domenica 20 settembre 2009

Spinoza, la felicità e i seguaci del Senatùr


“Repubblica - Palermo”
20.9.2009

ALLA RICERCA DELLA FELICITA’

Augusto Cavadi

GIOVANNI DI BENEDETTO
L’ecologia della mente nell’Etica di Spinoza
Edizioni Mimesis
Pagine 223
Euro 18

I leghisti propongono un esame preliminare per i professori provenienti dal Sud: idea brillante, se tra loro ci fossero esaminatori in grado di leggere le carte prodotte dagli esaminandi. Per esempio in grado di capire libri lucidi, seri e profondi come questo “L’ecologia della mente nell’Etica di Spinoza. Amore della natura e coscienza globale sulla via della complessità” pubblicato, con una suggestiva prefazione di Andrea Cozzo, dal giovane e stimato docente palermitano Giovanni Di Benedetto. Non perché si tratti di un volume ostico (anzi, può servire da ottima introduzione alla lettura diretta del molto più arduo testo originale - l’Etica dimostrata geometricamente - del filosofo ebreo olandese del Seicento), ma perché esige nel lettore un minimo di finezza intellettuale, e direi d’animo, che non sempre è dato riscontrare nei seguaci padani del Senatùr. Vi si sostiene infatti che la felicità non è frutto di soldi o di potere, bensì della capacità di uscire da un’ottica miopiamente individualistica e provinciale per entrare in relazione vivente con l’umanità, anzi con l’intero universo (concepito come divino): per sperimentare “l’equilibrio omeostatico del nostro essere come unione non alienata e non scissa di mente e corpo ed infine la gioiosa costituzione collettiva della socialità“. Chi ha orecchie - e cervello - per intendere, intenda.

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