venerdì 1 maggio 2026

WEEK-END DI FILOSOFIA PER TUTTI A BOMPIETRO (MADONIE) SABATO 6 GIUGNO - DOMENICA 7 GIUGNO 2026

                LA "BIBLIOTECA DI LUCIA"  INCONTRA

                       LA FILOSOFIA-DI-STRADA

 

Prima e più che una disciplina per specialisti, la filosofia è un modo di “essere- nel – mondo”: una postura interrogativa, dialogica, riflessiva. Così intesa la filosofia impregna di sé l’arte, la teologia, la politica…insomma, la vita.

Bompietro, accogliente paese delle Madonie, ospita dunque una nuova edizione degli ormai tradizionali Festival della filosofia-in-pratica (che negli anni precedenti si sono svolti ad Amandola, Favignana, Castellammare del Golfo, Lercara Friddi, Polizzi Generosa, Gibilrossa, Segesta).

Sabato 6 giugno 2026

Ore 11,00 – 13,00: accoglienza degli ospiti e sistemazione nei B & B[1]

 

Presso AUDITORIUM Comunale  (Via Facitelli)

Ore 13,00 – 15,00: pranzo condiviso con ciò che ognuno/a vorrà mettere in tavola

Ore 16,00 – 17,30: L’arte della fuga (conversazione con Giorgio Gagliano)

Ore 18,00 – 19,30: Per una spiritualità “laica” (conversazione con Maurizio Pallante)

Presso A’ Kiazza (piazza principale di Locati)

Ore 20,00 – 21,30: cena sociale[2]

Presso AUDITORIUM Comunale  (via Facitelli)

Ore 22,00 – 23,00: concerto musicale (violinista Giorgio Gagliano, voce di Federica Mantero)


Domenica 7 giugno 2026

Presso Parco Comunale ( Piazza Gangi 1)

Ore 9,00 – 10,00: passeggiata filosofica (condotta da Augusto Cavadi)

Presso  AUDITORIUM Comunale  (via Facitelli)

Ore 10,30-  11,30:  Alex Langer tra scelte di pace e conversione ecologica

 (conversazione con Maria D’Asaro)

Ore 12,00 – 13,30: Laboratorio di pittura creativa (condotto da Annamaria Pensato)

 

Presso ristorante  Al Tulipano Rosso  SS290, 32

Ore 13,45- 15,00: pranzo sociale[3]

 

Presso AUDITORIUM Comunale  (via Facitelli)

Ore 15,30 – 16,30: Racconto per immagini (Lorenzo Raspanti)

Ore 16,30 – 18,00: Laboratorio di scrittura creativa (condotto da Giovanna Bongiorno)

 

Presso Torronificio delle Madonie  (Blufi  C.da Tre aree snc )

Ore 18,30  – 19,30: risonanze dell’esperienza nel corso di un the con degustazione di dolci locali e congedo

***

Per informazioni e prenotazioni: Nuccio Pepe (cell. e w’app: 330 851 492, email nucciopepe@gmail.com)

Per partecipare basta acquistare un pass di euro 5,00 (valido per tutti gli eventi, ma necessario anche se si decide di partecipare ad uno soltanto): i cittadini con residenza attuale a Bompietro possono esonerarsi dall’acquisto del pass e limitarsi a esibire la carta d’identità.

Per la cena di sabato 6 giugno: si prevede un menù standard (onnivoro o vegetariano) comprendente tagliere di cibi locali + una bevanda (costo euro 10,00). Obbligatoria la prenotazione presso A' Kiazza (Locati) mediante  cellulare (327 943 0281 ).

Per pernottare: A' Kiazza (Locati) farà dei prezzi dedicati citando l’evento. Prenotare chiamando cellulare ( 327 943 0281 ).  Nel caso di trovi il tutto esaurito, su internet ampia offerta di B & B nella zona cui poter rivolgersi per prenotazioni.

Per il pranzo di domenica 7 giugno: il menù prevede un primo (adatto anche a vegetariani) e una bevanda al costo di euro 15,00. Prenotazione obbligatoria al Tulipano rosso mediante cell. 377 598 2679. Possibilità di integrare il pasto-standard con richieste alla carta.

mercoledì 29 aprile 2026

UNA PROPOSTA AI SINDACI ITALIANI (E A OGNI GENERAZIONE CHE COMPIE 17 ANNI)

Nell’ambito della campagna nazionale di obiezione alla guerra del Movimento Nonviolento 

(https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra)

e della campagna “Un’altra difesa è possibile”

(https://www.difesacivilenonviolenta.org/)

il 16 aprile 2026 ha segnato una data di notevole rilevanza. Infatti il Centro territoriale di Palermo, in stretta sinergia con la Comunità dell’Arca - Nonviolenza e Spiritualità, ha co-organizzato con l’Amministrazione comunale di Capaci (Palermo) un’assemblea cittadina su “Venti di guerra. Conflitti e prospettive di pace”, cui ha partecipato anche un’esponente del “Presidio donne per la pace”, nel corso della quale il Sindaco di Capaci, Pietro Puccio, ha annunziato una decisione destinata a fare storia. Ma procediamo con ordine.

A differenza di ciò che si suppone generalmente, la leva obbligatoria al servizio militare in Italia non è stata abolita, ma solo sospesa. Ciò significa che, in caso di emergenze, basterebbe un decreto governativo per riattivarla (senza nessun passaggio parlamentare).

