sabato 6 dicembre 2014

CHI REGGE LE SORTI DELLA STORIA UMANA ?


“Monitor”  24.10.2014

CHI COMANDA IL MONDO ?


   Forse qualcuno di voi l’ha già avuto sott’occhi curiosando su Facebook. Mi riferisco a un post di Ambrogio Caltagirone che, in particolare, l’ha voluto indirizzare al mio profilo perché lo riprendessi su questa pagina settimanale di “Monitor”: “Stamani mentre mi trovavo ad osservare la vetrina di un noto negozio di calzature in via Torre Arsa a Trapani sono stato avvicinato da due pii personaggi ( Testimoni di Geova) i quali -  mostrandomi la solita brochure  - mi hanno posto una domanda/provocazione: <<Secondo lei chi comanda il mondo?>> .  Interessato com'ero a un paio di bellissime scarpe, che sicuramente acquisterò domani, li ho liquidati dicendo: <<Non lo so e non mi interessa saperlo; io comando il mio mondo e vi invito a fare altrettanto>>. Questo potrebbe essere uno spunto di riflessione filosofica per la tua rubrica di filosofia-in-pratica?”
    La domanda dei due Testimoni di Geova – giratami da Ambrogio – è una delle più antiche e ricorrenti della storia del pensiero occidentale (non conosco abbastanza la tradizionale orientale, ma non mi stupirei che fosse in qualche modo presente anche in essa).  Naturalmente condivido la risposta di Ambrogio solo nella prima metà  (“Non lo so”), non anche nella seconda (“…e non mi interessa saperlo”). A me, in quanto uomo che pensa e cerca saggezza  - insomma, in quanto filosofo – non può non interessare chi gestisce la storia del mondo e, dunque, chi gestisce anche la mia vita. La domanda mi intriga, dunque, eccome! Ben altra cosa è se sono in grado di rispondervi (o se ritengo che qualcun altro al mondo lo sia).
   Se non vedo male, le risposte proposte si disttribuiscono fondamentalmente a due livelli. Il primo è quello empirico, dei fatti constatabili, delle ipotesi verificabili sperimentalmente: il piano delle analisi storiche e sociologiche. Qui filosofi (e teologi) abbiamo solo da imparare da chi è esperto in scienze umane. E magari impariamo che le nostre esistenze sono condizionate da vari poteri politici, culturali ma anche – e soprattutto – finanziari: molti dei quali sono incarnati in personaggi quasi del tutto ignoti che, con qualche click sul computer, decidono di spostare miliardi, licenziare migliaia di padri di famiglia, far vacillare governi legittimamente eletti.
   Probabilmente, però, i Testimoni di Geova  - anche sulla base di qualche mia lettura e di qualche colloquio intrattenuto con loro – cercano una risposta di secondo livello, più profonda: se l’umanità (ricchi e poveri, potenti e sudditi, sfruttatori e  vittime delle speciulazioni finanziarie) sia la protagonista della storia o non piuttosto un’attrice agli ordini continui di un Regista sovrannaturale. Come tutte le tradizioni religiose che si affidano a Testi sacri, ritenuti rivelati da Dio stesso, anche i Testimoni di Geova non hanno dubbi: basta aprire qualche pagina ispirata dallo Spirito e intenderla alla lettera per avere la risposta esatta. E, dalle loro Scritture, essi traggono la conclusione che Dio solo è il Signore della storia umana.
   I filosofi  (quale che sia la personale adesione di fede), in quanto filosofi, non possono accontentarsi di risposte belle-e-pronte. Essi devono argomentare, trovare ragioni, per affermare una tesi o un’altra opposta. Perciò le loro certezze vacillano e, quando avanzano un’opinione, lo fanno con molta prudenza. Che cosa dicono sul rapporto fra Volontà divina (comunque si intenda l’Essere divino) e libertà umana?  La prossima settimana richiamerò alcune delle teorie filosofiche principali su questo tema. Magari intrecciando le risposte dei grandi pensatori con quelle che qualcuno dei lettori vorrà farmi pervenire nei prossimi giorni.
Augusto Cavadi
acavadi@alice.it

1 commento:

  1. Simonetta Genova7 dicembre 2014 09:16

    Grazie delle tue riflessioni, continuo a seguirti in attesa di ulteriori ''doni''.

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