...PRESSO LA "CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA" DI PALERMO (v. N. Garzilli 43/a), alle ore 20.15, ma non perdetevi il piacere di leggere
Il blog di Augusto Cavadi, filosofo-in-pratica di Palermo, con i suoi appuntamenti pubblici in Italia e i suoi articoli.
mercoledì 4 ottobre 2017
lunedì 2 ottobre 2017
GRACIAS A LA VIDA QUE ME HA DADO TANTO...
...Me ha dado la risa y me ha dado el llanto (Violeta Parra).
Se non si è del tutto insensibili, la marea di dolore che sommerge ogni momento uomini e altri animali non ci permette di godere in pieno neppure un momento di felicità.
Ma quando la si avverte, la si sperimenta, sia pur ferita, questa felicità va accettata e riconosciuta.
Sabato e domenica, in dialogo con decine di persone - amiche e sconosciute - sul senso della vita, sul ruolo del dono nelle relazioni sociali, sulla ricerca della bellezza in tutte le sue forme; in esplorazione di luoghi sconosciuti intrisi di tragica storia popolare; in condivisione di cibi preparati con cura e forse persino con amore; in ammirazione verso chi raccontava il significato della taranta, o la suonava, o la ballava, o la cantava, al ritmo di un tamburello martellante...Vedere e ascoltare tanta gente che è sinceramente grata per così poco - perché qualcuno l'ha aiutata a rompere l'ovvietà dei ritmi quotidiani e le ha suggerito di interrogarsi sul fondamento e sullo scopo dell'esistenza. E quando sembra che tutto sia finito, a sera, spunta una torta di Claudia e il violino di Giorgio e i trilli di Maria - sempre sotto il vigile sorriso di una donna che ti ama, senza porre condizioni né ricatti, solo perché sei tu e sei così...e da lì in poi una valanga di auguri di compleanno per telefono, per cellulare, per email, per facebook (gesti d'affetto che valgono oro dal momento che tu non sei stato mai - e adesso lo saresti ancor meno - un uomo di potere o di denaro)...
Sabato e domenica dicevo - e oggi - mi sembra che la Vita mi ha davvero dato tanto. Attraverso uomini e donne di ogni età, condizione sociale, convinzioni ideali, la Vita mi ha dato immensamente più di quanto abbia potuto restituire. E se non lo testimoniassi sarei un povero ingrato.
PS: Sto cercando di ringraziare uno per uno, e una per una, ciascuno/a di voi (anche solo con una emotion scherzosa). Intanto vi abbraccio fraternamente e vi dono il link alla canzone che ho scelto come colonna sonora di queste ore:
https://www.youtube.com/watch?v=UW3IgDs-NnA
venerdì 29 settembre 2017
CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA : PROSSIMI APPUNTAMENTI
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
PRESSO LA “CASA DELL’EQUITA’ E DELLA BELLEZZA”
DI VIA N. GARZILLI 43/A a
PALERMO
Care e cari,
riepilogo
dei nostri prossimi appuntamenti.
a)
Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre saremo in trasferta a Lercara Friddi (Palermo) per un
Week-end di filosofia per tutti. Il programma dettagliato qui di seguito, in
calce.
b)
L’incontro
mensile della prima domenica del mese (mi riferisco alle "Domeniche di chi non ha chiesa") non
avrà dunque luogo il 1 ottobre perché coinciderà
con le belle attività a Lercara Friddi.
c)
Giovedì 5 ottobre, alle 20.15, Augusto Cavadi presenterà il libro di Ortensio da
Spinetoli, L’inutile fardello
(Chiarelettere, Milano 2017). L’incontro (ingresso libero e gratuito) è
co-organizzato dalla Comunità di libera ricerca spirituale “Albert Schweitzer”, dal Centro di ricerca esperienziale di teologia laica e da "Noi siamo Chiesa - Sicilia". Al termine (ore 22
circa) chi vorrà potrà spostarsi in pizzeria per un momento conviviale.
