domenica 19 maggio 2019

SULLA PROFESSORESSA CENSURATA, SALVINI RIPARI I DANNI O STIA ZITTO !

19.5.2019

SALVINI NON FACCIA IL FURBO PURE SULLA PELLE DEGLI INSEGNANTI

Facciamo (provvisoriamente) il punto sulla vicenda dell’insegnante sospesa per non aver censurato un video e una doppia foto che collegavano le leggi razziali con l’attuale politica del governo italiano.
a)   Vanno ben distinte due questioni. La prima, di merito,è se le politiche attuali di questo governo siano razziste o meno. (A mio avviso, per esempio, non lo sono: convinto che le “razze” non esistano, penso che vietare il soccorso in mare di naufraghi non sia un crimine contro una determinata etnia, bensì contro l’umanità). Ma, proprio perché se ne potrebbe discutere a lungo, significa che l’opinione affermativa non è manifestamente infondata. Dunque un burocrate non è qualificato, in quanto tale, a dirimere la questione.
b)  Ammesso che la tesi dei ragazzi fosse manifestamente infondata, si aprirebbe una questione formale di metodo: a scuola le opinioni vanno censurate in nome dell’autorità o discusse (ed eventualmente confutate) in nome della cultura? La logica del provvedimento disciplinare è obiettivamente (spero non anche nella consapevole intenzione del dottor Marco Anello) spaventosa: le idee di un alunno possono essere censurate dal docente, quelle del docente dal dirigente scolastico e così via, risalendo la scala gerarchica, dal dirigente scolastico al dirigente regionale, dal dirigente regionale al ministro dell’Istruzione, dal ministro dell’Istruzione al presidente del consiglio dei ministri…
Il ministro Salvini si è dichiarato pronto a incontrare la docente punita, ma senza accennare all’unico gesto a questo punto significativo: revocare il provvedimento nei suoi confronti e aprire un’indagine sul dottor Anello (forse più utile in altri rami dell’amministrazione pubblica, lontano dalle problematiche etiche e pedagogiche). Senza questo gesto, come sostiene in un post di FB il mio caro amico Valerio Droga, la mossa del ministro degli Interni “geniale, perché non ha criticato la sospensione della professoressa ma solo detto che gli dispiace e che verrà a spiegare le sue ragioni, cioè a fare campagna elettorale nelle scuole. È un gesto simile alla pietasdegli imperatori romani, con cui risparmiavano la vita al nemico sconfitto, pur lasciandolo ovviamente sconfitto e festeggiando la vittoria. Oppure dei papi o degli inquisitori che elargivano con generosità il proprio perdono al condannato commutando il rogo o la decapitazione con il carcere a vita. Insomma, un gesto di potere, tutt'altro che fraterno. Non ha criticato la sospensione ma si è solo detto dispiaciuto, come a dire provvedimento doloroso ma giusto, che istituzionalizza ulteriormente la censura preventiva perché 'Salvini è buono e merita rispetto e solidarietà' e, al tempo stesso, gli dà un giorno in più di presenza sulle prime pagine dei giornali”.
c)   Qualcuno sostiene che la mobilitazione attuale non ci sarebbe stata verso un governo di sinistra. Attenzione: se si lasciano passare certi precedenti, si legittimano anche eventuali governi futuri di segno opposto a usare gli stessi metodi. E’ nota l’amara considerazione di un pastore protestante tedesco (rilanciata da diversi autori): “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”.


Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

sabato 18 maggio 2019

DAL BALCONE DI CASA NOSTRA UN APPELLO PER LA LIBERTA'

Questa mattina Adriana, dopo aver ideato e dipinto lo slogan, ha appeso un lenzuolo al nostro balcone. Lo abbiamo fatto contro la mafia, poi contro la guerra: in un momento in cui si tolgono i lenzuoli di protesta, anche i più innocui ("Restiamo umani" su piazza Duomo a Milano), non ce la sentivamo di stare zitti e inerti. 
In facebook ho pubblicato la foto che vedete con una dicitura esplicativa: 
"Cara Digos di Palermo, questa è la foto del mio balcone (via Bordonaro 20, 90142 Palermo, scala A, piano settimo). Se vieni a farmi visita, puoi fare "un viaggio e due servizi": sono infatti anti-salviniano (primo reato grave, a quanto pare) e, per giunta, insegno da 46 anni a studenti liceali e universitari che si possono usare metodi fascisti anche senza essere ideologicamente fascisti (secondo reato, ancor più grave, a quanto pare). Firmato: Augusto Cavadi.
Piccola aggravante: è perfettamente d'accordo con me mia moglie, Adriana Saieva, che è ideologicamente anarchica e insegna, in una scuola elementare, educazione alla cittadinanza attiva col metodo della Philosophy with children (senza che nessun genitore, di nessun orientamento politico, abbia mai criticato una virgola della sua azione pedagogica)".
Tra lei e me, abbiamo  ricevuto più di duemila reazioni, quasi tutte di sostegno e di condivisione (in qualche caso sono rimasto commosso per le espressioni dedicateci). Solo pochi ingiuriano, ma poiché non vanno oltre le parolacce non so neppure che cosa abbiano capito. E' vero, come scrive una signora, che con tanta gentaglia che gira può essere pericoloso farsi individuare, ma pensiamo che - se si vuole agire a zero gradi di sicurezza - è necessario non fare nulla.  Ciò che mi rattrista di più sono le osservazioni, talora solo orali, di qualche collega che ci raccomanda di "non esporvi con l'aria che tira": e non si riferisce a facinorosi più o meno ignoranti, ma alle istituzioni dello Stato democratico ! Forse la tattica di "colpirne uno per educarne cento" sta cominciando a funzionare? 
Ma Salvatore Porrovecchio, professionista stimato e generoso, ci ha regalato le parole decisive per non indietreggiare: "Sono con voi cari Augusto e Adriana. Con il primo anello e' già formata la catena. Il primo discorso censurato, il primo pensiero proibito,la prima libertà negata, ci incatena tutti irrevocabilmente. La prima volta che la liberta' di un qualsiasi uomo viene calpestata ne subiamo tutti il danno . Un abbraccio." 
Ringraziamo Salvo e, con lui, le migliaia di persone che ci sostengono e che, spero, vorranno mandare un segnale di allerta e di vero amor patrio almeno per l'imminente 23 maggio: che, per quanto sta in noi,  i nostri martiri contro ogni forma di dittatura non siano morti invano.

venerdì 17 maggio 2019

CENSURARE I DOCENTI CHE NON VOGLIONO CENSURARE GLI ALUNNI ?

