mercoledì 4 ottobre 2017

PERDETEVI PURE LA PRESENTAZIONE DI GIOVEDI' 5 OTTOBRE...

...PRESSO LA "CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA" DI PALERMO (v. N. Garzilli 43/a), alle ore 20.15, ma non perdetevi il piacere di leggere


lunedì 2 ottobre 2017

GRACIAS A LA VIDA QUE ME HA DADO TANTO...

...Me ha dado la risa y me ha dado el llanto (Violeta Parra).
Se non si è del tutto insensibili, la marea di dolore che sommerge ogni momento uomini e altri animali non ci permette di godere in pieno neppure un momento di felicità.
Ma quando la si avverte, la si sperimenta, sia pur ferita, questa felicità va accettata e riconosciuta.
Sabato e domenica, in dialogo con decine di persone - amiche e sconosciute - sul senso della vita, sul ruolo del dono nelle relazioni sociali, sulla ricerca della bellezza in tutte le sue forme; in esplorazione di luoghi sconosciuti intrisi di tragica storia popolare; in condivisione di cibi preparati con cura e forse persino con amore; in ammirazione verso chi raccontava il significato della taranta, o la suonava, o la ballava, o la cantava, al ritmo di un tamburello martellante...Vedere e ascoltare tanta gente che è sinceramente grata per così poco - perché qualcuno l'ha aiutata a rompere l'ovvietà dei ritmi quotidiani e le ha suggerito di interrogarsi sul fondamento e sullo scopo dell'esistenza. E quando sembra che tutto sia finito, a sera, spunta una torta di Claudia e il violino di Giorgio e i trilli di Maria - sempre sotto il vigile sorriso di una donna che ti ama, senza porre condizioni né ricatti, solo perché sei tu e sei così...e da lì in poi una valanga di auguri di compleanno per telefono, per cellulare, per email, per facebook (gesti d'affetto che valgono oro dal momento che tu non sei stato mai - e adesso lo saresti ancor meno - un uomo di potere o di denaro)...
Sabato e domenica dicevo - e oggi - mi sembra che la Vita mi ha davvero dato tanto. Attraverso uomini e donne di ogni età, condizione sociale, convinzioni ideali, la Vita mi ha dato immensamente più di quanto abbia potuto restituire. E se non lo testimoniassi sarei un povero ingrato.
PS: Sto cercando di ringraziare uno per uno, e una per una, ciascuno/a di voi (anche solo con una emotion scherzosa). Intanto vi abbraccio fraternamente e vi dono il link alla canzone che ho scelto come colonna sonora di queste ore:
https://www.youtube.com/watch?v=UW3IgDs-NnA

venerdì 29 settembre 2017

CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA : PROSSIMI APPUNTAMENTI


I PROSSIMI APPUNTAMENTI

PRESSO LA “CASA DELL’EQUITA’ E DELLA BELLEZZA”

DI VIA N. GARZILLI 43/A   a   PALERMO



  Care e cari,

     riepilogo dei nostri prossimi appuntamenti.



a)   Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre saremo in trasferta a Lercara Friddi (Palermo) per un Week-end di filosofia per tutti. Il programma dettagliato qui di seguito, in calce.

b)   L’incontro mensile della prima domenica del mese (mi riferisco alle "Domeniche di chi non ha chiesa") non avrà dunque luogo il 1 ottobre perché coinciderà con le belle attività a Lercara Friddi.

c)    Giovedì 5 ottobre, alle 20.15, Augusto Cavadi presenterà il libro di Ortensio da Spinetoli, L’inutile fardello (Chiarelettere, Milano 2017). L’incontro (ingresso libero e gratuito) è co-organizzato dalla Comunità di libera ricerca spirituale “Albert Schweitzer”, dal Centro di ricerca esperienziale di teologia laica e da "Noi siamo Chiesa - Sicilia". Al termine (ore 22 circa) chi vorrà potrà spostarsi in pizzeria per un momento conviviale.

