domenica 18 ottobre 2009

La passione di Perpetua e Felicita


“Repubblica - Palermo”
18.10.09

Augusto Cavadi
UNA FEMMINISTA A CARTAGINE

Anna Carfora
La Passione di Perpetua e Felicita
L’epos
pagine 218
euro 19,80

Prima di diventare intolleranti persecutori, i cristiani - nei primi tre secoli - furono oggetto di discriminazione da parte dell’Impero. Di quell’epoca eroica restano pochi documenti, tra cui il racconto, in parte autobiografico, del martirio di una giovane signora nordafricana (Perpetua) e di altri suoi compagni. Le vicende risalgono alla Cartagine del 203 d. C. Anna Carfora ha tradotto e pubblicato - con una dettagliata introduzione (Donne e martirio nel cristianesimo delle origini) e un acuto commento - La passione di Perpetua e Felicia perché convinta che si tratti di un testo d’interesse molto ampio: “Innanzitutto una scrittura femminile assai rara per l’epoca e, dunque, d’interesse che travalica l’ambito della storia religiosa e della storia delle donne nella chiesa per investire la storia di genere e l’intera storia antica. In secondo luogo lo scritto consegna alla storia la voce di una vittima”, a differenza di quanto avviene di solito a favore del punto di vista dei vincitori. Dall’insieme della preziosa fonte storica si evincono elementi di conoscenza sul rapporto di Perpetua con la figura del padre, del marito, del figlioletto, delle autorità politiche e con l’opinione pubblica del tempo. Infatti essa si mostra consapevole di poter “usare la spettacolarità del martirio in una maniera fortemente comunicativa, mediatica”.

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