martedì 27 giugno 2017

CI VEDIAMO A PALERMO GIOVEDI' 29 GIUGNO 2017 ALLE 20,20 ?


PER UNA LETTURA 'SCIENTIFICA' DI BIBBIA E CORANO: 
prime indicazioni orientative.

Giovedì 29 giugno 2017, alle ore 20,20,
presso la “Casa dell’equità e della bellezza” (via Nicolò Garzilli 43/a),
la “Comunità di ricerca spirituale laica   Albert Schweitzer”
organizza una conversazione con Rosario Greco sul tema:
“Chi ha paura del metodo storico ? Tra Bibbia e Corano”.

Introduce l’incontro Augusto Cavadi
del “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica”.
Ingresso libero e gratuito

(gradita una piccola offerta nel bottiglione all’ingresso per la gestione della Casa).

sabato 24 giugno 2017

LA SCUOLA ETICO-POLITICA "FALCONE" DI PALERMO SI RINNOVA E...

    Siamo al venticinquesimo anniversario dell'associaziozione di volontariato culturale "Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone" di Palermo, da me ideata e fondata nel 1992.
      Con decine di persone abbiamo coinvolto centinaia, anzi migliaia, di cittadini in Sicilia, in Italia, in Europa nella nostra voglia di capire la mafia, ma anche l'antimafia; la questione meridionale ma inserita nella più ampia questione del Mediterraneo e negli sconvolgimenti epocali della globalizzazione.
      In questi giorni ho convocato a casa mia gli amici che negli ultimi anni sono stati più impegnati nelle iniziative dell'associazione e ho prospettato due strade: o chiudere l'esperienza con la fierezza di aver fatto antimafia pulita, senza guadagnarci mai una lira (anzi, versandone) né un privilegio di qualche genere da parte di chicchessìa; oppure passare il testimone a una nuova leva di soci dotati delle competenze e soprattutto della passione indispensabili (infatti un'associazione che in 25 anni non riesca a rinnovare il nucleo direttivo deve interrogarsi seriamente sulla sua vitalità spirituale).
       Con gioia ho registrato una volontà d'impegno che mi ha toccato, confortato, ripagato ad abundantiam delle fatiche e delle tensioni di tutti questi anni: tutti i presenti hanno rinnovato la propria iscrizione e, in diversi,  si sono proposti per gli incarichi di animazione e governo dell'associazione. 
           Sono dunque molto contento di comunicare nel mio blog che:
a) l'associazione ha un consiglio direttivo non solo nuovo ma (finalmente !) a maggioranza femminile: Rosalba Leone (presidente), Daniela Aquilino (vice-presidente), Simona Rampulla (segretaria), Annamaria Pensato (tesoriera), Salvatore Menna (consigliere vice-tesoriere),  Desirée Renna (consigliera con delega per la comunicazione interna), Alessio Cona (consigliere con delega per la comunicazione all'esterno), Pietro Spalla (consigliere con delega per le questioni legali), Silvio Salanitri (consigliere con delega per i rapporti con le amministrazioni pubbliche), Francesco Palazzo (consigliere), Augusto Cavadi (consigliere);
b) l'associazione ha (finalmente !) una sede operativa accessibile a decine di partecipanti: presso la "Casa dell'equità e della bellezza" di via Nicolò Garzilli 43/a;
c) l'associazione ha avviato una campagna di co-optazione rivolta a tutti quei cittadini, di ogni età e orientamento politico, che ritengono di poter contribuire con la propria quota sociale annuale (euro 15,00) e, soprattutto, con la propria collaborazione gratuita alle finalità statutarie.
  Già lunedì 26 giugno 2017, alle ore 18.00,  avremo un primo appuntamento: la conversazione con Sergio Di Vita (nostro compagno di iniziative ormai da decenni!) che presenterà il progetto di un suo corso di formazione al "Teatro dell'oppresso". Partecipazione gratuita (gradito un contributo libero nel bottiglione dell'ingresso !).
                                                                         Augusto Cavadi
                                                                   www.augustocavadi.com 
·     

mercoledì 21 giugno 2017

VACANZE FILOSOFICHE PER NON...FILOSOFI A ERICE: ULTIMI GIORNI PER PRENOTARE

Come sapete, le mitiche "Vacanze filosofiche per non...filosofi" (di mestiere) sono previste quest'anno nella splendida Erice (Trapani) dalla sera del 18 agosto al pranzo del 24. A chi ha intenzione di partecipare in maniera residenziale raccomando di prenotarsi al più presto per almeno due ragioni:
a) entro il 30 giugno è previsto uno sconto di euro 30,00 sulla quota d'iscrizione
b) l'albergo con cui abbiamo la convenzione sta esaurendo le stanze libere.
Qui di seguito il depliant diffuso precedentemente:


