venerdì 7 ottobre 2011

Il 4 novembre: giornata di festa o di lutto?


TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 701 del 7 ottobre 2011

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Sommario di questo numero:

1. Cessino i massacri in Afghanistan e in Libia, cessi la partecipazione italiana alla guerra assassina e si adoperi l’Italia per la pace che salva le vite

2. Un appello a tutte le persone di retto sentire e di volonta’ buona per un 4 novembre dalla parte di Abele

3. Augusto Cavadi: Una mentalita’ nuova che si lasci alle spalle l’epoca delle guerre

4. Paolo D’Arpini: Il mio auspicio

5. Associazione per la pace: Capodanno a Gerusalemme

6. Segnalazioni librarie

7. La “Carta” del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu’

1. EDITORIALE. CESSINO I MASSACRI IN AFGHANISTAN E IN LIBIA, CESSI LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA GUERRA ASSASSINA E SI ADOPERI L’ITALIA PER LA PACE CHE SALVA LE VITE
(…)

2. INIZIATIVE. UN APPELLO A TUTTE LE PERSONE DI RETTO SENTIRE E DI VOLONTA’ BUONA PER UN 4 NOVEMBRE DALLA PARTE DI ABELE
(…)

3. OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE. AUGUSTO CAVADI: UNA MENTALITA’ NUOVA CHE SI LASCI ALLE SPALLE L’EPOCA DELLE GUERRE

[Ringraziamo Augusto Cavadi (per contatti: acavadi@alice.it) per questo intervento.

Augusto Cavadi, prestigioso intellettuale ed educatore, collaboratore del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo, e' impegnato nel movimento antimafia e nelle esperienze di risanamento a Palermo, collabora a varie qualificate riviste che si occupano di problematiche educative e che partecipano dell'impegno contro la mafia. Opere di Augusto Cavadi: Per meditare. Itinerari alla ricerca della consapevolezza, Gribaudi, Torino 1988; Con occhi nuovi. Risposte possibili a questioni inevitabili, Augustinus, Palermo 1989; Fare teologia a Palermo, Augustinus, Palermo 1990; Pregare senza confini, Paoline, Milano 1990; trad. portoghese 1999; Ciascuno nella sua lingua. Tracce per un'altra preghiera, Augustinus, Palermo 1991; Pregare con il cosmo, Paoline, Milano 1992, trad. portoghese 1999; Le nuove frontiere dell'impegno sociale, politico, ecclesiale, Paoline, Milano 1992; Liberarsi dal dominio mafioso. Che cosa puo' fare ciascuno di noi qui e subito, Dehoniane, Bologna 1993, nuova edizione aggiornata e ampliata Dehoniane, Bologna 2003; Il vangelo e la lupara. Materiali su chiese e mafia, 2 voll., Dehoniane, Bologna 1994; A scuola di antimafia. Materiali di studio, criteri educativi, esperienze didattiche, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994, D G editore, Trapani 2006; Essere profeti oggi. La dimensione profetica dell'esperienza cristiana, Dehoniane, Bologna 1997; trad. spagnola 1999; Jacques Maritain fra moderno e post-moderno, Edisco, Torino 1998; Volontari a Palermo. Indicazioni per chi fa o vuol fare l'operatore sociale, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1998, seconda ed.; voce "Pedagogia" nel cd- rom di AA. VV., La mafia. 150 anni di storia e storie, Cliomedia Officina, Torino 1998, ed. inglese 1999; Ripartire dalle radici. Naufragio della politica e indicazioni dall'etica, Cittadella, Assisi, 2000; Le ideologie del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001; Volontariato in crisi? Diagnosi e terapia, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2003; Gente bella, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2004; Strappare una generazione alla mafia, DG Editore, Trapani 2005; E, per passione, la filosofia, DG Editore, Trapani 2006; La mafia spiegata ai turisti, Di Girolamo Editore, Trapani 2008; E, per passione, la filosofia. Breve introduzione alla piu' inutile di tutte le scienze, Di Girolamo, Trapani 2008; Chiedete e non vi sara' dato. Per una filosofia pratica dell'amore, Petite Plaisance, Pistoia 2008; In verita' ci disse altro. Oltre i fondamentalismi cristiani, Falzea, Reggio Calabria 2008; Il Dio dei mafiosi, San Paolo, Milano 2009; Come posso fare di mio figlio un vero uomo d'onore? Coppola, Trapani 2008; L'amore e' cieco ma la mafia ci vede benissimo, Coppola, Trapani 2009; Filosofia di strada. Il filosofare-in-pratica e le sue pratiche, Di Girolamo, Trapani 2010; Non lasciate che i bambini vadano a loro, Falzea, Reggio Calabria 2010. Vari suoi contributi sono apparsi sulle migliori riviste antimafia di Palermo e siciliane. Segnaliamo il sito: www.augustocavadi.eu (con bibliografia completa). Cfr. anche l'intervista nei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 420]

