martedì 8 maggio 2007

FILOSOFIA DELLE VISCERE


Repubblica – Palermo 8.5.07

Augusto Cavadi

L’ETICA DEL CUORE

In questa silloge di prose e liriche l’autrice sintetizza formazione filosofica e vena poetica in una sorta di “filosofia delle viscere” alla Maria Zambrano. Vari gli spunti, o i pretesti, di questi excursus: il velo (“tutto ciò che ci tocca profondamente viene avvolto da un velo, battesimale o nuziale o infine sudario”); l’acqua (nella sua inestricabile “doppiezza”: “sereno gioco di raggi e suoni o triste, oscura profondità”); il fuoco (anch’esso segnato, “come ogni elemento naturale nel mito”, da “duplice valenza: purifica o danna, scalda e protegge o distrugge”); l’aria (che è elemento fisico appena palpabile, ma anche “Psyche, anima, e Pneuma, soffio vitale”); la terra (che “possa divenire un locum amoenum piuttosto che un’orribile cava di rifiuti dipenderà dalle scelte di ciascuno di noi, dalle nostre pressioni sui potenti, da una assunzione di responsabilità etica prima che politica”). Queste divagazioni sono comunque collegate, come perle, da un filo conduttore: l’intreccio inestricabile di “Eros e Logos” o, se si preferisce, “il cuore, la testa e le mani”.

D. MUSUMECI

Devota come un ramo

Ila-Palma

pag. 70

euro 6

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