venerdì 16 marzo 2007

Disavventure con la Biblioteca comunale di Palermo


Repubblica –Palermo” 16.3.07

VOLONTARI DELLA CULTURA E ISTITUZIONI INDIFFERENTI

Sulle politiche culturali del Comune di Palermo si possono scrivere trattati. Ma anche piccole commedie e skeches divertenti. Come si sa  - o forse no - ci sono numerosi cittadini che, da anni,  offrono progettualità e collaborazione organizzativa: non, come alcuni, per guadagnarsi legittimamente il pane o, come altri, per lucrare illecitamente sull’erario pubblico, ma a titolo del tutto gratuito e disinteressato. 

Ad alcuni di questi volontari della cultura è stato chiesto dal dott. Filippo Guttuso, Direttore della Biblioteca comunale, di organizzare -a nome della Biblioteca stessa - una serie di incontri mensili fra autori palermitani e lettori. Il progetto  - “Furbo chi legge”- è partito con discreto successo nel mese di gennaio, è andato avanti all’inizio di marzo e si  sarebbe dovuto concludere a maggio. E ciò nonostante il personale della Biblioteca, disattendendo gli accordi verbali, non abbia avvertito via e-mail nessun destinatario (a quanto ci risulta una mailing-list apposita è ancora inoperante) né abbia preparato le fotocopie della locandina da distribuire in giro per le scuole, dichiarando - incredibilmente - che in nessun ufficio della Biblioteca funzioni una fotocopiatrice.  Anche di questo hanno dovuto occuparsi, investendo  tempo e soldi, gli ignari cittadini ‘esterni’. Proprio per ieri era stato programmato un incontro con Andrea Cozzo, docente dell’Università di Palermo, sul tema  - di scottante attualità - “Quando gli insegnanti sono violenti”. Ma 62 ore prima una certa dott.ssa Guastella , addetta alle pubbliche relazioni, ha comunicato, via e-mail, che per improvvise (e non meglio specificate) difficoltà tecniche l’incontro si sarebbe dovuto spostare a data da destinarsi.

Comprensibile la curiosità sulle ragioni di una informazione così secca, così unidirezionale, così perentoria. E così tardiva. Dopo accurate indagini  - e risposte depistanti - si è arrivati al motivo vero: per imperizia organizzativa era stato concesso ad un’importante libreria la possibilità di presentare una novità editoriale nello stesso luogo, nella stessa data e nello stesso orario. Quando, finalmente,  si è realizzata l’inopportunità della coincidenza di due iniziative analoghe nel medesimo spazio istituzionale, non restavano che due possibilità: spostare di un giorno, in avanti o indietro, la presentazione del romanzo (resa ancor più solenne dalla prevista partecipazione dello stesso Assessore comunale alla cultura) o cancellare dal calendario (stabilito e pubblicato quattro mesi prima)  il seminario sulla violenza nella scuola. Facile indovinare la saggia decisione adottata .

Il seminario sarà  cortesemente ospitato questa sera  - alle 17,30: senza modifiche di orario - dal liceo scientifico statale “Benedetto Croce” del quartiere, ma l’amarezza per questa mancanza di stile resta. In seguito allo sconcerto espresso da chi aveva organizzato il progetto “Furbo chi legge” è stato, in extremis, offerto di tenere l’incontro programmato in qualche angolino della Biblioteca. Ma come continuare a fidarsi di un interlocutore istituzionale tanto umorale? Senza considerare una difficoltà tecnica: non risulta che sia stato consegnato lo stock di  sedie richieste da tempo dalla Direzione e la cui mancanza ha penalizzato il pubblico di alcune recenti manifestazioni culturali. Già, forse sarebbe bene che anche di queste quisquilie venisse informato  il sindaco Cammarata. Non per offuscare il buon nome dell’amministrazione, ma per consentirgli di dare più solido fondamento ad uno slogan della sua ultimissima campagna di manifesti: “Non abbiamo scomodato la cultura. L’abbiamo fatta accomodare”.    

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