INVITO
 
Il gruppo editoriale “Il pozzo di Giacobbe”-“Di Girolamo” di Trapani
e la fattoria sociale “Martina e Sara” di Bruca (Trapani)

organizzano la

XX

SETTIMANA FILOSOFICA

PER… NON FILOSOFI



* Per chi:

Destinatari della proposta non sono professionisti della filosofia ma tutti coloro che desiderano coniugare i propri interessi intellettuali con una rilassante permanenza in uno dei luoghi tra i più gradevoli del Bel Paese, cogliendo l’occasione di riflettere criticamente su alcuni temi di grande rilevanza teorica ed esistenziale.

* Dove e quando:

Erice (Trapani) a 750 metri, dal 18 al 24 agosto 2017

* Su che tema:

L’amore: risorsa e trappola


Le "vacanze filosofiche per...non filosofi", avviate sperimentalmente sin dal 1983, si sono svolte regolarmente dal 1998. Per saperne di più si possono leggere: Autori vari, Filosofia praticata. Su consulenza filosofica e dintorni (Di Girolamo, Trapani 2008) oppure, A. Cavadi, Filosofia di strada. La filosofia-in-pratica e le sue pratiche (Di Girolamo, Trapani 2010) oppure A. Cavadi, Mosaici di saggezze (Diogene Multimedia, Bologna 2015).
È attivo anche il sito http://vacanze.domandefilosofiche.it curato da Salvatore Fricano (Bagheria).


Programma orientativo


Arrivo nel pomeriggio (possibilmente entro le 19) di venerdì 18 agosto e primo incontro alle ore 21. La partecipazione alle riunioni è ovviamente libera, ma le stesse non subiranno spostamenti per far posto a iniziative private.

Sono previsti due seminari giornalieri, dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 18.30 alle 20.00, sui seguenti temi:


* Eros, agape, caritas
* A-mor: dalla logica della separazione a una logica integrativa
* Eros, philia e agape: distinguere per unire
* Il tentativo di amare: un’analisi esistenziale
* Sesso solido e liquido amore: spunti di riflessione per misurarsi con la contemporaneità

I seminari saranno introdotti a turno da Augusto Cavadi (Palermo), Francesco Dipalo (Bracciano), Salvatore Fricano (Bagheria), Giorgio Gagliano (Palermo), Elio Rindone (Roma)

È possibile chiedere di anticipare e/o posticipare di qualche giorno il soggiorno in albergo.

Partenza dopo il pranzo di giovedì 24 agosto.

Costo


L'iscrizione al corso (comprensiva dei materiali didattici) è di euro 180 a persona.
Chi si iscrive entro il 30 giugno ha diritto a uno sconto di 30 euro. 
Eccezionalmente si può partecipare a uno dei 12 incontri (euro 15).
Ognuno è libero di trovare il genere di sistemazione (albergo, camping o altro) che preferisce.
Chi vuole, può usufruire di una speciale convenzione che il comitato organizzatore (che come sempre non può escludere eventuali sorprese positive o negative) ha stipulato con:
Hotel Villa San Giovanni, Viale Nunzio Nasi 12- 91016 Erice, Tel. 0923 869171, Fax 0923 502077, Mail: villas.giovanni@libero.it - (cui ci si può rivolgere per la prenotazione delle camere e il versamento del relativo acconto).
Si consiglia di chiedere l’iscrizione per tempo, poiché il numero delle camere è limitato, facendo riferimento alla convenzione particolare col gruppo di filosofia.

