sabato 2 marzo 2024

DOPO LE ELEZIONI IN SARDEGNA: "CAMPO LARGO" O "CAMPO MINATO" PER GLI ELETTORI PROGRESSISTI ?

 DOPO LE ELEZIONI IN SARDEGNA: "CAMPO LARGO" O "CAMPO MINATO" PER GLI ELETTORI PROGRESSISTI ?


Capisco che le emozioni sono relative alle attese così che, se si teme una sconfitta, anche una vittoria sul filo di lana secondi può suscitare entusiasmo. Ma i dati oggettivi vanno considerati come tali, nella loro spietata assolutezza, e ci invitano alla prudenza. In Sardegna la candidata del centro-sinistra Alessandra Todde ha battuto il candidato di centro-destra Paolo Truzzu per uno “sputo” di voti (forse la metafora del perdente sarebbe potuta essere un po’ più fine considerando che ogni voto è segno di partecipazione civica): non c’è stata nessuna Caporetto della maggioranza saldamente installata in Parlamento e al Governo nazionale né ci sono ragioni per prevedere che anche in Molise e in Basilicata i progressisti replicheranno il successo sardo.  In termini pugilistici si direbbe che si è vinto un round, non certo la partita.

Per l’immediato futuro si potrebbero individuare alcune indicazioni di marcia.

La prima: che gli elettori progressisti non amano i protagonismi arroganti. Vi ricordate come i grillini trattavano Pierluigi Bersani e gli altri componenti della delegazione PD incaricata di trovare un accordo di maggioranza nel 2013 all’inizio della  XVII legislatura? Poi la morte di Gianroberto Casaleggio, l’eclisse politica di Beppe Grillo, le batoste elettorali, hanno ricondotto il Movimento 5 Stelle alla ragionevolezza: in politica l’intransigenza sui princìpi ideali deve sapersi coniugare con l’elasticità sui metodi per la difesa e l’attuazione dei princìpi stessi. Nessuno ha il monopolio della verità e della virtù: neppure se si tratta di geni come   Alessandro Di  Battista o Gigino Di Maio.

La seconda indicazione: che occupare il “centro” è sempre un buon investimento elettorale nella moderatissima Italia, ma non quando esso è già affollato dai centristi del centro-destra e dai centristi del centro-sinistra. Calenda e Renzi (se di ‘centro’ si può parlare anche quando, al di là delle dichiarazioni programmatiche, si guarda alle scelte pratiche) hanno appoggiato Renato Soru, restando molto lontano dallo scranno presidenziale ma molto vicino a sottrarre suffragi preziosi per sconfiggere il candidato della Meloni. Con un ipotetico campo largo (pur nella identità delle singole formazioni partitiche) la vittoria della Todde sarebbe stata di ben altra misura. La lezione servirà almeno a Calenda? Dalle sue prime dichiarazioni – “Alle regionali mai più da soli” - sembrerebbe proprio di sì. Quanto a Renzi, sarà possibile tutto e il contrario di tutto (ma con il rischio che il trasformismo, oltre un certo limite, provochi giri di testa agli stessi trasformisti). 

PER COMPLETARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO, BASTA UN CLICK:

https://www.adista.it/articolo/71519

 


venerdì 1 marzo 2024

IL RUOLO A DOPPIO TAGLIO DELLE DONNE NEI SISTEMI MAFIOSI

 IL RUOLO A DOPPIO TAGLIO DELLE DONNE NEL SISTEMA MAFIOSO

Il sistema mafioso è un sotto-insieme della società, di cui condivide evoluzioni e involuzioni. Detto altrimenti: i mafiosi sono una (piccola) porzione della società intera. Non sono mostri, individui strani: come ricordava Giovanni Falcone, essi ci assomigliano e proprio ciò li rende poco riconoscibili (e dunque più pericolosi dei banditi e dei gangster). Sono banalmente ‘normali’ come lo erano i nazisti in Germania o i razzisti negli Stati Uniti d’America.

Stesso discorso vale, ovviamente, per le donne interne al mondo mafioso: la loro condizione riflette e riproduce la condizione delle altre donne italiane. Che è una condizione ambigua, contraddittoria: sulla carta, legalmente, il patriarcato maschilista è stato quasi completamente superato; ma nei fatti, statisticamente, le donne non hanno raggiunto la parità dei diritti, delle opportunità, rispetto agli uomini.

C’è una maggiore visibilità pubblica delle donne in generale, dunque sempre più spesso troviamo donne che assumono ruoli di responsabilità all’interno delle organizzazioni mafiose. Ma – ecco il rovescio della medaglia – lo sono ancora in quanto

madri, sorelle, mogli, figlie…di boss: come molte associazioni coeve (ad esempio la Massoneria) restano androcentriche, maschiliste. Il loro inserimento nei gangli delle cosche non comporta nessun elemento di critica alla tavola dei valori mafiosi: come accade alle donne che si inseriscono in formazioni partitiche militariste, belliciste, razziste, anche esse si adeguano molto più di quanto apportino di nuovo e di migliore.

