sabato 27 dicembre 2014

LA GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA SECONDO L'UNESCO


“Monitor” (Settimanale trapanese)
21.11.2014

LA GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA SECONDO L’UNESCO

    Giovedì 20 novembre   - come il terzo giovedì di novembre di ogni anno – si è celebrata la Giornata mondiale della filosofia proclamata dall’Unesco. Nell’immaginario collettivo sarebbe la festa di quel piccolo nucleo di  sfaccendati che, non avendo nulla di meglio da fare nella vita (o, avendolo, non sapendolo fare) , si pongono domande sballate a cui è impossibile dare risposte sensate. Come ho sentito una volta da qualche parte, i filosofi costruiscono castelli per aria; i pazzi corrono ad abitarli e gli psicoterapeuti riscuotono l’affitto.
     Chi non condivida questa visione comico-catastrofica della filosofia suppone che a festeggiarla siano i professori di filosofia che ancora non sono stati buttati fuori dagli istituti secondari superiori e dalle università: professori la cui unica funzione sembrerebbe di formare nuovi…professori di filosofia che, a loro volta, si formeranno i propri successori in un circolo autoreferenziale del tutto estraneo rispetto alla società e del tutto ignorato, a sua volta, dalla società.
     Tuttavia, per avere un quadro più completo, bisogna sapere che da circa trent’anni si va diffondendo una diversa interpretazione della filosofia e conseguentemente del ruolo del filosofo: la filosofia come riflessione critica sull’esperienza quotidiana e il filosofo come professionista a servizio di quei non-filosofi di professione che desiderano confrontarsi liberamente e razionalmente con un interlocutore sulle proprie problematiche esistenziali o etiche o comunque di pertinenza filosofica.
    Intesa così, la filosofia non è privilegio di pochi eletti (o di pochi deietti), ma il diritto-dovere di ogni cittadino responsabile: dunque, almeno potenzialmente e in linea di principio, di tutti gli uomini e le donne del pianeta.
   Trapani è una città non del tutto estranea rispetto a queste nuove pratiche filosofiche. Innanzitutto perché è l’unica città siciliana a contare due filosofi-consulenti ufficialmente riconosciuti dall’associazione nazionale “Phronesis”: anzi, per la precisione, due filosofe (Norma Romano e Anna Giliberti) che hanno attivato diverse iniziative (tra cui soprattutto i “dialoghi filosofici”) nell’ambito della filosofia-in-pratica. Una di loro, Norma Romano, è riuscita addirittura a far arrivare a Trapani  per una conferenza pubblica (in occasione della Giornata mondiale della filosofia di alcuni anni fa) Gerd Achenbach, il celebre iniziatore della Philosophische Praxis (che in italiano si è tradotto, abbastanza approssimativamente, come Consulenza filosofica). E sempre a Trapani, come è ormai noto ai venticinque lettori di questa rubrica, mi è stato affidato il compito di gestire degli “aperitivi filosofici” mensili in un noto locale del centro storico. In provincia si sono già realizzati, su iniziativa dell’associazione culturale “La Calendula” (diretta da Ambrogio Caltagirone), degli eventi di “filosofia per tutti”, quali nel maggio di quest’anno la riuscitissima “Aegusa Philosophiana. Una filosofia d’a-mare”. Altri eventi sono già in programma per i prossimi mesi.
       Insomma, chi vuole delle occasioni per pensare con la propria testa  - e non in solitudine solipsistica, ma in contesti colloquiali e conviviali – anche a Trapani non ha che da scegliere: potrà scoprire che, nelle fasi buie della vita personale e collettiva, la filosofia può diventare una risorsa di resistenza interiore e politica.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

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