sabato 8 ottobre 2011

L’anarchismo oggi: lo stato di salute


“Repubblica – Palermo”
2.10.2011

Salvo Vaccaro
PENSARE ALTRIMENTI
Elèuthera
Pagine 212
Euro 15
Come sta l’anarchismo? Uno dei suoi maggiori conoscitori (e promotori) in Italia, il palermitano Salvo Vaccaro, con molta onestà intellettuale e politica risponde: non gode di buona salute. Per non parlare delle anarchiche e degli anarchici “in carne e ossa il cui agire frustrato appare poco incisivo, se non addirittura irrilevante, rispetto agli equilibri politici entro e fuori le istituzioni”. Ma la diagnosi non lo scoraggia, anzi lo induce a “una riflessione (auto) critica sul piano teorico” che possa rilanciare gli ideali anarchici e libertari anche sul piano pratico, operativo. Frutto di questo intento è il prezioso libretto a più voci, curato dallo stesso Vaccaro, dal titolo Pensare altrimenti e dal sottotitolo, ancor più eloquente, Anarchismo e filosofia radicale del Novecento. I prestigiosi co-autori (M. Abensour, L. Call, D. Colson, N. J. Jun, T. May, S. Newman) rivisitano criticamente alcuni pensatori del XX secolo senza i quali non è progettabile un anarchismo calibrato sul XXI: Deleuze, Foucault, Levinas e soprattutto Derrida. Un anarchismo che, in ogni ipotesi, sarà tentativo di rispondere nella quotidianità e nella concretezza alla “passione del vivere liberi”, con creatività ma “sulla scia di oltre un secolo di sperimentazioni sociali all’insegna dell’autogoverno, dell’autogestione, dell’orizzontalità delle forme organizzative”.
Augusto Cavadi

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