mercoledì 31 agosto 2011

Una questione (anzi, più d’una) di stile


“Repubblica – Palermo”
1 maggio 2011

Autori Vari
SINGOLARITA’ E FORMULARITA’
Ipoc
Pagine 136
Euro 16

Stile: un vocabolo usato in contesti e con significati diversi, ma non così distanti da nascondere una certa “aria di famiglia”. Proprio quel ceppo semantico comune alla cui ricerca si mette, in questo libretto poco voluminoso ma molto intenso (Autori vari, Singolarità e formularità. Saggi per una teoria generale dello stile, Ipoc 2011), un gruppetto di amici siciliani dalle professioni diverse (architetti, urbanisti, filosofi, storici) accomunati da viva curiosità intellettuale. Il dato di partenza: le nostre città, sino a pochi decenni fa caratterizzate da uno ‘stile’, sembrano oggi prive di impronta originale. Forse l’urbanista dovrebbe completare le competenze tecniche con una più acuta sensibilità per i bisogni e per i diritti degli abitanti, anche i meno abbienti. In ciò aiutato dallo storico dell’arte, in linea di principio custode della memoria visiva culturale. La ricerca indaga lo stile anche là dove di solito si cela: nell’arte della traduzione da una lingua all’altra. Non potevano mancare, infine, due contributi per tematizzare il cuore della questione: che cos’è lo stile in un filosofo? E, più radicalmente, com’è possibile - a tutti - interpretare lo stile secondo filosofia? La risposta offre una chiave di lettura dell’intero libro: riconciliando “etica ed estetica” nel proprio “stile di vita”.

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