Più precisamente si potrebbe specificare il contributo delle donne alle quattro dimensioni principali del sistema mafioso: militare (ordinano omicidi, proteggono killer in latitanza etc.); economico (ad esempio dirigono lo spaccio di sigarette di contrabbando e di bustine di droga in interi quartieri); politico (ad esempio si candidano in occasione di elezioni amministrative e nazionali anche sapendo di concorrere come rappresentanti incensurate di interessi oscuri); pedagogico (sono le protagoniste principali dell’educazione mafiosa assicurando continuità culturale da una generazione alla successiva).


* Per completare la lettura del post (in cui ho riportato la scaletta su cui ho basato il mio intervento la mattina di martedì 27 gennaio 2024 presso l'Aula Consiliare del Comune di Bergamo) basta un clock qui:

https://www.zerozeronews.it/il-ruolo-a-doppio-taglio-delle-donne-di-cosa-nostra/

mercoledì 21 febbraio 2024

ANCHE UNA DELEGAZIONE DEL CENTRO PALERMITANO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO A ROMA PER IL CONVEGNO NAZIONALE

 

XXVII Congresso del MN, 

ecco il programma 

e come iscriversi

XXVII Congresso Nazionale del Movimento Nonviolento

 

Obiezione alla guerra, oggi!

Priorità della nonviolenza

Roma 23-25 febbraio 2024

SPAZIO PUBBLICO – FP CGIL, via di Porta Maggiore n. 52

(zona Roma Termini)

 

Programma

 

Venerdì 23 febbraio

 

ore 17:00 Accoglienza e apertura della segreteria               

Sarà possibile iscriversi e ritirare i materiali congressuali, nonché effettuare l’iscrizione annuale al Movimento Nonviolento e l’abbonamento ad Azione nonviolenta

ore 18:00 Incontro pubblico Verso un’Europa democratica, ecologica, nonviolenta con María Rodríguez Alcázar (Presidente European Youth Forum, in collegamento), Daniele Taurino (responsabile redazione di Azione nonviolenta), Giorgia Sorrentino (Segretaria generale Gioventù Federalista Europea, Rete Europa porta Europa), Francesco Vignarca (Rete italiana Pace e Disarmo). Modera Massimiliano Pilati (Direttivo nazionale Movimento Nonviolento)

Al termine Cena a buffet in sala. Necessaria la prenotazione.

ore 21:15 Talk Show “Addio alla bomba – Immagini e parole per il disarmo nucleare” con Mauro Biani (vignettista) e Francesco Vignarca (autore del libro Disarmo nucleare), conduce Mao Valpiana (visto che in tivù non ci invitano, il talk show ce lo facciamo noi, e più interessante).

 

Sabato 24 febbraio

 

9:30 Apertura Congresso

10:00 Saluti e interventi dei rappresentanti (o delegazioni) delle nostre Reti

10:30 Relazione del Presidente

11:00-13:00 Campagna  di Obiezione alla Guerra con Olga Karatch, Premio Langer 2023 e video testimonianze degli obiettori di coscienza di paesi in conflitto

13:00-14:30 Pausa pranzo. Previsto un buffet in sala, per il quale è necessaria la prenotazione

14:30 Ripresa dei lavori

15:00-18:00 Interventi dei centri territoriali, interventi dei singoli e dibattito

18:00-19:00 Approvazioni modifiche statutarie, Regolamento interno, Bilancio consuntivo 2023. Votazioni mozioni e organi statutari

 

Domenica 25 febbraio

ore 11:00 Ritrovo in Piazza San Pietro per presenza e partecipazione all’Angelus di Papa Francesco, testimone della campagna contro la guerra

 

 

INFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE

I buffet saranno vegetariani. È richiesto un contributo di 15 euro a buffet, da versare alla segreteria in sala, al momento della registrazione al Congresso.

Si ricorda che il Congresso è aperto a tutti, ma potranno votare solo le iscritte e gli iscritti presenti, in regola con l’iscrizione 2024.

Chi non avesse ancora effettuato l’iscrizione al Movimento Nonviolento per l’anno in corso o l’abbonamento ad Azione Nonviolenta, può farlo sul nostro shop a questo link:

https://shop.azionenonviolenta.it/categoria-prodotto/iscrizione/ ma anche al momento della registrazione al Congresso, in sala.

 

Per informazioni contattare la segreteria del Movimento Nonviolento:

(tel) 045.9009803 /    

                                                        (whatsapp – solo messaggi) +39 3397965043

mail serviziocivile.nonviolenti@gmail.com