lunedì 15 febbraio 2016

"MOSAICI DI SAGGEZZE " A PINEROLO: UNA TRACCIA GRADEVOLE IN MEMORIA


“Foglio di comunità” 
della Comunità di base “Viottoli” di Pinerolo
(gennaio 2016)

LA SAGGEZZA  SECONDO  CAVADI
E’ stato un incontro ricco e stimolante quello del 29 dicembre scorso con Augusto Cavadi: non solo per le suggestioni che ci ha trasmesso parlando di “spiritualità laica”, ma anche per la partecipazione di quasi 50 tra uomini e donne di provenienze diverse e con cui, da quella sera, siamo consapevoli di essere in cammino su una strada comune di ricerca e di vita. Ed è una gran bella sensazione!
E’ impossibile entrare nel merito dei contenuti dell’incontro né, tantomeno, del libro che ne è stato lo spunto: se qualcuno/a scriverà le proprie riflessioni saremo felici di pubblicarle per farle circolare. Mi limito ad augurare, a chi ci legge, un anno di esercitazioni a pratiche di saggezza nello spirito con cui Cavadi intende la pratica filosofica: “A che serve la filosofia?” si chiede nella presentazione (p. 17), e risponde, con Aristotele: “La filosofia serve a nulla, serve nessuno. Non è schiava”. Piuttosto chiediamoci “se sia un’attività irrilevante, senza radici nella vita e senza effetti sulla storia, oppure se, al contrario, abbia un valore intrinseco e comporti delle conseguenze per gli individui e per le collettività”.
Dall’intervento di Augusto e dallo scambio di pensieri e parole tra lui e i/le partecipanti all’incontro credo di poter affermare che “filosofare”, cioè “riflettere e pensare con radicalità”, sia una pratica indispensabile per il benessere di ciascuno/a e della comunità umana in ogni sua articolazione.

Il libro è: Augusto Cavadi, MOSAICI DI SAGGEZZE. Filosofia come nuova antichissima spiritualità, Ed Diogene Multimedia, Bologna 2015, € 25.00.

1 commento:

  1. Solo per aggiungere che l'invito di Augusto Cavadi, oltre che a riflettere e pensare con radicalità, è anche, di agire con conseguente coerenza o, almeno , di prendere coscienza delle proprie contraddizioni. E' importante, poi l'attenzione suggerita da Augusto a forme di ricerca e comprensione della realtà non solo intellettuali in senso stretto ma che utilizzino anche facoltà come intuizione, amore per il bello e per l'arte, empatia...

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