sabato 16 novembre 2013

Le molte facce della Chiesa cattolica secondo Luca Kocci e Valerio Gigante


 “Centonove” 15.11.13



QUANTE CHIESE NELLA CHIESA CATTOLICA?



Già con Giovanni Paolo II e con Benedetto XVI, nonostante la loro visione monolitica di chiesa e la loro pratica di governo monarchica, la Chiesa cattolica appariva più un arcipelago che un continente. A maggior ragione la stagione di papa Francesco  - che è un conservatore in dottrina ma in grado di relativizzare, proprio in rinnovata sintonia con il vangelo di Gesù,  il piano dottrinario rispetto al piano della testimonianza esistenziale e dell’operatività agapica – sembra configurarsi come un recupero del legittimo pluralismo ecclesiale, secondo l’antico adagio: unitas in necessariis, libertas in dubiis, charitas in omnibus. Ma cosa intendere per  “cose necessarie”? Come avvertono Valerio Gigante e Luca Kocci, in questa mappa intelligentemente articolata del cattolicesimo italiano odierno (La Chiesa di tutti, Altroconsumo, Roma 2013, pp.  192 , euro 14,00), non si tratta certo dei “principi non negoziabili” di cui si sono eretti difensori papi e vescovi degli ultimi trent’anni e che “si riducono fondamentalmente a tre questioni: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, con la condanna, quindi, di aborto ed eutanasia e con severe restrizioni alla ricerca sull’embrione e sul gene umano; la difesa del matrimonio tra uomo e donna, con la conseguente censura di ogni altra forma di convivenza e di unione, sia omosessuale che eterosessuale; la difesa della libertà religiosa e di educazione, ovvero il sostegno economico dello Stato alle scuole cattoliche” (p. 93) . Veramente e unicamente necessario, per la comunione ecclesiale, è riconoscere nel messaggio di Gesù il criterio di giudizio e di azione nella storia, sempre più intrigata e complessa, dell’umanità: che è un messaggio di dignità delle persone, di rispetto del travaglio delle coscienze, di predilezione per chi è povero o malato o straniero o emarginato dalla società dei benpensanti. 

    Da venti secoli, nonostante deformazioni interpretative e infedeltà comportamentali, ci sono stati nella chiesa movimenti e piccoli gruppi che hanno cercato di mantenersi fedeli a questo “essenziale” (che si potrebbe ridurre alla libertà e alla carità previste nell’adagio latino): il libro di Gigante e Kocci danno conto delle idee, delle prassi e delle vicende di quelle comunità  dissenzienti o perplesse, in ogni caso minoritarie, che  - nate sull’onda del Concilio Vaticano II – sono riuscite a resistere alla tentazione di derive dispersivamente estremistiche come al  ‘riflusso’ di questi terribili decenni all’insegna dell’individualismo, del profitto a ogni costo e del potere legale o meno sui concittadini.  In particolare i due autori  - che coniugano ancora una volta la preparazione culturale di docenti con la vivace curiosità di cronisti – raccontano sei esperienze di chiesa “dal basso”: l’Isolotto di Firenze (“l’eresia che salva”), la comunità di base di Pinerolo (con la sua attenzione specifica agli omosessuali credenti), Casa Rut di  Caserta (“una comunità di liberazione”), la comunità San Francesco Saverio di Palermo (con i suoi “reverendum” o, più seriamente, referendum consultivi per conoscere le reali convinzioni dei fedeli partecipi delle liturgie domenicali sui temi caldi dell’attualità), la Comunità delle Piagge di Firenze (che diventa fucina di iniziative vulcaniche: doposcuola per i ragazzini, corsi di italiano per gli stranieri, attività di recupero e riciclaggio del ferro nonché per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; mercatino del riuso; bottega del commercio

equo e solidale; gruppo di acquisto; microcredito e Fondo etico e sociale; progetti di agricoltura biologica, accoglienza, vita in comune; laboratori politici, iniziative editoriali…) ; il Centro studi biblici “Giovanni Vannucci” di Montefano nelle Marche (animato da alcuni Servi di Maria, tra cui l’infaticabile e spiazzante Alberto Maggi, ormai punto di riferimento di un’esegesi fondatamente rivoluzionaria).

    Oltre queste sei esperienze, il lettore interessato troverà alla fine una sorta di “pagine gialle dell’altra Chiesa” in Italia: regione per regione potrà rintracciare (anche grazie ai riferimenti sul web) comunità cristiane di base; gruppi fenmminili/femministi;  reti di comunità impegnate a vario titolo e con vari metodi per una riforma della Chiesa cattolica;  centri di ricerca teologica, biblica e spirituale; associazioni dedite in particolare alla pace e alla nonviolenza;  organizzazioni più orientate sulle tematiche sociali, economiche e politiche; associazioni culturali; gruppi gay credenti; aggregati di cattolici democratici; coordinamenti di preti sposati. Insomma: una guida utile , per certi versi insostituibile, per chi voglia conoscere e incontrare delle modalità di vivere la fede cristiana abbastanza diverse (talora radicalmente diverse) rispetto all’asettica burocrazia liturgica della stragrande maggioranza delle nostre parrocchie e dei nostri conventi.



         Augusto Cavadi

    (www.augustocavadi.com)

1 commento:

  1. Cosimo Scordato18 novembre 2013 16:35

    Grazie per il tuo commento alla "Molte facce"; lucido e immediato, come sempre!
    Abbiamo già comunicato l'intenzione di comprarne un certo numero di copie e la disponibilità a presentarlo anche a S. Saverio.
    Il momento mi sembra propizio anche perché alcuni degli interrogativi prima affrontati in cominità sono rimbalzzati nel questionario inviato per il prossimo sinodo: finalmente!
    Un abbraccio e alla prossima... "Libertà di parola", che, dopo aver visto la bella copertina di Bice, avrei titolato volentieri "Fioritura della Parola"!
    Cosimo

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