mercoledì 2 ottobre 2013

Estate addio (ma con il ricordo allegro di "Sconsajochu")

Dal quotidiano online  palermomania.it
un mio omaggio a un'inziiativa di "Addio pizzo":


    ESTATE ADDIO
    (MA CON IL RICORDO ALLEGRO DI  Sconsajochu)

 Confesso che, a sessant’anni suonati, le discoteche non sono tra i luoghi che frequento più spesso. Ma alla festa da ballo  - organizzata all’inizio dell’estate da “Addiopizzo” per inaugurare la spiaggia attrezzata “Sconsajochu” - non ho voluto rinunziare. 
     Prima di tutto perché mi ha conquistato l’idea di chiamare Sconsajochu uno spazio dedicato al “guastafeste”  - appunto - Libero Grassi, amante del mare siciliano: perché con il no al pizzo imposto alla propria azienda tessile, l’imprenditore palermitano ha saputo far saltare in aria, al prezzo della propria vita, i giochi perversi fra mafiosi e borghesia inetta.
      Poi perché, esattamente come mi aspettavo, mimetizzando col favore delle tenebre i capelli bianchi, ho potuto trascorrere alcune ore fra ragazzi che sapevano di quotidianità: niente maschi palestrati e iperabbronzati, niente ragazze supertruccatissime in divisa da aspiranti veline per Mediaset. A differenza che nelle discoteche dove mi capita ogni tanto di accompagnare alunni, c’erano ragazzi ‘normali’: con la faccia un po’ stanca per lo studio della giornata, vestiti come  ci si veste ogni giorno per andare a fare la spesa e non come ci si abbiglia per partecipare a uno dei mille concorsi di bellezza che impazzano per il Paese nei mesi estivi.
        Un altro motivo di soddisfazione è stato affidarmi spensieratamente al ritmo di canzoni e musiche d’ogni genere in un pezzo di spiaggia di Capaci: sì, proprio in uno dei luoghi più dolorosi della già tanto dolorosa vicenda della guerra dei mafiosi contro i rappresentanti più onesti e coraggiosi dello Stato democratico. La maggior parte di quelle persone, alcune delle quali meno giovani, ha pianto per Falcone, per la Morvillo, per la scorta; dedica gratuitamente parecchie ore della settimana al volontariato sociale, girando per le scuole e i centri sociali a promuovere una mentalità di resistenza civile; non rifugge qualche rischio personale nel girare per la città tentando di convincere i negozianti a ribellarsi alle estorsioni mafiose. E’ stato bello, è stato prefiguratore di un futuro diverso, che chi ha seminato nel lutto e nella lotta quotidiana abbia potuto raccogliere qualche frutto in un’atmosfera di allegria. In quelle poche ore tra la sabbia e le onde del mare, anche alle note dei Cento passi dei Modena City Ramblers, mi è stato spontaneo immaginare un’isola liberata dal prepotere idiotamente furbesco di pochi, in cui si sperimenti la fraternità e la sororità degli esseri umani fra loro e con l’intero cosmo.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com


http:
www.palermomania.it/news.php?estate-addio-ma-con-il-ricordo-allegro-di-sconsajochu&id=54054


4 commenti:

  1. armando caccamo2 ottobre 2013 21:24

    un pezzo di realtà! Grazie per averla raccontata.

    RispondiElimina
  2. Caro Augusto tra i momenti epifanici della mia esistenza quando ti ho ammirato ballare in una contrada di Puglia.

    RispondiElimina
  3. marcella alletti7 ottobre 2013 18:33

    grazie, Augusto per avere come sempre capito e saputo bene esprimere lo spirito che si muove attorno e dentro le cose di Addiopizzo
    marcella alletti

    RispondiElimina