Lunedì 16 ottobre, alle ore 19, inizierà la serie di seminari teorico-pratici settimanali riguardanti il “Teatro dell’oppresso” organizzati dalla Scuola di formazione etico-politica “Giovanni Falcone”. Per le condizioni di partecipazione e ulteriori informazioni contattare direttamente il formatore-conduttore Sergio Di Vita (vitadisergio@gmail.com oppure 329.7120266.)

a)   Sabato 28 ottobre, dalle ore 10 alle ore 18, saremo di nuovo in trasferta: questa volta presso la Fattoria sociale “Martina e Sara” di Bruca (Trapani), vicino al tempio di Segesta, per un Seminario di studio, condotto da  Michele Costanzo, su “La fisica teorica contemporanea: che è successo dopo la disputa tra Einstein e la Scuola di Copenhagen ?” . Durante la pausa pranzo (dalle 13 alle 15) si condividerà in tavola ciò che la generosità di ciascuno vorrà conferirvi. La quota di partecipazione è di euro 10 e, data la capienza limitata degli spazi, è obbligatorio prenotarsi presso Giovanna Bongiorno (jobongio@alice.it).



*************

COMUNE DI LERCARA FRIDDI (PA)

ASSOCIAZIONE  SEGNI E SOGNI (LERCARA FRIDDI)

SCUOLA DI FORMAZIONE ETICO-POLITICA “GIOVANNI FALCONE” (PALERMO)

GRUPPO EDITORIALE “DI GIROLAMO” (TRAPANI)

FATTORIA SOCIALE “MARTINA E SARA” (BRUCA - TP)









MADORE IN (FILO)FEST



I  edizione del Festival della filosofia-di-strada

di Lercara Friddi (Palermo)






IL SENSO DELL’EVENTO



  La filosofia è una materia scolastica che può piacere o meno (anche a seconda dell’insegnante). Ma, nella sua essenza, è desiderio di capire sé stessi, il mondo, la società; di ragionare con la propria testa; di agire liberamente e responsabilmente nella storia. In questo senso è un diritto-dovere di ogni persona umana, indipendentemente dai titoli di studio e dall’età.

Questa I edizione del Festival della filosofia-di-strada vuole essere un’occasione per far assaporare la filosofia come occasione di crescita civile per tutti e per tutte.





PROGRAMMA



Sabato 30 settembre 2017



ore 14 – 15,30

Accoglienza e registrazione partecipanti presso Palazzo Sartorio.

 Per chi avesse bisogno di ospitalità: scrivere a Pippo Furnari

(g.furnari55@gmail.com / cell. 3285907127)



ore 16 da Palazzo Sartorio trasferimento all’insediamento sicano di Colle Madore

Partenza della passeggiata filosofica con Augusto Cavadi



ore 18 Palazzo Sartorio

Tavola rotonda aperta agli interventi dei presenti

con Augusto Cavadi, Alberto Biuso, Orlando Franceschelli ,

Giorgio Gagliano

Il dono:  ricchezza per chi dà o per chi riceve?



ore 20,30: Palazzo Sartorio

            Convito con degustazione guidata di cibi locali *





Domenica 1 ottobre 2017



             ore  10 – 12 Si può scegliere di partecipare a uno dei tre incontri

                                      di con-filosofia (che si svolgeranno in contemporanea

                                      in tre luoghi differenti)



  Piazza Macello: Meditazione condivisa con Orlando Franceschelli su

                                  Leo Tolstoj: pensieri sulla vita e sulla felicità



 Palazzo Sartorio: Meditazione condivisa con Alberto G. Biuso  su

                                   Vivere con pienezza : per una spiritualità pagana

                                 

 Scalinata San Francesco: Meditazione condivisa con Giorgio Gagliano su

                                  Dio o non Dio?



ore 12,15 – 13,30: Visita guidata alle ex-miniere di zolfo di Lercara Friddi

                                    (Partenza da Palazzo Sartorio)



ore 13,45: Bar Pasticceria Vento

            Convito con degustazione guidata di cibi locali *



ore 16  Palazzo Sartorio

Proiezione del video di Antonino Prestigiacomo “Tarantina taranta”

Dissertazione di Alberto G. Biuso su

         La taranta: musica, dolore, riscatto

Spettacolo di musica e danza: la taranta

(al violino Giorgio Gagliano, balla Linda Mongelli)



ore 19,30: Palazzo Sartorio

Apericena di arrivederci con degustazione guidata di cibi locali *



Avvertenze  tecniche

·    Per partecipare a uno o più eventi culturali del week-end di “filosofia per non…filosofi” (di professione) è necessario iscriversi e portare con sé esposto il “pass” (costo euro 5,00)

·    Chi volesse partecipare anche ai momenti conviviali contraddistinti da un asterico (*) deve acquistare, per ogni pasto, un ticket di euro 12,00.

