giovedì 14 aprile 2016

I TURISTI SONO IL NOSTRO VERO PETROLIO !


  “Repubblica – Palermo”
14.4.2016

 I TURISTI SONO IL NOSTRO PETROLIO !
 Sì, è verissimo – come sostiene il sindaco Orlando – che ancora troppi operatori del turismo non hanno capito che il nostro petrolio sono i visitatori in cerca di bellezze naturali e artistiche. Ma è altrettanto vero che i tempi di maturazione civica di molti palermitani maturerebbero se, almeno per qualche settimana all’anno, si attuassero delle campagne straordinarie di controlli e conseguente repressione delle trasgressioni rilevate. Facciamo due o tre esempi a caso, fra numerosissimi altri possibili.
    Ogni giorno passo davanti a Villa Igea, uno degli hotel più prestigiosi della città. I turisti possono entrarvi o uscirne solo in taxi: a piedi è impossibile fare i due passi sino al porticciolo dell’Acquasanta perché i marciapiedi (o ciò che ne è rimasto) sono abitualmente intasati da sacchi di rifiuti, mobili in disuso o auto posteggiate. Neppure sotto il naso – e gli occhi – degli ospiti siamo in grado di mantenere la decenza? Se poi qualcuno di loro decide per guidare da sé l’automobile si trova subito davanti a una curva cieca, e in discesa, dove abitualmente viene ignorato il divieto assoluto di sosta. Il bar costituisce una tentazione troppo forte persino per carabinieri e polizia: le loro vetture di servizio si fermano, sì, ma – invece di multare i trasgressori della zona rimozione – vi si affiancano per il rito del caffè quotidiano.
    Cambiamo scenario. Proprio qualche giorno fa la mia amica Maria, che gestisce un B & B nel cuore di Palermo, mi chiedeva di rappresentare il disagio di tre differenti coppie di  suoi ospiti che, in giorni e orari differenti, erano andati in autobus a Mondello. Ciascuna delle tre coppie, al ritorno, aveva raccontato le malversazioni subite da un branco di ragazzini (di entrambi i sessi) che spadroneggiavano nella totale indifferenza di passeggeri autoctoni e dell’autista: chi era stato provocato con la cuffia dell’I-pod a pochi centimetri dall’orecchio, chi era stato ripetutamente spinto da qualcuno che fingeva - fra le risate dei compagni – di perdere l’equilibrio. Una delle signore tedesche, incinta, ha deciso di tornare in taxi per evitare altri traumi.
   A proposito di bus, poche settimane fa ho sventato (parzialmente per la verità) un borseggio ai miei danni sul bus più affollato (il 101 che parte dalla stazione ferroviaria e arriva a piazza Giovanni Paolo II). Il ladro ha gettato subito per terra il portafoglio sottrattomi con destrezza ed è subito sceso dalla vettura: un complice, a cui intanto erano state consegnate le mie banconote sotto gli occhi di due signore che glielo hanno rinfacciato  vanamente (come stabilire che i soldi nella sua tasca fossero proprio i miei?) , si è dichiarato molto stupito di apprendere che fossi palermitano e non, come aveva supposto, un forestiero. Mi chiedo se in qualche bus vi sia mai di servizio un poliziotto in borghese che possa intervenire in questi casi di emergenza.
    Comunque non è vero che i turisti vengono trattati sempre peggio degli autoctoni: per esempio i tassisti trattano turisti e palermitani alla stessa, pessima, stregua. Ci sarebbe un accordo (a suo tempo pubblicizzato) con il Comune su dei prezzi standard tra l’aeroporto e la città: 35, 40 e 45 euro a seconda delle zone urbane di destinazione. Bene: qualcuno è riuscito a  pagare meno di 50 euro? Una volta perché il passeggero ha due bagagli, un’altra volta perché è in compagnia di altri due passeggeri, un’altra volta ancora perché è sera tardi o perché è giorno festivo…Ma allora perché non lo scriviamo chiaro e tondo che l’accordo vale per un single che viaggio, da solo e senza bagagli, nelle ore diurne dei giorni feriali ?

Augusto Cavadi

1 commento:

  1. In un'intervista del 1954, Adriano Olivetti dichiara a Newsweek:
    "A mio parere l'industrializzazione dell'Italia meridionale dovrebbe rappresentare il nostro principale obiettivo economico… Uno spunto può essere trovato in uno sviluppo su larga scala dell'industria turistica meridionale. Ciò potrebbe essere raggiunto soltanto combinando gli sforzi del governo italiano con investimenti privati italiani. Il governo dovrebbe assumere l'iniziativa in fatto di programmazione e d'acquisto dei terreni fabbricabili a prezzi non speculativi, in modo da preparare la strada agli investimenti e all'amministrazione privati". Tratto da Pietro Condemi, La rosa di Jericho. Il paradigma olivettiano per una nuova cultura della formazione. http://www.ipocpress.it/catalogo/libri/la-rosa-di-jericho/

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