La pensione completa, comprensiva di bevande, costa:
* in camera singola (con bagno) € 66 al giorno.
* in camera doppia (con bagno) € 60 al giorno.
* tassa di soggiorno € 1,50 al giorno per ogni ospite

Avvertenze tecniche

·      Per l'iscrizione ai seminari, dopo aver risolto la questione logistica, inviare l’acclusa scheda d’iscrizione e la copia (anche mediante scanner) del versamento di € 50,00 a persona, a titolo di anticipo sulla quota complessiva, a: prof. Elio Rindone (tel 0699928326 - fax 0623313760 - email: eliorindone@tiscali.it oppure a.cavadi@libero.it). In caso di mancata partecipazione alla vacanza-studio, detta somma non verrà restituita. La prenotazione al seminario non è valida finché non è stato effettuato il versamento e la data del bonifico fa fede per lo sconto!

·      Il saldo della quota di partecipazione sarà versato all'arrivo in albergo.

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Scheda di iscrizione

Nome_______________________

Cognome____________________

Via o piazza_________________

N. civico____________________

c.a.p. e Città_________________

Prov._______________________

tf.__________________________

e-mail______________________

fax_________________________

Ho spedito € 50 a persona
mediante bonifico bancario*
intestato a:
Elio Rindone
conto cor. n° 1071306
presso Monte dei Paschi,
agenzia 96, Roma

Codice IBAN del conto corrente:

IT43L0103003278000001071306

Anticipo per Erice


Firma______________________

* I versamenti possono essere
unificati per due o più iscrizioni

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mediante bonifico bancario*
intestato a:
Elio Rindone
conto cor. n° 1071306
presso Monte dei Paschi,
agenzia 96, Roma

Codice IBAN del conto corrente:

IT43L0103003278000001071306

Anticipo per Erice


Firma_______________________

* I versamenti possono essere
unificati per due o più iscrizioni


martedì 20 giugno 2017

"DIOGENE MAGAZINE": DA QUESTO MESE UN VOLUME IN OMAGGIO

Come molti voi già sanno, il trimestrale “Diogene magazine” è una rivista di filosofia rivolta a tutti, non solo a professionisti del settore. Propone articoli che intrecciano varie discipline per riflettere su tematiche da sempre care all’uomo, ma anche su problematiche più specificamente contemporanee. Articoli di letteratura, teatro, cinema, arte si alternano a riflessioni etiche, sociali, politiche. D’impronta fortemente giornalistica, sempre ancorato alla realtà, Diogene Magazine prova ad andare al di là dell’autoreferenzialità accademica e del linguaggio settoriale per aprirsi all’esistere concreto dell’uomo e offrire sguardi critici sul mondo che lo circonda. Ampio spazio è dato alle immagini, spesso creazioni inedite che rendono la rivista interessante anche dal punto di vista artistico.
                                                               ***
Nota: l’abbonamento annuale (4 numeri a partire dal primo numero che si riceve, indipendentemente dal mese dell’anno solare) costa 30 euro e potrà essere effettuato via internet (www.diogenemagazine.it).
Ogni singolo numero ( del costo, in abbonamento, di euro 7,50) sarà corredato di un volume del prezzo di copertina di euro 9,90. 
Il numero 42 della rivista – che è il numero attualmente in distribuzione – contiene come libro in omaggio la mia ultima pubblicazione: Il mare, com’è profondo il mare (Diogene Multiemdia, Bologna 2017). 

P.S. riservato ai lettori palermitani del mio blog:
 Poiché in questi giorni è di passaggio a Palermo Mario Trombino, direttore della rivista, sto organizzando un “aperi-cena filosofico” , sulla terrazza di casa mia prospiciente il golfetto di Vergine Maria, per le ore 20 di venerdì 23 giugno 2017. Mario si augura che per l'occasione possa raccogliere osservazioni e commenti, anche critici, da parte di chi già conosce "Diogene Magazine".
   Le modalità tecniche seguiranno il nostro abituale stile conviviale: si metterà sulla tavola ciò che la perizia culinaria e la generosità amichevole suggeriranno a ciascun partecipante.
Per ovvie ragioni c’è assoluto bisogno di sapere chi saranno gli ospiti. Potremo accogliere solo le prime 20 prenotazioni: alla mia e-mail (a.cavadi@libero.it) o al mio cellulare (338.4907853) o al mio fisso (091.6377018).
                                                                                 Augusto Cavadi
                                                                           www.augustocavadi.com

