lunedì 14 marzo 2016

UNA VACANZA FILOSOFICA IN ...VERSI

   Fausta Fabri continua a stupirci. Ha dato alle stampe (Ritorno al mare d'Occidente, Diogene Multimedia, Bologna 2015, pp. 232, euro 20,00) una seconda raccolta di suoi versi: come i precedenti, originariamente vergati a mano per sé in momenti di malinconia, di entusiasmo, di raccoglimento, di divertimento. Senza prendersi mai troppo sul serio. Ed è questo registro ironico e autoironico di fondo il segreto di queste pagine che, se affrontate con piglio erudito e occhiali da critici letterari, si blindano e negano la loro magia.
    Per dare un'idea di questo registro semi-serio, capace quasi sempre di far sorridere e riflettere, mi piace riportare la composizione che Faustina ha dedicato all'ultima edizione della "vacanze filosofiche per non...filosofi" che si è svolta nell'agosto del 2015 a Cavalese in Trentino. Chi ha partecipato saprà apprezzare i riferimenti più minuti; altri, forse, saranno incuriositi e si prenoteranno per la prossima edizione nelle Alpi lombarde (cfr. wwww.vacanzefilosofiche.altervista.org).
N.B.: Ci sono delle inesattezze storiche (per esempio in questi eventi non c'è nessuno "alla testa" e nessuno alla...coda), ma vanno perdonate come licenze poetiche

                                      SETTIMANA   CONVIVIALE

Settimana conviviale
tutto bene, niente male,
questa volta nel Trentino 
me la gusto per benino.
Alla testa del simposio
il Cavadi gran riposo,
in bermuda la mattina
per raggiungere la cima
di quel monte del sapere
faticoso da scalare.

Ora parla Elio Rindone
professore che s'impone
competente per davvero
ci conduce al mondo greco.

A seguire, assai erudito,
professore di alto grido,
il Dipalo Francesco
che arricchisce il nostro desco
col periodo più moderno,
discussione tratteggiando
sulla neo-democrazia,
certamente ancora in via.

Ma chi è quel magrolino
barba fresca e maglioncino,
quell'allievo del maestro ?
Dicon tutti che c'ha l'estro !
Si avvicina piano piano,
sì, è lui: Giorgio Gagliano !
Certo sembra un ragazzino,
suona il piano ed il violino;
dicon pure sia una mente
lo studente competente
di politica e di storia,
senza farsene una gloria.
Or modesto siede al centro
per trattare l'argomento
sopra il senso del potere
che in politica è un mestiere.
E procede assai spedito:
l'uditorio è sbalordito!
"Per aver democrazia
un'unione dunque sia
tra ragione ed emozione:
tutta qui è la questione.
Condiviso sia il pensiero
con il popolodavvero !
Tra politica e politico,
veramente lo predìco,
devon esserci rapporti
senza trucchi e senza torti.
Dunque è un fatto di cultura,
competenza più matura,
con verifiche e patenti
dei votanti e contendenti.
La politica è passione
oltre che competizione.
Nei programmi delle scuole
un comun saper ci vuole,
d'arte e di filosofia 
con inclusa economia.
E' centrale l'argomento
del suonare uno strumento:
nella musica c'è tutto
che consente quel costrutto
con il cielo e con la terra;
che allontani dalla guerra
per trovare soluzioni,
tra consulte e convenzioni,
e crear democrazia
oltre ogni fantasia;
tra le forme di governo,
sia d'estate che d'inverno,
la migliore certamente
ed è pure conveniente;
ma ha bisogno di attuazione
su una buona formazione.
Mozart, Verdi e Donizzetti
non solo motivetti.
Democratici signori 
imparate a fare cori,
non soltanto per cantare,
ma per saper votare.
A ciascuno il suo volere
liberati dal potere
che in politica c'impone
l'oratore d'occasione.
Ve lo dico chiaro e tondo:
una cosa salva il mondo.
Non sarà la "grande scienza",
ma inversione di tendenza
da potere a comunanza,
superando l'ignoranza.
Lo troviamo nella storia,
ogni volta che c'è gloria,
verità a tutto tondo:
"la bellezza salva il mondo!"

(pp. 205 - 207)

                                        
 

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