Lunedì 16 ottobre, alle ore 19, inizierà la serie di seminari teorico-pratici
settimanali riguardanti il “Teatro dell’oppresso” organizzati dalla Scuola di
formazione etico-politica “Giovanni Falcone”. Per le condizioni di
partecipazione e ulteriori informazioni contattare direttamente il
formatore-conduttore Sergio Di Vita (vitadisergio@gmail.com oppure 329.7120266.)
a)
Sabato 28 ottobre, dalle ore 10 alle ore 18, saremo di nuovo in trasferta: questa volta presso la
Fattoria sociale “Martina e Sara” di Bruca (Trapani), vicino al tempio di
Segesta, per un Seminario
di studio, condotto da Michele Costanzo,
su “La fisica teorica contemporanea: che è successo dopo la disputa tra
Einstein e la Scuola di Copenhagen ?” . Durante la pausa pranzo (dalle 13 alle
15) si condividerà in tavola ciò che la generosità di ciascuno vorrà
conferirvi. La quota di partecipazione è di euro 10 e, data la capienza
limitata degli spazi, è obbligatorio prenotarsi presso Giovanna Bongiorno (jobongio@alice.it).
*************
COMUNE DI LERCARA
FRIDDI (PA)
ASSOCIAZIONE SEGNI E SOGNI (LERCARA FRIDDI)
SCUOLA DI
FORMAZIONE ETICO-POLITICA “GIOVANNI FALCONE” (PALERMO)
GRUPPO EDITORIALE
“DI GIROLAMO” (TRAPANI)
FATTORIA SOCIALE
“MARTINA E SARA” (BRUCA - TP)
MADORE IN (FILO)FEST
I edizione del Festival della
filosofia-di-strada
di Lercara Friddi (Palermo)
IL SENSO
DELL’EVENTO
La filosofia è una materia scolastica che può piacere o meno (anche a
seconda dell’insegnante). Ma, nella sua essenza, è desiderio di capire sé
stessi, il mondo, la società; di ragionare con la propria testa; di agire
liberamente e responsabilmente nella storia. In questo senso è un
diritto-dovere di ogni persona umana, indipendentemente dai titoli di studio e
dall’età.
Questa I edizione del Festival della
filosofia-di-strada vuole essere un’occasione per far assaporare la filosofia
come occasione di crescita civile per tutti e per tutte.
PROGRAMMA
Sabato 30
settembre 2017
ore 14 –
15,30
Accoglienza
e registrazione partecipanti presso Palazzo Sartorio.
Per chi avesse bisogno di ospitalità: scrivere
a Pippo Furnari
(g.furnari55@gmail.com / cell. 3285907127)
ore 16 da
Palazzo Sartorio trasferimento all’insediamento sicano di Colle Madore
Partenza
della passeggiata filosofica con Augusto Cavadi
ore 18
Palazzo Sartorio
Tavola
rotonda aperta agli interventi dei presenti
con Augusto
Cavadi, Alberto Biuso, Orlando Franceschelli ,
Giorgio
Gagliano
Il
dono: ricchezza per chi dà o per chi riceve?
ore 20,30:
Palazzo Sartorio
Convito con degustazione guidata
di cibi locali *
Domenica 1
ottobre 2017
ore 10 – 12 Si può scegliere di
partecipare a uno dei tre incontri
di
con-filosofia (che si svolgeranno in contemporanea
in tre
luoghi differenti)
Piazza Macello: Meditazione condivisa con Orlando Franceschelli
su
Leo Tolstoj: pensieri sulla
vita e sulla felicità
Palazzo Sartorio:
Meditazione
condivisa con Alberto G. Biuso su
Vivere con
pienezza : per una spiritualità pagana
Scalinata San Francesco: Meditazione condivisa
con Giorgio Gagliano su
Dio o non
Dio?
ore 12,15 – 13,30: Visita
guidata alle ex-miniere di zolfo di Lercara Friddi
(Partenza da Palazzo Sartorio)
ore 13,45: Bar
Pasticceria Vento
Convito con degustazione guidata
di cibi locali *
ore 16 Palazzo Sartorio
Proiezione del
video di Antonino Prestigiacomo “Tarantina taranta”
Dissertazione di
Alberto G. Biuso su
La taranta: musica,
dolore, riscatto
Spettacolo
di musica e danza: la taranta
(al violino Giorgio Gagliano, balla Linda
Mongelli)
ore 19,30: Palazzo
Sartorio
Apericena
di arrivederci con degustazione guidata di cibi locali *
Avvertenze tecniche
· Per partecipare a uno o più eventi
culturali del week-end di “filosofia per non…filosofi” (di professione) è
necessario iscriversi e portare con sé esposto il “pass” (costo euro 5,00)
· Chi volesse partecipare anche ai momenti
conviviali contraddistinti da un asterico (*) deve acquistare, per ogni pasto,
un ticket di euro 12,00.