   17.5.2019

LA CENSURA DELL’INSEGNANTE CHE NON VUOLE CENSURARE 

La vicenda è nota. Degli alunni di un Istituto Tecnico di Palermo, nel Giorno della memoria d quest’anno, come risultato di una ricerca personale,  espongono in aula magna un cartello con due foto accostate: a sinistra una pagina del “Corriere della sera” sulle leggi razziali fasciste e, a destra,  una foto di Salvini che delibera la chiusura dei porti alle navi di soccorso. Il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, al termine di un’indagine, punisce con la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per quindici giorni l’insegnante dei ragazzi per non aver censurato il cartellone.
   Le questioni che si pongono sono molteplici, ma forse sintetizzabili sotto due profili principali: di merito e di metodo.
   Dal punto di vista del merito, si potrebbe disquisire a lungo se le politiche attuali di questo governo siano razziste o meno. (A mio avviso, per esempio, non lo sono: convinto che le “razze” non esistano, penso che vietare il soccorso in mare di naufraghi non sia  un crimine contro una determinata etnia, bensì contro l’umanità). Ma, proprio perché se ne potrebbe discutere a lungo, significa che l’opinione affermativa non è manifestamente infondata. Dunque un burocrate non è qualificato, in quanto tale, a dirimere la questione.
   Ma, ammesso che la tesi dei ragazzi fosse manifestamente infondata, si aprirebbe una questione formale di metodo: a scuola le opinioni vanno censurate in nome dell’autorità o discusse (ed eventualmente confutate) in nome della cultura? La logica del provvedimento disciplinare è obiettivamente (spero non anche nella consapevole intenzione del dottor Marco Anello) spaventosa: le idee di un alunno possono essere censurate dal docente, quelle del docente dal dirigente scolastico e così via, risalendo la scala gerarchica, dal dirigente scolastico al dirigente regionale, dal dirigente regionale al ministro dell’Istruzione, dal ministro dell’Istruzione al presidente del consiglio dei ministri…
   Qualcuno potrebbe sostenere che la mobilitazione a difesa dell’insegnante non sarebbe così massiccia se le opinioni espresse dagli alunni fossero state di orientamento ideologico opposto. Per quanto mi riguarda ho i ritagli di quotidiani in cui, una quindicina di anni fa, presi pubblicamente posizione a favore di un alunno militante di destra che, nelle ore pomeridiane, al liceo classico “Garibaldi” di Palermo, teneva dei seminari sul nazismo. Alcuni studenti, con l’avallo di professori di sinistra, chiesero che venisse vietato al compagno filo-fascista l’uso dei locali scolastici (la polemica attirò anche la troupe delle “Iene” che mandarono in onda un servizio): dichiarai anti-costituzionale e anti-pedagogica la richiesta. Gli studenti anti-fascisti avrebbero dovuto rispondere a quella che ritenevano una provocazione (non-violenta) con gli stessi strumenti: per esempio, offrendo anche loro ai compagni , nelle stesse ore o in ore diverse, dei seminari di critica del nazismo o di illustrazione delle teorie politiche alternative. 
  La vicenda palermitana di questi giorni non può chiudersi all’italiana. Se la Digos può entrare oggi in un’aula scolastica per reati di opinione, dove potrà entrare domani? L’opinione pubblica deve esigere che intervenga la magistratura e che eventuali abusi di ufficio vengano severamente perseguiti.

Augusto Cavadi

PS: Mi auguro che in tutte le scuole d'Italia si riproduca la doppia immagine incriminata e se ne faccia oggetto di dibattito libero. Sto così la collega di Palermo e i suoi alunni avranno adeguato risarcimento per la grave offesa subita.

https://www.zerozeronews.it/scuola-politica-cultura-e-burocrazia-a-50-anni-dal-68/

martedì 14 maggio 2019

"VACANZE FILOSOFICHE PER NON...FILOSOFI" AD AGOSTO 2019 IN CADORE (BELLUNO)


Care amiche e cari amici,
  siamo a metà maggio ed è ormai il tempo di programmare le nostre vacanze (anche per risparmiare sulle prenotazioni aeree, ferroviarie e alberghiere).
Come ormai da più di trentacinque anni abbiamo la possibilità di regalarci una settimana di riposo intelligente, riflettendo con persone serie su questioni serie.
Qui di seguito il programma e i link per chi voglia ulteriori informazioni e/o iscriversi.
Vi evidenzio subito che una vostra iscrizione entro il 30 giugno 2019 implicherebbe uno sconto di euro 30,00 per chi va in singola e di euro 60,00 per le coppie.
Un affettuoso sorriso che ci aiuti a sopportare un momento storico-politico davvero poco lieto,
Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

                                                                 ***
                                                         INVITO


Il gruppo editoriale “Il pozzo di Giacobbe”-“Di Girolamo” di Trapani
organizza la
                         XXII
SETTIMANA FILOSOFICA PER...               NON FILOSOFI

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Destinatari della proposta non sono professionisti della filosofia ma tutti coloro che desiderano coniugare i propri interessi intellettuali con una rilassante permanenza in uno dei luoghi tra i più gradevoli del Bel Paese, cogliendo l’occasione di riflettere criticamente su alcuni temi di grande rilevanza teorica ed esistenziale.

