mercoledì 10 giugno 2015

UNA VACANZA FILOSOFICA PER NON...FILOSOFI (DI PROFESSIONE)


“Monitor”  30.5.2015

QUANDO LA VACANZA DIVENTA FILOSOFICA



     Se siete fra “i venticinque lettori” di questa rubrica (come è noto, tanti ne prevedeva Alessandro Manzoni per I Promessi sposi, ma è stato un po’ pessimista) , certamente siete persone che non volete limitarvi a conoscere i fatti, a registrare le cronache. Volete anche scavare  un po’ più a fondo per capire le cause delle vicende storiche che attraversiamo e soprattutto gli esiti verso cui tali vicende attuali possono sfociare.   Che abbiate la quinta elementare o siate dottori di ricerca, dal punto di vista di questa voglia di “capire”, di “scavare a fondo” non è rilevante: miei amici con il diploma di scuola media sono non di rado più “filosofi” di colleghi che insegnano da decenni nei licei…
     Ma per approfondire le tematiche è importante, oltre che documentarsi con i libri, confrontarsi con le persone. Dialogare. Pensare non contro gli altri, ma con gli altri. Per questo è dal 1983 che, con l’aiuto ormai decisivo di Concetta e Elio Rindone, organizziamo ogni estate una “Settimana di filosofia per non-filosofi” in qualche bel posto d’Italia.
     Chi vorrà saperne di più sull’edizione prevista dal 21 al 27 agosto 2015, in Trentino, può trovare tutti i dati utili nel sito vacanzefilosofiche.altervista.org   . Qui mi limito a sottolineare due aspetti.
      Il primo è che non si tratta di sostituire il proprio segmento di “vacanza” con un “seminario di studi”, benì proprio di sperimentare un modo riflessivo, comunitario, riposante e allegro di fare “vacanza”. Per avere un’idea: gli unici due impegni quotidiani sono un incontro mattutino (dalle 9,00 alle 10,30) e un incontro serale (dalle 18,00 alle 19,30). Per il resto della giornata si è liberi di passeggiare per i prati, di esplorare i sentieri montani, di godere dalle seggiovie e dalle funivie di panorami incantevoli…
    Ma – e questo è il secondo dato che mi preme offrire – su che tematica verterà quest’anno la “vacanza filosofica”? Sui paradossi della democrazia. Con l’aiuto di tre filosofi (Elio Rindone, Francesco Dipalo e Giorgio Gagliano) proveremo a capire come storicamente si è configurato il regime democratico, quali vantaggi offre, quali rischi presenta, con quali ricette potrebbe essere curato e preservato dalla degenerazione.
   Vi ho convinto, se non a partecipare, a dare un’occhiata al programma?

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com


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