giovedì 28 maggio 2015

LA VULCANICA SALLY TRA SEATTLE E MARINA DI RAGUSA


“Centonove”

7 maggio 2015-05-28





IO, MANAGER DI ME STESSA




Che succede se l’intraprendenza nordamericana si sposa con l’ardore della lava siciliana? Viene fuori  una vulcanica creatura che risponde al nome di Sally M. Veilette. Se volete conoscerla potete intercettarla a Seattle o a Marina di Ragusa o in viaggio tra i due continenti (consigliabile contattarla in anticipo su www.handsicily.com). Nell’attesa potete leggere il suo Sempre dritto non puoi sbagliare (Inkwell, San Giovanni La Punta 2012, euro 18,00) che, come si legge in quarta di copertina, “non è solo un libro, è un’esperienza che riaccenderà la tua voglia di vivere alla grande”.

  Come a molti di noi, anche all’autrice è capitato di attraversare fasi di stanchezza psico-fisica, anzi esistenziale. Ma, invece di gettare la spugna, ha preferito ascoltare il suo malessere e cavalcarlo per andare  oltre lo status quo in cui era immersa. Da manager di successo, votata a fare carriera e soldi in una escalation virtualmente infinita, ha preferito diventare manager di sé stessa: ritornare alle origini siciliane della propria infanzia, riscoprire le relazioni autentiche, valorizzare i ritmi umani della provincia. Non per chiudersi in un uovo dorato, ma per tentare nuove sintesi: apportare agli amici siciliani qualcosa del dinamismo statunitense e agli amici americani qualcosa della poesia, della musica e della saggezza mediterranee.

   Il libro, inizialmente autobiografico, diventa – con i pregi e i limiti dle caso – il tipico manuale che gli anglofoni chiamano “filosofico” e dalle nostre parti sarebbe “psicoterapeutico”. Un manuale scandito in otto passi: re-imparare a sentire; fare pulizia; lucidare; camminare; immergersi; volare; librarsi in alto; risplendere. L’esito (almeno sperato dall’autrice) è formulato nella chiusa del testo: “Ho fiducia nell’umanità. Ritengo che arriveremo a conoscere noi stessi e che sfrutteremo le nostre più profonde passioni per trarne giovamento con noi stessi e gli altri. Che metteremo insieme le nostre forze e che saremo uniti. Che sapremo quando cercare le risposte e quando andare oltre. E che rideremo quando tutto andrà storto per un certo periodo di tempo. Spero che divertendovi con gli otto capitoli di questo libro, diventiate anche un po’ più fiduciosi in voi stessi e che troviate il giusto sostegno per far emergere i vostri sogni e per condividerli con gli altri. E’ quello che ci si aspetta da voi”.

     Forse, perché il “gioco” riesca, potrebbe essere utile integrare la “philosophy” in senso anglosassone con la filosofia in senso più classico: sarebbe un altro ponte interessante per congiungere gli United States con la Magna Gaecia.



Augusto Cavadi

www.augustocavadi.com

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