· Nel corso dei due giorni sarà possibile
visionare degli stand dove saranno in vendita promozionale libri, riviste,
oggetti di artigianato e cibi tipici.
Per ulteriori
informazioni:
Biblioteca
comunale: 091. 8247165
Pagina FB: Associazione Segni e
Sogni
e-mail:
g.furnari55@gmail.com
cellulare: 328.5907127
Coordinamento
organizzativo: architetto Pippo Furnari
Direzione
scientifica: filosofo consulente Augusto Cavadi
mercoledì 27 settembre 2017
LE PROSSIME ELEZIONI SICILIANE: LE PROSPETTIVE A OGGI
“ADISTA”
30.9.2017
LE PROSSIME ELEZIONI SICILIANE: LE PROSPETTIVE A OGGI
In tutta
Italia si chiamano Consigli regionali, tranne in Sicilia dove uno Statuto
anteriore alla stessa Costituzione usa la denominazione pomposa di “Assemblea
regionale siciliana” (Ars) in memoria del più antico Parlamento d’Europa. Il 5
novembre gli elettori isolani saranno chiamati a rinnovare i titolari dei 70
scranni (qui, ancora caso unico in Italia, fregiati ufficialmente dal titolo di
“deputati”) e, con scheda diversa, il Presidente della Regione. In quale
contesto e con quali prospettive?
Il contesto
riproduce la stessa incerta confusione del quadro nazionale: da qui la
variopinta gamma dei candidati a
governare l’isola, tutti accomunati dalla preoccupazione ossessiva di marcare
la differenza rispetto alla giunta uscente guidata da Rosario Crocetta. Questi, infatti, nei cinque
anni precedenti, ha dimostrato che in nome dell’antimafia (più o meno attenta
ai militanti per convenienza) si può vincere, ma non certo amministrare. E i
cittadini, giustamente, vogliono governi che sappiano coniugare i valori etici
con gli interessi economici, senza correre il rischio di rimpiangere
predecessori che, disinvolti moralmente, avevano una certa abilità tecnica (se
non altro per motivi clientelari).
Il PD, con
qualche distinguo partito di Crocetta (che si era presentato con una lista
autonoma, “Il megafono”), candida un outsider
della politica: Fabrizio Micari, rettore dell’ateneo palermitano, sponsorizzato
da Leoluca Orlando, fresco di schiacciante vittoria elettorale alle recenti comunali
del capoluogo regionale. Ripete a ogni piè sospinto di essere un volto del
“civismo”, di rappresentare il “nuovo” nelle istituzioni: i risultati diranno
quanto gli elettori ci crederanno. Per Micari corre anche Angelino Alfano,
anche se quasi metà delle sue truppe non intende seguirlo in questo
schieramento e molti di AP si sono pronunziati a favore di Nello Musumeci, il
candidato delle sigle di centro-destra (compresi, dopo non poche resistenze, i
berlusconiani che hanno insistito invano su un altro nome dalla storia meno
esposta a destra). A memoria d’uomo è la prima volta che una campagna
elettorale del centro-destra si incentra sul rifiuto della mafia: infatti
Musumeci (i cui manifesti giocano sull’ambiguità semantica del vocabolo “pizzo”:
la punta della sua barba, ma anche la tassa impropria ai clan) è, da questo
punto di vista, al di sopra di ogni sospetto. Lo sono altrettanto i suoi
alleati? Proprio l’alleanza fra PD e Alfano ha convinto tutta la sinistra a superare
le proverbiali divergenze e a unirsi in nome di una duplice candidatura:
Claudio Fava (figlio del giornalista, vittima di mafia, Pippo) e, come vice, Ottavio Navarra (editore antimafia). I
sondaggi non sono, al momento, entusiasmanti: ma questa candidatura mira a
riportare alle urne i milioni di elettori che, per disgusto, se ne sono tenuti lontano in questi decenni.
Più concrete le probabilità di vittoria di Giancarlo Cancelleri, il candidato
dei Cinque Stelle (almeno se supera alcune grane interne al Movimento): in
bilico sul filo pericoloso che separa
l’originaria furia giustizialista dalla complicità con il popolo degli abusi
edilizi. Riuscirà a mantenere, o a ritrovare, l’equilibrio fra i due eccessi in
nome di una moderazione che già più d’uno qualifica come “democristiana”?
