martedì 24 marzo 2026

TRE, ANZI QUATTRO, "GRAZIE" DOVEROSI

Il primo grazie a tutti gli elettori e tutte le elettrici che, andando a votare per il referendum (o per il NO o per il SI'), hanno dimostrato che la democrazia repubblicana è malata ma non ancora defunta.

Il secondo grazie a tutti i cittadini e tutte le cittadine che si sono gratuitamente spesi/e (investendo tempo, energie e in qualche caso soldi di tasca propria) per evitare una riforma che, a detta di Nordio che se l'è intestata, sarebbe convenuta ora alla Destra e domani - in caso di cambio di maggioranza - alla Sinistra: insomma, in ogni caso, ai politici di professione di turno al governo del Paese.

Il terzo grazie agli elettori e le elettrici che di solito votano Destra e che in questo caso hanno capito che, se avessero seguito le indicazioni dei partiti oggi in maggioranza al Parlamento, avrebbero compiuto un atto autolesionistico. La Costituzione italiana è stata costruita con il paziente apporto di padri e madri di ogni orientamento ideologico: comunisti, socialisti, liberali, cattolici democratici. Sono gli eredi di queste culture che hanno diritto di cambiarla, non gli epigoni della cultura fascista (e, per giunta, da soli!).

Un quarto e ultimo grazie è strano: un grazie ipotetico per un dono che spero di ricevere in futuro. Che quanti/e hanno lottato perché vincesse il "NO"  capiscano la lezione: nell'epoca del tramonto delle ideologie novecentesche bisogna ripartire da una base chiara, solida, fertile. Bisogna ripartire dalla Costituzione repubblicana che significa difesa della dignità dei lavoratori, promozione fattiva della solidarietà fra i cittadini, ripudio della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti, primato del Bene comune sugli interessi privati...Questi sacri principi sono stati attaccati dai governi di Centro-Destra, ma quasi sempre disattesi negli ultimi 50 anni anche dai governi di Centro-Sinistra. I nemici della Costituzione continueranno a tentare di destrutturarla: è il loro mestiere, sono eletti per questo, va dato atto della loro coerenza. Ma chi dice di essere fedele alla Carta costituzionale deve chiedere il voto per difenderla (ha abbastanza appeal per interessare la gente, specie i giovani) e soprattutto essere coerente nell'attuarla almeno quanto i parlamentari di Centro-Destra lo sono nel demolirla. Se ogni volta che è al governo del Paese ha paura di combattere l'evasione fiscale; di pretendere un salario minimo per chi lavora e un reddito minimo per chi non lavora pur essendo disposto a lavorare; di dare la cittadinanza agli immigrati che hanno dimostrato con i fatti di averne diritto; di rifiutare la partecipazione a "missioni umanitarie" per esportare la democrazia occidentale a colpi di bombe; di diminuire le spese militari a favore della sanità e dell'istruzione...perché gli elettori dovrebbero preferire il Centro-Sinistra (incoerente con i propri principi) al Centro-Destra (perfettamente coerente)?

Augusto Cavadi 

23 marzo 2026

(Possibile, ma non certa, primavera della Repubblica italiana)

mercoledì 18 marzo 2026

DOMENICA 22 E LUNEDI' 23 MARZO 2026 SI VOTA PER CONFERMARE O NO LA RIFORMA MELONI-NORDIO

Si sono espresse pubblicamente numerose persone più competenti di me. Ma non voglio sottrarmi alla richiesta pervenutami da più parti di esprimere un parere. Che sintetizzo in 3 punti:

a) non approvo il ricorso frequente al referendum, ma questo non è opzionale: è previsto dalla Costituzione quando è in gioco un cambiamento della medesima. A differenza dei referendum precedenti qui non c'è un minimo (un "quorum"): se vanno a votare solo tre persone, vincono due su uno;

b) sul merito della riforma si possono trovare aspetti positivi e aspetti negativi: la maggior parte dei sostenitori del "NO" sono magistrati, avvocati, professori di diritto stimatissimi, ma anche nel fronte del "SI" ci sono (sia pure in numero considerevolmente minore) persone esperte e oneste;

c) sul metodo della riforma il giudizio non può che essere negativo. La Carta costituzionale è stata concordata dopo la Seconda guerra mondiale dai rappresentanti di tutte le ideologie e di tutti i partiti politici presenti in assemblea: ogni cambiamento che avvenga senza un accordo altrettanto ampio mira evidentemente a scopi di parte, non a migliorare le regole del gioco;

d) sul contesto storico in cui è stata approvata la riforma su cui siamo chiamati a votare (approvandola con un SI' o bocciandola con un NO) non ci sono dubbi: è assolutamente preoccupante. Infatti è stata varata dalla maggioranza di un Parlamento eletto con un sistema più volte dichiarato incostituzionale: prima di "migliorare" l'ordine giudiziario, il Parlamento dovrebbe mettere in regola sé stesso. Perché questa fretta? Perché, se vincesse il "SI'", questo Parlamento potrebbe, con le norme attuative sinora indeterminate, piegare la Magistratura ai suoi ordini e non avere più limiti. (Questa la ragione principale per cui un magistrato non certo di Sinistra come Gratteri ha previsto che tutti i massoni e i mafiosi voteranno per il "SI'", il che ovviamente non significa che tutti quelli che voteranno per il "SI'" saranno o massoni o mafiosi).

In conclusione: se un Governo che toglie finanziamenti alla Sanità, alla Scuola, ai Servizi sociali (perché li dirotta a combattere nel mondo guerre volute da Trump o dall'Unione Europea o da entrambi) propone di investire milioni di euro per moltiplicare gli organismi giudiziari (due Consigli superiori della magistratura al posto di uno + un'Alta corte che attualmente non esiste), in memoria riparativa di Silvio Berlusconi (uno dei politici più volte condannato in via definitiva dalla Magistratura), io - che non sono un esperto di diritto ma neppure uno stupido - voterò "NO" e mi auguro che facciano altrettanto quante più persone.

Augusto Cavadi

PS: Tra i molti, validissimi, interventi analitici per approfondire alcuni passaggi della mia troppo rapida sintesi segnalo questo del mio amico Elio Rindone (che ha integrato con decenni di studi filosofici la sua formazione giuridica giovanile): https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/riforma-della-giustizia-o-attentato-alla-costituzione/

lunedì 16 marzo 2026

LE PROSSIME VACANZE FILOSOFICHE PER NON...FILOSOFI (DI PROFESSIONE)? AD AGOSTO 2026 SULL'APPENNINO EMILIANO

Care e cari, anche quest'anno ci concederemo una settimana di vacanza riflessiva. Siamo oppressi da troppe tragedie e abbiamo bisogno di incontrarci, parlarci, sostenerci a vicenda con un po' anche di allegria. Poiché grazie a Salvo Fricano abbiamo tutto un sito dedicato a queste attività di "filosofia-in-pratica" mi limito a segnalarvi il link dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie sia sui temi sia sui relatori sia sulle possibilità di alloggio.

Vi anticipo solo il tema generale ("Solo gli incoscienti possono provare gioia?") e la località: Sestola, nell'Appenino modenese.

Vi aspettiamo, come ormai da decenni, numerosi e motivati: c'è troppa follia in giro sul pianeta per esimersi dal disseminare semi di saggezza.

Questo è il link e, per ogni necessità, non esitate a contattarmi (a.cavadi@libero.it):

https://vacanzefilosofiche.salvofricano.it/