·    Nel corso dei due giorni sarà possibile visionare degli stand dove saranno in vendita promozionale libri, riviste, oggetti di artigianato e cibi tipici.



Per ulteriori informazioni:



Biblioteca comunale: 091. 8247165

Pagina FB:                      Associazione Segni e Sogni

e-mail:                             g.furnari55@gmail.com

cellulare:                        328.5907127

Coordinamento organizzativo: architetto Pippo Furnari

Direzione scientifica: filosofo consulente Augusto Cavadi


mercoledì 27 settembre 2017

LE PROSSIME ELEZIONI SICILIANE: LE PROSPETTIVE A OGGI


“ADISTA”
30.9.2017

LE PROSSIME ELEZIONI SICILIANE: LE PROSPETTIVE A OGGI

       In tutta Italia si chiamano Consigli regionali, tranne in Sicilia dove uno Statuto anteriore alla stessa Costituzione usa la denominazione pomposa di “Assemblea regionale siciliana” (Ars) in memoria del più antico Parlamento d’Europa. Il 5 novembre gli elettori isolani saranno chiamati a rinnovare i titolari dei 70 scranni (qui, ancora caso unico in Italia, fregiati ufficialmente dal titolo di “deputati”) e, con scheda diversa, il Presidente della Regione. In quale contesto e con quali prospettive?
     Il contesto riproduce la stessa incerta confusione del quadro nazionale: da qui la variopinta gamma dei candidati  a governare l’isola, tutti accomunati dalla preoccupazione ossessiva di marcare la differenza rispetto alla giunta uscente guidata da  Rosario Crocetta. Questi, infatti, nei cinque anni precedenti, ha dimostrato che in nome dell’antimafia (più o meno attenta ai militanti per convenienza) si può vincere, ma non certo amministrare. E i cittadini, giustamente, vogliono governi che sappiano coniugare i valori etici con gli interessi economici, senza correre il rischio di rimpiangere predecessori che, disinvolti moralmente, avevano una certa abilità tecnica (se non altro per motivi clientelari).
    Il PD, con qualche distinguo partito di Crocetta (che si era presentato con una lista autonoma, “Il megafono”), candida un outsider della politica: Fabrizio Micari, rettore dell’ateneo palermitano, sponsorizzato da Leoluca Orlando, fresco di schiacciante vittoria elettorale alle recenti comunali del capoluogo regionale. Ripete a ogni piè sospinto di essere un volto del “civismo”, di rappresentare il “nuovo” nelle istituzioni: i risultati diranno quanto gli elettori ci crederanno. Per Micari corre anche Angelino Alfano, anche se quasi metà delle sue truppe non intende seguirlo in questo schieramento e molti di AP si sono pronunziati a favore di Nello Musumeci, il candidato delle sigle di centro-destra (compresi, dopo non poche resistenze, i berlusconiani che hanno insistito invano su un altro nome dalla storia meno esposta a destra). A memoria d’uomo è la prima volta che una campagna elettorale del centro-destra si incentra sul rifiuto della mafia: infatti Musumeci (i cui manifesti giocano sull’ambiguità semantica del vocabolo “pizzo”: la punta della sua barba, ma anche la tassa impropria ai clan) è, da questo punto di vista, al di sopra di ogni sospetto. Lo sono altrettanto i suoi alleati? Proprio l’alleanza fra PD e Alfano ha convinto tutta la sinistra a superare le proverbiali divergenze e a unirsi in nome di una duplice candidatura: Claudio Fava (figlio del giornalista, vittima di mafia, Pippo) e, come vice,  Ottavio Navarra (editore antimafia). I sondaggi non sono, al momento, entusiasmanti: ma questa candidatura mira a riportare alle urne i milioni di elettori che, per disgusto,  se ne sono tenuti lontano in questi decenni. Più concrete le probabilità di vittoria di Giancarlo Cancelleri, il candidato dei Cinque Stelle (almeno se supera alcune grane interne al Movimento): in bilico  sul filo pericoloso che separa l’originaria furia giustizialista dalla complicità con il popolo degli abusi edilizi. Riuscirà a mantenere, o a ritrovare, l’equilibrio fra i due eccessi in nome di una moderazione che già più d’uno qualifica come “democristiana”?
    Questo schizzo complessivo suggerisce due considerazioni: una incoraggiante, l’altra meno. Un pregio della situazione è che, almeno in base alle storie personali dei principali candidati, non dovremmo avere - comunque andrà a finire - un Presidente della Regione (cui, per Statuto, spetterebbe il coordinamento di tutte le Forze dell’ordine in Sicilia) in odor di mafia. Un difetto è che l’elettore non si trova, fra le diverse possibilità, un binomio candidato/programma che convinca davvero: perché non eccelle il candidato o perché non eccelle il programma o perché non eccellono entrambi. Anche per queste ragioni sembra proprio che – nonostante le dichiarazioni in contrario di Renzi che, temendo l’esito del voto, lo ha declassato a episodio locale - in Sicilia si assisterà all’anteprima delle elezioni nazionali del prossimo anno.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

