lunedì 22 marzo 2010

Le regole del duello (per fortuna ormai tramontate)


22 Marzo 2010
“Repubblica - Palermo”
21.3.2010

Augusto Cavadi

C. La Carrubba - V. Timmonieri

IL TEMPO DEI DUELLI

Bonanno
pagine 123
euro 12

Il tempo dei duelli di Carmelo La Carrubba e della moglie Vittoria Rimmonieri, è un libro di difficile catalogazione (saggio storico, raccolta di interviste e anche brandello di memoria familiare) che scorre sul filo di un crinale: tra il merito di riscattare dall’oblio una pratica secolare come il duello e il rischio di farlo con un occhio troppo benevolo e poco critico. Dall’Iliade di Omero e dal “giudizio di Dio” degli Unni nel Medioevo, sino agli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, passando per la novella Cavalleria rusticana di Girolamo Rovetta, l’istituzione ‘duello’ cambia modalità, regole, motivazioni culturali…ma resiste.
Lo stesso Vitaliano Brancati - apprendiamo non senza sorpresa - “scese sul terreno due volte a Roma per motivi giornalistici e una volta a Catania con un ufficiale con cui aveva avuto un diverbio al Caffé Lorenti, sembra per un apprezzamento non benevolo sulla gracilità del suo fisico”. Per fortuna, però, un personaggio-chiave della storia recente, il maestro di scherma Pasquale Timmonieri (deceduto agli inizi degli anni Ottanta, di cui gli autori sono rispettivamente genero e figlia), dopo aver combattuto egli stesso diversi duelli, arrivò alla decisione di rifiutarsi di preparare gli sfidanti dei duelli, cercando di differenziare in maniera più netta “la cultura cavalleresca dei duelli, il senso dell’onore e il risentimento della vendetta” rispetto alla “pratica sportiva e l’agonismo della scherma”.

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