venerdì 16 giugno 2017

IL MUTISMO SELETTIVO: UN'OCCASIONE PREZIOSA PER I GENITORI SICILIANI


      Più spesso di quanto non si supponga gli insegnanti  delle scuole elementari si trovano in classe degli alunni particolarmente silenziosi. Eccessiva riservatezza ? Scarsa intuitività? Svogliatezza nel tenersi al passo con i compagni che studiano? Timidezza immobilizzante? Per decenni ci si è barcamenati fra queste ipotesi e tuttora molti educatori ignorano che può trattarsi di una patologia che i manuali diagnostici internazionali (quinta edizione del DSM) hanno di recente codificato formalmente: mutismo selettivo. Si tratta di  un disturbo dell’infanzia e dell’adolescenza che viene catalogato fra i disturbi d’ansia: i ragazzini che ne soffrono, pur essendo dotati di buone capacità cognitive e di un linguaggio adeguato, non riescono a parlare al di fuori del contesto familiare.
      Ciò comporta una grande sofferenza perché rende quasi impossibile esprimere emozioni e pensieri, impedisce il gioco con i coetanei, nella maggior parte delle relazioni sociali arriva a  “paralizzare” e soffocare per l’ansia. Le difficoltà sono particolarmente evidenti, e gravide di conseguenze, nell’ambiente scolastico: un bambino con mutismo selettivo può essere “ congelato” dall’ansia fino a non poter chiedere di andare in bagno pur avendone  urgente bisogno; non può rispondere alle domande della maestra che vuole verificare il suo apprendimento e spesso rimarrà isolato e ignorato durante la ricreazione mentre i suoi compagni interagiscono  fra loro. Purtroppo questo disturbo è poco conosciuto, in ambito sia sanitario che scolastico. E si può ben immaginare con quali conseguenze: diagnosi sbagliate, interventi ritardati e inadeguati, rischio di cronicizzazione.
      Che fare in concreto e in tempi rapidi? Come per altre patologie è necessario che i familiari (anche loro fortemente provati dal confronto con questa sofferenza e spesso disorientati e scoraggiati) assumano un ruolo di protagonisti. Il lavoro di Associazioni di familiari presenti in ambito nazionale, come ad esempio l’A.I.MU.SE ( Associazione italiana mutismo selettivo , www.aimuse.it ) ha dimostrato quanto importante ed efficace possa risultare un’associazione di genitori nel promuovere informazioni, sensibilizzazione e iniziative concrete per questi bambini. L’A.I.MU.SE è presente anche in Sicilia orientale e ha come referente regionale la dottoressa Caterina Fazio (caterina.fazio@aimuse.it); ma mancava un punto di riferimento in Sicilia occidentale per realizzare iniziative soprattutto  nel territorio palermitano e trapanese. In questi giorni  la Direzione nazionale ha nominato il dottor Mario Mulè ( mario.mule@aimuse.it), in qualità di familiare, referente A.I.MU.SE per la Sicilia occidentale. Come è ovvio, il primo passo del neo-referente non può essere che il tentativo di  fondare un gruppo di familiari che possa definire il percorso da seguire e lavorare insieme per realizzarlo. Quanti ritengono, o soltanto sospettano, che i loro ragazzini vivano problematiche del genere sono invitati a partecipare (dopo un contatto preliminare con la segreteria: 333.4161666 ) a un primo incontro  a Palermo,  in via Veronica Gambara 2,  alle ore 10.00 di sabato 17 giugno.  In un secondo momento potrebbero crearsi ulteriori momenti di aggiornamento per psicoterapeuti, insegnanti e altri operatori nell’ambito educativo. Sarebbe importante, intanto,  che né pigrizia né inopportuni pudori inducano i congiunti a perdere un’occasione così preziosa per il benessere di tanti ragazzini prigionieri di una gabbia che solo per ignoranza si ritiene infrangibile.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