A riprova di questa situazione, ogni anno i Comuni sono obbligati a trasmettere al Ministero della Difesa i nominativi dei giovani maschi che, compiendo i 17 anni di età, sono d’ufficio iscritti nella lista dei richiamabili all’obbligo di leva. Secondo la normativa vigente (sinora ignorata) le amministrazioni locali devono recepire e segnalare le osservazioni degli interessati che, in caso di chiamata, siano intenzionati a dichiararsi sin d’ora obiettori di coscienza al servizio militare e disponibili alle forme di difesa nonviolenta previste dal nostro ordinamento.

In ottemperanza alla legislazione, la Giunta municipale di Capaci, prima in Italia, ha assunto pubblicamente un duplice impegno: nell’immediato, protocollare e trasmettere le eventuali dichiarazioni in tale senso da parte dei giovani cittadini interessati. Inoltre, dal prossimo anno, informare a tappeto i giovani che andranno maturando l’età anagrafica prevista sia della loro iscrizione automatica alle liste di leva sia della possibilità di esprimere volontà di obiezione di coscienza per motivi personali o morali.

Evidentemente queste dichiarazioni, in assenza di una vera e propria cartolina di precetto, hanno valore etico e politico, non giuridico. Sulla base dell’attuale normativa si accede, infatti, allo status di “obiettore di coscienza” solo se - in caso di guerra o di grave crisi internazionale - si formalizzi la propria obiezione di coscienza entro quindici giorni dalla effettiva chiamata alle armi.

Questa proposta – che, se accolta da tanti altri Comuni italiani, potrebbe costituire un fortissimo messaggio di concreta avversione al paradigma bellicistico – trova il suo completamento in un disegno di legge di iniziativa popolare che chiede l’istituzione di un Dipartimento governativo per la difesa civile non armata e nonviolenta. Infatti già nella giurisprudenza in vigore la Repubblica italiana prevede che il dovere costituzionale di “difendere la Patria” (articolo 52) può essere adempiuto sia militarmente che mediante strategie e tecniche di lotta nonviolenta.

Ma mentre esiste un esercito che addestra chi sceglie le armi, lo Stato democratico non ha ancora predisposto una struttura che formi cittadini e cittadine per la seconda opzione (nonostante sia più compatibile con l’articolo 11 della Costituzione, secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti” e con le sentenze della Corte Costituzionale che ha riconosciuto pari dignità alla difesa armata e a quella non armata). Per raggiungere entro settembre 2026 le 50.000 firme necessarie si può firmare il relativo modulo in presenza di un’autorità municipale o, in alternativa, accedendo al link del Ministero  della Giustizia:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Augusto Cavadi

(Referente Centro territoriale di Palermo del Movimento Nonviolento)

su www.girodivite.it del 29. 4. 2026.

La notizia è stata ripresa e variamente rilanciata da varie mezzi di stampa locali e nazionali, fra cui "Repubblica/Palermo" e "Avvenire":

                                

https://www.avvenire.it/attualita/il-sindaco-pacifista-tutti-i-giovani-di-capaci-nelle-liste-di-leva-potranno-dichiararsi-obiettori_107614



domenica 26 aprile 2026

LA TRIPLICE EMARGINAZIONE DELLE DONNE CHE NASCONO E VIVONO IN CONTESTO MAFIOSO

Nell'ottica di una riflessione sulla violenza sistemica ai danni delle donne (riflessione che appartiene da decenni al Movimento nazionale "Maschile plurale" e, qui da noi, al "Gruppo noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne") trovo - come al solito - interessanti le analisi di Alessandra Dino cui si può accedere liberamente cliccando qui:

https://www.girodivite.it/Donne-di-Cosa-nostra-Alessandra.html

Si può notare che la sociologa palermitana destruttura molti luoghi comuni sul tema, ma conferma anche l'idea che esse "sperimentano una tripla assenza, una tripla emarginazione, intanto come donne in generale, poi come donne del Sud e, infine, come di donne di mafia".


giovedì 23 aprile 2026

VERSO LA CONCLUSIONE IL CICLO DI LABORATORI PER LICEALI "LA BELLEZZA DELLA POLITICA"

Grazie alla mia splendida ex-alunna, e da anni amica e collega, Simona Rampulla ho potuto incontrare 5 volte una sua classe di ultimo anno di Liceo (e il ciclo si concluderà con un sesto incontro).

Le ragazze hanno letto il mio libretto La bellezza della politica. Attraverso e oltre le ideologie del Novecento (Edizioni Di Girolamo), a turno hanno esposto i vari progetti politici e insieme ne abbiamo discusso in assetto idealmente circolare.

Una studentessa di un'altra scuola, su invito di un'altra cara collega, Rosaria Cascio, ha voluto intervistarmi brevemente sul senso di questa ennesima bella esperienza che realizzo anche a nome dell'associazione di volontario culturale "Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone" di Palermo.

Qui il link all'intervista (per chi ha qualche minuto libero da impegni...più produttivi):

https://sites.google.com/view/lo-strillone-anno-xii---1/202526/arte-storia-e-cultura/incontro-con-augusto-cavadi?authuser=1

martedì 21 aprile 2026

I "PIZZINI DELLA NOMAFIA" al prossimo Salone del Libro di Torino e già adesso nelle migliori librerie


Sono usciti i primi due libretti della Collana "I pizzini dell'antimafia" dell'editore Di Girolamo di Trapani. Si possono avere in tutte le librerie d'Italia fisiche e on line.

(A Palermo si trovano a colpo sicuro presso la Libreria Zacco, via Vittorio Emanuele - davanti all'Auditorium del  SS. Salvatore).

Al Salone internazionale del libro di Torino saranno presentati da Elena Ciccarello (direttrice del periodico "La via libera" del Gruppo Abele) nello stand della Regione Sicilia alle ore 11,00 (esatte!) di giovedì 14 maggio 2026.