Davvero, come sostiene Hillmann, la guerra esercita un forte fascino per l’umanita’? A giudicare dalla frequenza con cui la si pratica - e, nelle pause fra una guerra e l’altra, la si mima nei giochi, nelle danze, negli spettacoli e nelle liturgie - si direbbe di si’. In realta’ essa si radica su un “istinto” tanto naturale quanto prezioso per la sopravvivenza del singolo, della tribu’, della specie: l’autodifesa. Ma sappiamo che la psicologia contemporanea tende a circoscrivere con piu’ virgolette il vocabolo istinto quando si tratta dell’essere umano dal momento che, a differenza degli altri animali (o, meglio, in misura piu’ marcata rispetto agli altri animali), in lui l’istintivita’ genetica, biologica, e’ - sin dal primo vagito, anzi sin dai nove mesi di formazione nel grembo materno - plasmata sociologicamente, culturalmente. Nell’essere umano si preferisce dunque parlare di impulsi, tendenze, propensioni e abitudini.

Ecco perche’, dopo alcuni milioni di anni sul pianeta, le guerre non sono certo attuazione pura e semplice di un istinto, ma qualcosa di molto piu’ complesso: sono progetti elaborati a tavolino, soppesati alla bilancia degli interessi economici, che solo ideologicamente (intendendo qui l’avverbio nel senso deteriore del termine) vengono spacciati per risposte naturali a sfide inevitabili. Naturale e’ infatti difendersi: non altrettanto difendersi esclusivamente con mezzi violenti ne’, ancor meno, difendersi attaccando preventivamente il possibile nemico. Le due grandi guerre mondiali a cui l’Italia ha preso parte sono state un esempio tragicamente illuminante di quanto poco necessarie - e di quanto molto autolesioniste - siano in genere le guerre: o non ottengono nulla di cio’ che si propongono (vedi risultati della seconda guerra mondiale al fianco, anzi a servizio, della follia nazista) o l’ottengono parzialmente e a costi spaventosamente maggiori (vedi la “vittoria mutilata”, a conclusione della prima guerra mondiale, premessa della sconfitta integrale a cui siamo andati incontro ventidue anni dopo, per non aver capito che al peggio non c’e’ fine).

Il 4 novembre festeggeremo le Forze armate? Ogni cittadino italiano a modo suo. Personalmente cerchero’ di non cadere nella trappola di chi mi vuole indurre a identificare le istituzioni militari con i concittadini che - per convinzione, piu’ spesso per mancanza di alternative di lavoro - vi dedicano la parte piu’ significativa delle breve esistenza terrena. Lungi dall’accettare il ricatto di tutto prendere o tutto lasciare, distinguero’ le Forze armate dai militari: nei tempi, nei luoghi e nei modi piu’ opportuni - come persona umana e come educatore - professero’ tutto il mio atterrito rifiuto delle strutture organizzate e l’augurio piu’ sincero ai miei concittadini in armi che proprio essi, portatori di esperienza diretta e annosa, diventino gradualmente nella societa’ civile i promotori di una mentalita’ nuova che si lasci alle spalle l’epoca delle guerre come ci siamo lasciati (almeno in linea di principio) l’epoca dei sacrifici umani in onore degli dei o della schiavitu’ perenne in conseguenza di una sconfitta in battaglia. Diventino i promotori di una nuova societa’ in l’aggressivita’ “naturale” venga canalizzata su altre guerre, contro altri nemici e con altre armi: le guerre contro la fame, le malattie, le leggi ingiuste, le politiche ipocrite, in difesa degli umani inermi, degli animali e dell’ambiente.

4. OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE. PAOLO D’ARPINI: IL MIO AUSPICIO
(…)

5. INCONTRI. ASSOCIAZIONE PER LA PACE: CAPODANNO A GERUSALEMME
(…)

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE
(…)

7. DOCUMENTI. LA “CARTA” DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
(…)

8. PER SAPERNE DI PIU’
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
Tutti i fascicoli de “La nonviolenza e’ in cammino” dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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