martedì 13 giugno 2017

FEDE E RIVOLUZIONE SECONDO MARCO GUZZI


“Centonove”
8.6.2017

QUANDO LA FEDE E’ RIVOLUZIONARIA

Fede e rivoluzione. Un manifesto” (Edizioni Paoline, 2017, pp. 192, euro 14,00) è l’ultimo dei diciassette libri della collana “Crocevia” che Marco Guzzi  ha dedicato alla sua proposta teorico-pratica  di intrecciare una “fede rivoluzionaria” e una “rivoluzione spirituale”  (p. 122).
Dico subito che, forse a differenza di ciò che ritiene l’autore, non è un libro per tutti: chi non condivida la prospettiva cristiana, sia pur in maniera critica, può trarne giovamento solo occasionalmente, cogliendo qua e là spunti sparsi. L’asse portante della proposta è infatti dichiarato con onestà intellettuale sin dalle prime pagine: la fede è “il presupposto umano del progressivo rivelarsi storico della verità, e di ogni verità” (p. 11); “questa fede, in cui tutti ci muoviamo, anche se non ci crediamo, in quanto è l’apertura di senso, il linguaggio, in cui oggi si dà il mondo, è la fede del Figlio, la fede che il Figlio di Dio, Gesù Cristo, ci ha rivelato, e cui facciamo tanta fatica a credere” (p. 12).
In nome e in forza di questa fede è possibile, anzi nel XXI secolo necessaria e urgente, una “Grande Riforma” (p. 15) che sia, simultaneamente, “una radicale riforma del cristianesimo” e “una riformulazione ancora più radicale dell’intero pensiero politico occidentale” (p. 124). Tre le tappe di realizzazione di tale progetto. La prima: “comprendere molto meglio la fase storico-collettiva che stiamo vivendo” (p. 135), caratterizzata  dalla crisi dell’ego avaro e bellicoso e dall’emergere di un io meno concentrato sui beni materiali e più aperto alla relazionalità. Dopo la mossa culturale, il “secondo elemento formativo” è di impronta psicologica (o psicoterapeutica in senso alto): “riconoscere con cura e con pazienza tutti i serbatoi di odio, di rabbia, di vergogna, di paura e di disperazione che alimentiamo ancora nelle nostre profondità” . Infatti “le forze distruttive dell’anima non si curano reprimendole o negandole, né tantomeno mascherandole sotto spessi strati di ipocrisia, ma solo lasciandole emergere alla luce di una coscienza benevola e creatrice, capace di utilizzare in modo costruttivo anche i nostri fuochi più furenti” (p. 139). “Questi primi due elementi formativi non potrebbero però funzionare se non sviluppassimo un terzo elemento formativo che in realtà è il primo, anzi è il centro di tutto il lavoro, cioè la pratica della meditazione e della preghiera” (p. 143).
 Questa breve sintesi non è sufficiente a restituire la ricchezza articolata del “manifesto” di Guzzi, il quale – a mio modesto avviso – presta il fianco, però,  ad almeno tre generi di riserve. Il filosofo troverà deludente l’argomento principale con cui l’autore scarta le visioni del mondo alternative alla religione cristiana. In sostanza egli sostiene che conviene credere in Dio perché, se fosse vero l’ateismo, saremmo costretti a sprofondare, disperati, nel nichilismo. Per certi versi (solo per certi versi) il bivio potrebbe essere o Tutto o nulla: ma non può essere l’angoscia davanti al nulla a farci optare per il Tutto. O ci sono dei dati oggettivi a favore di un Senso assoluto o è più onesto intellettualmente accettare, con coraggio, il Non-senso assoluto. Anche il teologo cristiano potrebbe avanzare delle riserve serie su quei passaggi in cui la differenza fra Gesù e gli altri uomini sembra assottigliarsi sino a scomparire: “la verità è l’Io umano-divino che stai diventando ascoltando e dando credito alle parole di Cristo” (p. 42). Filosofo laico e teologo credente convergeranno, infine, nella perplessità più grave sull’antropologia di Guzzi secondo la quale l’uomo – proprio questo misero esserino apparso, da poco, sulla faccia dell’universo e destinato, tra poco, a scomparire– sarebbe “l’autocoscienza dell’universo” (p. 89); il Soggetto di “una vera e propria ri-Creazione o ri-Generazione antropo-cosmica” (p. 97). Un genio della logica e della mistica come Wittgenstein avrebbe forse invitato Guzzi, dopo averne ammirato lo slancio poetico generoso, a scendere dai trampoli per ritornare a un destino terreno dal futuro tremendamente incerto.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com