domenica 9 settembre 2012

Il razzismo in Italia secondo Clelia Bartoli


“Repubblica - Palermo”
9.9.2012

Clelia Bartolii
RAZZISTI PER LEGGE
Laterza
Pagine 180
euro 12

Ci sono tematiche sulle quali prendiamo posizione con nettezza inversamente proporzionale alle nostre conoscenze. “Razzismo” è una di queste. E non mi riferisco solo a chi lo condivide e lo pratica, ma anche a chi lo condanna con altrettanta superficialità. Questo preziosissimo testo della palermitana Clelia Bartoli, Razzisti per legge, è uno strumento indispensabile per chi voglia salire dal piano delle opinioni viscerali alla consapevolezza critica. Come – con magnanimità – riconosce l’autrice nei dettagliati ringraziamenti, questo testo non sarebbe stato possibile senza una vera e propria scuola siciliana di studiosi, spesso impegnati ogni giorno in frontiera, di diritti umani (Fulvio Vassallo Paleologo in primis). La tesi centrale è condensata nel sottotitolo: L’Italia che discrimina. Ed è una tesi tanto più convincente in quanto argomentata intrecciando riflessioni teoriche, normative giuridiche e casi (più o meno noti) della cronaca quotidiana, dai respingimenti in Libia all’accoglienza a Riace. Chi non è digiuno in questo ambito problematico riconoscerà che, per ricchezza di dati e per fruibilità di lettura, si tratta di un libro insostituibile. E da raccomandare caldamente – ben al di là degli spazi universitari in cui è nato – anche a chi vive nel mondo della scuola, della cooperazione internazionale e del volontariato sociale.

Augusto Cavadi

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