* Dove e quando:
Santa Fosca, frazione di Selva di Cadore (Belluno) a 1.400 metri, dal 23 al 29 agosto 2019

* Su che tema:
RAGIONE E/O PASSIONI
Le "vacanze filosofiche per...non filosofi", avviate sperimentalmente sin dal 1983, si sono svolte regolarmente dal 1998. Per saperne di più si possono leggere: Autori vari, Filosofia praticata. Su consulenza filosofica e dintorni (Di Girolamo, Trapani 2008) oppure, A. Cavadi, Filosofia di strada. La filosofia-in-pratica e le sue pratiche (Di Girolamo, Trapani 2010) oppure A. Cavadi, Mosaici di saggezze (Diogene Multimedia, Bologna 2015).
È attivo anche il sito http://vacanze.domandefilosofiche.it curato da Salvatore Fricano (Bagheria).


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Programma orientativo
Arrivo nel pomeriggio (possibilmente entro le 19) di venerdì 23 agosto e primo incontro alle ore 21. La partecipazione alle riunioni è ovviamente libera, ma le stesse non subiranno spostamenti per far posto a iniziative private.

Sono previsti due seminari giornalieri, dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 18.15 alle 19.45, sui seguenti temi:


* Ragione versus passioni? La lezione dei classici

* Comprendere e trasformare le passioni: tra Spinoza e il Buddismo
* La mente naturalizzata: da Hume e Darwin alle attuali ricerche neuroscientifiche
* Intelligenza emotiva: una virtù da coltivare?


I seminari saranno introdotti a turno da Francesco Dipalo (Bracciano), Orlando Franceschelli (Roma), Salvatore Fricano (Bagheria), Elio Rindone (Roma).
Partenza dopo il pranzo di giovedì 29 agosto.
È possibile chiedere di anticipare e/o posticipare di qualche giorno il soggiorno in albergo.

Costo
L'iscrizione al corso (comprensiva dei materiali didattici) è di euro 180 a persona. 
Chi si iscrive entro il 30 giugno ha diritto a uno sconto di 30 euro. Le coppie che si iscrivono entro tale data avranno un ulteriore sconto di 15 euro a persona.
Eccezionalmente si può partecipare a uno dei 12 incontri (euro 15).
Ognuno è libero di trovare il genere di sistemazione (albergo, camping o altro) che preferisce.
Chi vuole, può usufruire di una speciale convenzione che il comitato organizzatore (che, come sempre, non può escludere eventuali sorprese positive o negative) ha stipulato con:
Hotel Nigritella, Località Santa Fosca, 17 – 32020 Selva di Cadore, Tel. 0437.720041, Mail: info@hotelnigritella.com – che dispone di piscina coperta e a cui ci si può rivolgere per la prenotazione delle camere e il versamento del relativo acconto.
Si consiglia di chiedere l’iscrizione per tempo, poiché il numero delle camere è limitato, facendo riferimento alla convenzione particolare col gruppo di filosofia.
La pensione completa, comprensiva di bevande e uso della piscina, costa:

* in camera doppia uso singola (con bagno) € 67 al giorno.
* in camera doppia (con bagno) € 52 al giorno.

Tassa di soggiorno, Euro 1,00 a persona al giorno


Avvertenze tecniche
  • Per l'iscrizione ai seminari, dopo aver risolto la questione logistica, inviarel’acclusa scheda d’iscrizione e la copia (anche mediante scanner) del versamento di € 50,00 a persona, a titolo di anticipo sulla quota complessiva, a:prof. Elio Rindone (tel 0699928326 - fax 0623313760 - email: eliorindone@tiscali.it). In caso di mancata partecipazione alla vacanza-studio, detta somma non verrà restituita. La prenotazione al seminario non è valida finché non è stato effettuato il versamento e la data del bonifico fa fede per lo sconto!
  • Il saldo della quota di partecipazione sarà versato all'arrivo in albergo.
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Scheda di iscrizione 
Nome_______________________ Cognome____________________ 
Via o piazza_________________ 
N. civico____________________ 
c.a.p. e Città_________________ Prov._______________________ tf.__________________________ 
e-mail______________________ fax_________________________
Ho spedito € 50 a persona mediante bonifico bancario* intestato a:
Elio Rindone

