martedì 10 marzo 2015

I CINQUE STELLE . UNA VOCE A FAVORE

Pur non avendo votato per il Movimento di Beppe Grillo (ma neppure per il PD di Renzi, per evitare equivoci!), sono stato tra quelli che hanno sperato in effetti positivi dell'ingresso nelle sedi istituzionali dei Cinque Stelle. Oggi mi trovo a misurare più la delusione che la soddisfazione. Ma, poiché spero di sbagliarmi, ospito volentieri il parere contrario di un amico che stimo.


Brutti Sporchi e Cattivi

Così vengono dipinti dai mezzi d’informazione (o disinformazione?) i deputati e i senatori del movimento 5 Stelle, e credo che in effetti abbiano commesso tanti errori e abbiano tanti difetti (come tutte le donne e tutti gli uomini).
Ma è possibile che non ne azzecchino mai una? In questi due anni di legislatura hanno sbagliato sempre tutto o c’è qualche loro iniziativa su cui vale la pena informarsi e riflettere?
Ecco, di qualcuna di queste iniziative io vorrei parlare qui. A chi mi chiedesse per una legittima curiosità: “Ma perché non lo fai sul tuo blog, invece di venire qui a rompere…?”, risponderei: “Per due motivi. Il primo: perché un blog non ce l’ho. Il secondo: perché quando si ha un amico come Augusto che mette a disposizione il suo, con un indice di gradimento tra i più alti d’Italia (se non d’Europa!), sarebbe da imbecilli non approfittarne”.
Oggi vorrei richiamare l’attenzione su una questione che mi sembra di capitale importanza: la riforma della Costituzione e della legge elettorale. Giuristi e costituzionalisti tra i più noti in Italia – Pace, Rodotà, Villone, Zagrebelsky – hanno lanciato l’allarme contro il rischio di una svolta autoritaria. Scalfari, che non è certo ostile nei confronti del PD, arriva a parlare di una possibile democratura. L’ex segretario del partito, Pier Luigi Bersani, dichiara: “L’Italicum va cambiato. Produce una Camera di nominati. Non sta in piedi. Il combinato disposto tra norme costituzionali e legge elettorale rompe l’equilibrio democratico”. Chi la pensa così dovrebbe opporsi a tali riforme, facendo prevalere, sulla fedeltà alla Ditta, la fedeltà alla Costituzione, il cui articolo 67 recita: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. E invece…
L’opposizione più coerente e intransigente nei confronti di queste riforme sino a ora è stata quelle dei 5 Stelle: davvero sempre brutti, sporchi e cattivi?

Elio Rindone

10/3/15

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