martedì 26 settembre 2017

LA PSICOTERAPIA DEL BENESSERE SECONDO GIOVANNI FAVA


“Centonove”   21.9.2017

E SE LO PSICOTERAPEUTA SI CONCENTRASSE SUL BENESSERE DEL PAZIENTE?

   Già a metà degli anni Novanta del secolo scorso Giovanni Fava formulò l’ipotesi che, a lungo termine, i farmaci anti-depressivi potessero non solo perdere d’efficacia ma, addirittura, cronicizzare la malattia (un po’ come accade con il “paradosso degli antibiotici” per il quale “gli agenti più efficaci nel trattamento delle infezioni batteriche sono anche la causa principale della selezione e della diffusione di forme resistenti”). Un’ipotesi che, ovviamente, andava e va “controcorrente rispetto alla propaganda farmaceutica”. Da qui la necessità di sostituire, o per lo meno d’integrare, il trattamento farmacologico con un approccio psicoterapeutico. Come racconta nel suo recente Psicoterapia breve per il benessere psicologico (Cortina, Milano 2017, pp. 178, euro 19,00), Fava adottò – con qualche successo ma non senza insoddisfazione – la pratica della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) che gli confermò l’intuizione, oggi più condivisa, che “la guarigione non è semplicemente l’assenza della malattia, ma richiede anche la presenza del benessere”; che – detto in termini equivalenti – “l’obiettivo della psicoterapia non era necessariamente la riduzione dei sintomi, ma piuttosto l’aumento del comfort personale e del senso di efficacia”.
 Per raggiungere questo obiettivo l’autore elabora una sua metodologia, la Well-being therapy (WBT) o “Terapia del benessere”, di cui in questo testo espone il processo di validazione e una serie di esemplificazioni (solitamente scandite in un numero limitato di sedute quindicinali: orientativamente fra quattro e dodici). La terapia nasce, originariamente, per evitare le ricadute dei pazienti soggetti a depressione (anche bambini e adolescenti), ma è stata ed è applicata a varie patologie come l’oscillazione dell’umore, il disturbo d’ansia generalizzata, il panico, l’agorafobia, le sofferenze da stress post-traumatici (comprese violenze subite); anzi, “il protocollo basato sulla WBT potrebbe essere utile per promuovere meccanismi di resilienza e di benessere piscologico” anche in contesti educativi, come scuole e comunità, oltre che in ambiti non ancora esplorati come patologie croniche inguaribili, disturbi del comportamento alimentare, invecchiamento.
   Come si evince da questi brevi cenni il libro è destinato, primariamente, agli psicoterapeuti (specie se provenienti dalla psichiatria), ma è istruttivo anche per quanti, come me, operano in settori professionali differenti, per almeno due ragioni. Innanzitutto per conoscere ciò che germoglia di nuovo su un versante terapeutico in modo da potersi orientare, in caso di necessità propria o altrui. Poi – ma questo è un motivo legato alla mia biografia – per il piacere di constatare che la filosofia non cessa di costituire una miniera preziosa per quanti, pur specialisti rigorosi in un ramo scientifico, non si rassegnano acriticamente a chiudersi in esso. Fava conclude infatti così il suo manuale pionieristico (dove per altro non mancano riferimenti alla ricerca di un senso della vita)  : “L’obiettivo della WBT potrebbe sembrare ambizioso. Come il filosofo latino Seneca mette in guardia nel suo scritto De vita beata, tanto più inseguiamo la felicità, tanto più diminuiranno le probabilità di raggiungerla. La felicità non è tutto e per coglierla è necessario avere un felicitatis intellectus”,  una comprensione di cosa sia davvero.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com