conto cor. n° 1071306 presso Monte dei Paschi, agenzia 96, Roma
Codice IBAN del conto corrente:
IT43L0103003278000001071306 
Causale: Anticipo per Santa Fosca
Firma______________________
* I versamenti possono essere unificati per due o più iscrizioni
******************
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Elio Rindone

conto cor. n° 1071306 presso Monte dei Paschi, agenzia 96, Roma
Codice IBAN del conto corrente:
IT43L0103003278000001071306 
Causale: Anticipo per Santa Fosca
Firma_______________________
* I versamenti possono essere unificati per due o più iscrizioni
Ulteriori dettagli sul sito:
http://vacanze.domandefilosofiche.it/2019/03/2019-santa-fosca-selva-di-cadore-bl/

sabato 11 maggio 2019

MEDITAZIONE DIALOGATA SULLA " GRATUITA' '" SECONDO FRANCESCO GIARDINA

Care amiche e amici della Casa dell’equità e della bellezza
di Palermo,

     dopo alcuni mesi di pausa (dovuta a miei vari impegni anche fuori sede) riprendiamo l’esperimento che più d'uno di voi mi sollecita a continuare: dedicare, a me e a chi vorrà, uno spazio settimanale di meditazione filosofica (silenziosa e/o dialogata).
    Con che modalità? Di volta in volta ne sperimenteremo una diversa:
 * ascolteremo un ospite 
 * o leggeremo qualche pagina
* o converseremo su una tematica che interroga qualcuno dei presenti 
* o staremo a meditare con una musica di sottofondo proposta da qualcuno di voi…

      L’essenziale sarà vivere una pausa di pace, di raccoglimento, di dialogo sereno che interrompa il ritmo abituale delle tante cose che facciamo. DUNQUE: non un impegno da aggiungere agli altri, ma una sosta fra un impegno e l'altro per prendere 'fiato'.
      Sapete che la pratica filosofica, come l’intendo, è molto più che esercizio cerebrale: è un modo di fare un passo indietro per guardare sé stessi e il mondo con occhi nuovi; di regalare un risveglio alle nostre potenzialità più intime; di immergersi in un bagno di 'senso' per uscirne più disposti a spendere in maniera dignitosa gli anni – molti o pochi – che ci restano da vivere sul nostro pianetino. 
      E’ un’esperienza di bellezza che ci renda meno prigionieri del nostro “io” e più motivati a rapporti equi con le persone, gli altri animali e l’intera Terra.

      Qualche volta saremo in due o tre; qualche altra volta in dieci o dodici; qualche altra volta ancora resterò solo a godermi il silenzio della Casa: l’importante è che sappiate che sta per riaprire un’oasi e che, se e quando vorrete, “bussate e vi sarà aperto”.

      Si ricomincia lunedì 13 maggio 2018 (alle 18,30 in punto e sino alle 20,00) con una meditazione di Francesco Giardina  su:
                        
              “La gratuità: può il dono essere davvero   gratuito?” 

Francesco Giardina è un apprezzato docente di filosofia al Liceo "Garibaldi" di Palermo ed è autore di La gratuità. Piacevole agli altri, ma senza un perché e senza scopo (Diogene Multimedia, Bologna 2017).

Augusto
338.4907853

PS: La Casa sarà aperta dalle 18 in poi per accogliere i partecipanti. Dalle 18,30 alle 20,00 (durante la meditazione di gruppo)  NON si risponderà più al citofono.
Il bottiglione all’ingresso gradirà un piccolo contributo (libero e riservato)  per il mantenimento della “Casa dell’equità e della bellezza” di via Nicolò Garzilli 43/a (Palermo). Esonerati quanti già contribuiscono come sostenitori mensili  e quanti non sono in condizioni economiche minime.