martedì 19 dicembre 2006

SALVATORE MUGNO


La Repubblica – Palermo
19.12.2006

Il pollice in bocca
Salvatore Mugno
Circolo il grandevetro, 2006

Un’avvenente lettrice di francese accetta un incarico presso una scuola siciliana: più per studiare il “maschio indigeno” che per ragioni professionali. Ed Angelo , collega ammogliato e padre di una bambina, ne resta catturato. All’inizio sembrerebbe l’avventura passeggera di un latin lover di provincia: invece si annodano i fili di una tragedia. La donna, un po’ valchiria e un po’ lolita, è affetta da passioni particolari, per camuffare le quali erige la doppiezza a sistema di vita. Verso la fine il lettore - insieme al protagonista maschile - scoprirà il punto debole della protagonista. Ma non è tutto: un’altra sorpresa è riservata in extremis, a conferma che Dio fa i perversi ed essi si accoppiano fra loro.
Può risultare eccessivo il ricorso ai puntini d’interpunzione e, più in generale, qualche passaggio da “barocco siciliano” (per riprendere un suggerimento dalla Postfazione di Marco La Rosa): ma ciò non attenua il gusto della narrazione né l’intensa curiosità di arrivare al più presto alle ultime pagine. Che, per un romanzo, non è certo un pregio da poco.

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