mercoledì 18 marzo 2026

DOMENICA 22 E LUNEDI' 23 MARZO 2026 SI VOTA PER CONFERMARE O NO LA RIFORMA MELONI-MONTI

Si sono espresse pubblicamente numerose persone più competenti di me. Ma non voglio sottrarmi alla richiesta pervenutami da più parti di esprimere un parere. Che sintetizzo in 3 punti:

a) non approvo il ricorso frequente al referendum, ma questo non è opzionale: è previsto dalla Costituzione quando è in gioco un cambiamento della medesima. A differenza dei referendum precedenti qui non c'è un minimo (un "quorum"): se vanno a votare solo tre persone, vincono due su uno;

b) sul merito della riforma si possono trovare aspetti positivi e aspetti negativi: la maggior parte dei sostenitori del "NO" sono magistrati, avvocati, professori di diritto stimatissimi, ma anche nel fronte del "SI" ci sono (sia pure in numero considerevolmente minore) persone esperte e oneste;

c) sul metodo della riforma il giudizio non può che essere negativo. La Carta costituzionale è stata concordata dopo la Seconda guerra mondiale dai rappresentanti di tutte le ideologie e di tutti i partiti politici presenti in assemblea: ogni cambiamento che avvenga senza un accordo altrettanto ampio mira evidentemente a scopi di parte, non a migliorare le regole del gioco;

d) sul contesto storico in cui è stata approvata la riforma su cui siamo chiamati a votare (approvandola con un SI' o bocciandola con un NO) non ci sono dubbi: è assolutamente preoccupante. Infatti è stata varata dalla maggioranza di un Parlamento eletto con un sistema più volte dichiarato incostituzionale: prima di "migliorare" l'ordine giudiziario, il Parlamento dovrebbe mettere in regola sé stesso. Perché questa fretta? Perché, se vincesse il "SI'", questo Parlamento potrebbe, con le norme attuative sinora indeterminate, piegare la Magistratura ai suoi ordini e non avere più limiti. (Questa la ragione principale per cui un magistrato non certo di Sinistra come Gratteri ha previsto che tutti i massoni e i mafiosi voteranno per il "SI'", il che ovviamente non significa che tutti quelli che voteranno per il "SI'" saranno o massoni o mafiosi).

In conclusione: se un Governo che toglie finanziamenti alla Sanità, alla Scuola, ai Servizi sociali (perché li dirotta a combattere nel mondo guerre volute da Trump o dall'Unione Europea o da entrambi) propone di investire milioni di euro per moltiplicare gli organismi giudiziari (due Consigli superiori della magistratura al posto di uno + un'Alta corte che attualmente non esiste), in memoria riparativa di Silvio Berlusconi (uno dei politici più volte condannato in via definitiva dalla Magistratura), io - che non sono un esperto di diritto ma neppure uno stupido - voterò "NO" e mi auguro che facciano altrettanto quante più persone.

Augusto Cavadi

PS: Tra i molti, validissimi, interventi analitici per approfondire alcuni passaggi della mia troppo rapida sintesi segnalo questo del mio amico Elio Rindone (che ha integrato con decenni di studi filosofici la sua formazione giuridica giovanile): 

lunedì 16 marzo 2026

LE PROSSIME VACANZE FILOSOFICHE PER NON...FILOSOFI (DI PROFESSIONE)? AD AGOSTO 2026 SULL'APPENNINO EMILIANO

Care e cari, anche quest'anno ci concederemo una settimana di vacanza riflessiva. Siamo oppressi da troppe tragedie e abbiamo bisogno di incontrarci, parlarci, sostenerci a vicenda con un po' anche di allegria. Poiché grazie a Salvo Fricano abbiamo tutto un sito dedicato a queste attività di "filosofia-in-pratica" mi limito a segnalarvi il link dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie sia sui temi sia sui relatori sia sulle possibilità di alloggio.

Vi anticipo solo il tema generale ("Solo gli incoscienti possono provare gioia?") e la località: Sestola, nell'Appenino modenese.

Vi aspettiamo, come ormai da decenni, numerosi e motivati: c'è troppa follia in giro sul pianeta per esimersi dal disseminare semi di saggezza.

Questo è il link e, per ogni necessità, non esitate a contattarmi (a.cavadi@libero.it):

https://vacanzefilosofiche.salvofricano.it/



lunedì 2 marzo 2026

SOLO IL SOCIALISMO CI PUO' SALVARE? UNA RECENSIONE DEL VOLUME DI GIORGIO CREMASCHI

Con puntualità più asburgica che euro-africana dal 1 marzo 2026 è on line (ad accesso libero) l'ultimo numero del bimestrale "Dialoghi mediterranei". Oltre a vari contributi interessanti, tra cui 

*  un saggio di Elio Rindone ("Se non si denuncia, si è complici: Vangelo e potere oggi"),

un articolo di Giacomo Vaiarelli  ("Da Lombroso all’autonomia differenziata: il pregiudizio antimeridionale non muore")

* una recensione, a firma di Carmelo Lucchesi, del libro di Andrea Cozzo sui media in tempo di guerra,

vi segnalo una mia recensione del volume di Giorgio Cremaschi, Solo il socialismo ci può salvare, Mimesis, Milano-Udine 2024:   https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/il-socialismo-miti-della-politica-e-verita-della-storia/ .