Questo
schizzo complessivo suggerisce due considerazioni: una incoraggiante, l’altra
meno. Un pregio della situazione è che, almeno in base alle storie personali
dei principali candidati, non dovremmo avere - comunque andrà a finire - un
Presidente della Regione (cui, per Statuto, spetterebbe il coordinamento di
tutte le Forze dell’ordine in Sicilia) in odor di mafia. Un difetto è che
l’elettore non si trova, fra le diverse possibilità, un binomio
candidato/programma che convinca davvero: perché non eccelle il candidato o
perché non eccelle il programma o perché non eccellono entrambi. Anche per
queste ragioni sembra proprio che – nonostante le dichiarazioni in contrario di
Renzi che, temendo l’esito del voto, lo ha declassato a episodio locale - in
Sicilia si assisterà all’anteprima delle elezioni nazionali del prossimo anno.
Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com
martedì 26 settembre 2017
LA PSICOTERAPIA DEL BENESSERE SECONDO GIOVANNI FAVA
“Centonove”
21.9.2017
E SE LO PSICOTERAPEUTA SI CONCENTRASSE SUL BENESSERE
DEL PAZIENTE?
Già a metà
degli anni Novanta del secolo scorso Giovanni Fava formulò l’ipotesi che, a
lungo termine, i farmaci anti-depressivi potessero non solo perdere d’efficacia
ma, addirittura, cronicizzare la malattia (un po’ come accade con il “paradosso
degli antibiotici” per il quale “gli agenti più efficaci nel trattamento delle
infezioni batteriche sono anche la causa principale della selezione e della
diffusione di forme resistenti”). Un’ipotesi che, ovviamente, andava e va
“controcorrente rispetto alla propaganda farmaceutica”. Da qui la necessità di
sostituire, o per lo meno d’integrare, il trattamento farmacologico con un
approccio psicoterapeutico. Come racconta nel suo recente Psicoterapia breve per il benessere psicologico (Cortina, Milano
2017, pp. 178, euro 19,00), Fava adottò – con qualche successo ma non senza
insoddisfazione – la pratica della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) che
gli confermò l’intuizione, oggi più condivisa, che “la guarigione non è
semplicemente l’assenza della malattia, ma richiede anche la presenza del
benessere”; che – detto in termini equivalenti – “l’obiettivo della
psicoterapia non era necessariamente la riduzione dei sintomi, ma piuttosto
l’aumento del comfort personale e del
senso di efficacia”.
Per raggiungere
questo obiettivo l’autore elabora una sua metodologia, la Well-being therapy (WBT) o “Terapia del benessere”, di cui in
questo testo espone il processo di validazione e una serie di esemplificazioni
(solitamente scandite in un numero limitato di sedute quindicinali:
orientativamente fra quattro e dodici). La terapia nasce, originariamente, per
evitare le ricadute dei pazienti soggetti a depressione (anche bambini e
adolescenti), ma è stata ed è applicata a varie patologie come l’oscillazione
dell’umore, il disturbo d’ansia generalizzata, il panico, l’agorafobia, le
sofferenze da stress post-traumatici
(comprese violenze subite); anzi, “il protocollo basato sulla WBT potrebbe
essere utile per promuovere meccanismi di resilienza e di benessere
piscologico” anche in contesti educativi, come scuole e comunità, oltre che in
ambiti non ancora esplorati come patologie croniche inguaribili, disturbi del
comportamento alimentare, invecchiamento.
Come si
evince da questi brevi cenni il libro è destinato, primariamente, agli
psicoterapeuti (specie se provenienti dalla psichiatria), ma è istruttivo anche
per quanti, come me, operano in settori professionali differenti, per almeno
due ragioni. Innanzitutto per conoscere ciò che germoglia di nuovo su un
versante terapeutico in modo da potersi orientare, in caso di necessità propria
o altrui. Poi – ma questo è un motivo legato alla mia biografia – per il
piacere di constatare che la filosofia non cessa di costituire una miniera
preziosa per quanti, pur specialisti rigorosi in un ramo scientifico, non si
rassegnano acriticamente a chiudersi in esso. Fava conclude infatti così il suo
manuale pionieristico (dove per altro non mancano riferimenti alla ricerca di
un senso della vita) : “L’obiettivo
della WBT potrebbe sembrare ambizioso. Come il filosofo latino Seneca mette in
guardia nel suo scritto De vita beata,
tanto più inseguiamo la felicità, tanto più diminuiranno le probabilità di
raggiungerla. La felicità non è tutto e per coglierla è necessario avere un felicitatis intellectus”, una comprensione di cosa sia davvero.
Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com
Iscriviti a:
Post (Atom)


