mercoledì 4 aprile 2007

INFORMAZIONI AL TELEFONO


Repubblica – Palermo 4.4.07

Augusto Cavadi

LE AVVENTURE TELEFONICHE NEGLI UFFICI PALERMITANI

Dai telefoni fissi della rete di Palermo si può chiamare tutto il mondo. Ci sono però alcuni numeri che sono off limits. Vietati. Alcuni sono intestati a ditte private. Per esempio, qualche tempo fa, ho tentato di contattare alcuni compagnie di assicurazioni che - sui media nazionali - pubblicizzavano dei contratti, per la responsabilità civile degli automobilisti, particolarmente favorevoli. Purtroppo la risposta automatica mi ha gelato: “Lei chiama da un distretto telefonico dal quale non è possibile stipulare contratti”. Si potrebbe pensare che un privato ha diritto di scegliere i suoi interlocutori, specie se potenziali clienti. Non sarà il massimo del buon gusto, ma può servire almeno a capire che lo strapotere della mafia  - e, più ampiamente, dell’illegalità - è stomachevole moralmente e anche dannoso economicamente.

Più strano è che degli istituti pubblici rendano, di fatto, inoperanti alcune linee telefoniche. Se vi arriva, ad esempio, una cartella delle imposte, relativa ad una vostra dichiarazione dei redditi, ‘pazza’, sulla stessa lettera della “Agenzia delle entrate”  dell’Ufficio Palermo 1 potrete leggere che, invece di scomodarvi da casa, basterà telefonare al numero 091.6803671 e il funzionario responsabile del procedimento vi darà tutte le indicazioni del caso. Ho abboccato e per circa dieci giorni ho provato, nelle ore d’ufficio più disparate, a contattare il destinatario: ma invano. Quando, via internet, sono riuscito ad avere un appuntamento ‘fisico’, l’interessato mi ha candidamente confessato che, se deve lavorare alle pratiche o ricevere i contribuenti, non può assumersi l’onere di rispondere al telefono. Morale della favola: quel numero indicato è solo cartaceo, per salvare l’immagine del servizio. In effetti, fa solo perdere minuti - anzi ore - di tempo.

Un altro numero che, al contrario, è sempre occupato è lo 091.7032181: sarebbe il numero dell’USL 6 per prenotare le visite mediche senza dover recarsi di persona in via Giacomo Cusmano e sottoporsi a lunghe file defatiganti. Dalle ore 11,30 alle 13,30 l’incaricato c’è davvero e davvero risponde alle chiamate (l’ho constatato direttamente in una sorta di sopralluogo): peccato che sia uno solo per centinaia di migliaia di pazienti! Se la statistica è una scienza, la possibilità di trovare libera l’utenza telefonica è pari all’uscita di un ambo al lotto. Infatti, chi è fortunato in amore e sfortunato nel gioco, farà bene a non tentare la sorte per parecchi giorni di seguito: meglio armarsi di pazienza  - e di biglietto numerato all’ingresso - per conferire con l’addetto alle prenotazioni. Ho provato a discutere con la signora dell’ufficio che cura le relazioni col pubblico (che mi ha ricevuto dopo aver concluso qualche telefonata al cellulare per curare le sue relazioni private), ma mi ha allargato le braccia: “Come faremmo a trovare un altro possibile addetto e, soprattutto, un altro computer?”. Già, con la crisi del sistema sanitario regionale, incaricare un secondo impiegato e acquistare un secondo computer sarebbe impresa al di sopra delle possibilità umane: come avevo fatto a non capirlo da solo?

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