venerdì 17 settembre 2021

SE NE E' ANDATO ANCHE J. S. SPONG, ALTRO ESPONENTE DEL 'POST-TEISMO' TEOLOGICO


 A poco più di un mese dalla scomparsa del gesuita Roger Lenaers (https://www.zerozeronews.it/la-grandezza-sconosciuta-del-gesuita-roger-lenaers/) un altro esponente di primo piano della corrente teologica “post-teistica” ci lascia. Il 12 settembre 2021, all’età di novant’anni, è  morto infatti il vescovo della Chiesa episcopale degli Stati Uniti d’America  John Shelby Spong , brillante oratore per i cinque continenti e prolifico autore di numerosi saggi teologici tradotti in diverse lingue. 

Convinto che l’essenziale del messaggio biblico sia stato veicolato attraverso una visione del mondo e un codice linguistico ormai inaccettabili, ha lavorato con passione e determinazione per restituire il vangelo di Gesù alla sua illuminante semplicità originaria. A suo avviso, infatti, la fede autentica è l’apertura universale di ogni donna e di ogni uomo al Mistero del cosmo e della vita: dogmi, riti, precetti, divieti sono appesantimenti che , forse, hanno svolto una funzione storico-sociale in alcune fasi della storia umana, ma che ormai servono solo ad allontanare dalla proposta di vita piena che il Maestro di Nazareth (anche lui, non solo lui)  ha offerto alla ricerca di senso. 

Celebri i 12 punti per una riforma della teologia  da lui (invano) sottoposti all’attenzione  dei capi religiosi di tutte le chiese cristiane: dalla revisione del monoteismo antropomorfico (un Dio padre-padrone a cui deleghiamo le nostre responsabilità per i mali che ci provochiamo a vicenda) alla cancellazione del dogma del peccato originale (disastrosa invenzione medievale basata su equivoci interpretativi), dalla rilettura della figura di Cristo come Persona divina incarnata (che, invece, si è presentato come uomo tra gli uomini ed è stato ‘divinizzato’ solo progressivamente nei secoli successivi) alla inopportunità di fissare in norme immutabili i criteri di comportamento dei credenti. 

Insomma, come recita il titolo di uno di suoi libri più recentemente tradotti in italiano, bisogna agire presto Perché il cristianesimo deve cambiare o morire (Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2019).

Ovviamente non sempre le indicazioni costruttive, o ricostruttive, di Spong ( che il lettore italiano può trovare anche fra i titoli tradotti dagli editori Massari, Gabrielli e Mimesis) risultano altrettanto convincenti delle criticità che solleva; ma è solo correndo il rischio di sbagliare che si possono mettere in movimento le macchine – teoriche ed istituzionali – da troppo tempo bloccate e arrugginite. 

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mercoledì 15 settembre 2021

UN BUON MOTIVO PER VISITARE "UNA MARINA DI LIBRI" ? VI ASPETTO VENERDI' 17 SETTEMBRE ALLE 20,30


 "Una marina di libri" è il Festival-Fiera più importante al Sud di Napoli. Quest'anno si svolgerà da giovedì 16 a domenica 19 settembre 2021 nella bella cornice di Villa Filippina (piazza S. Francesco di Paola) a Palermo. Il biglietto d'ingresso è di soli 3 euro (i piccoli sino a 13 anni entrano gratis). Sarei molto contento se, fra la ricca offerta di incontri, qualcuno/a di voi scegliesse di partecipare alla presentazione-discussione (che avrà luogo venerdì 17 alle ore 20.30 presso lo Spazio Mediterraneo) dei due libri che ho scritto insieme agli amici del Gruppo "Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne": L'arte di essere maschi libera/,ente. La gabbia del patriarcato e Né principi azzurri né Cenerentole. Le relazioni di genere nella società del futuro (entrambi editi da Di Girolamo, Trapani). 
A introdurre la discussione sui due testi sarà la carissima Maria D'Asaro (che proprio in quest'ultimo periodo ha aggiunto, ai suoi già numerosi titoli di merito, l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti siciliani e la certificazione di Counselor gestaltico). 



lunedì 13 settembre 2021

COSA C'E' NEL MERIDIONE ITALIANO CHE MANCA NEL NORD ?


 

LA QUESTIONE MERIDIONALE VISTA DALL’ALTRO LATO *

* Martedì 14 settembre 2021, alle ore 18, prenderò spunto da questi appunti per  una conversazione pubblica a Cianciana (Agrigento) nell'ambito del "Sicani creative festival" .

 Nell’immaginario collettivo di noi meridionali il Settentrione d’Italia è il luogo dove ci si trasferisce in cerca di ciò che si stenta a trovare a casa propria: un lavoro remunerato dignitosamente. Almeno sino al passaggio dalla fase industriale alle fase telematica, post-industriale, è stato realmente così. Infatti Lombardia e Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna hanno fruito di una rete sviluppata di trasporti (non solo viaria e ferroviaria, ma anche fluviale) e di una vicinanza – talora una vera e propria continuità – con Stati europei più avanzati economicamente. Soprattutto le popolazioni settentrionali hanno mostrato – mediamente - maggiore spirito imprenditoriale e maggiore libertà di concorrenza (grazie a minori interferenze mafiose che falsano la libertà di mercato).

Eppure…Eppure, se molti emigrati ritornano e non pochi cittadini settentrionali decidono di trasferirsi al Sud una volta raggiunta la condizione di pensionati, vuol dire che sono attratti da qualcosa che manca – o difetta – al di sopra del parallelo di Roma. In una parola, si potrebbe sintetizzare questo ‘qualcosa’ come qualità della vita potenzialmente migliore. In realtà in Puglia e in Campania, in Calabria e in Sicilia, nonostante tanti inconvenienti, la gente non solo gode di un clima più confortevole e di un insieme notevole di  bellezze naturali e artistiche sovrabbondanti, ma vive con ritmi meno stressanti e stabilisce relazioni umane più spontanee.

Alcune forze politiche, spalleggiate da intellettuali privi di scrupolo, vorrebbero alimentare la contrapposizione dualistica fra questo Settentrione e questo Meridione. 



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https://www.zerozeronews.it/litalia-e-il-capovolgimento-della-questione-meridionale/



giovedì 9 settembre 2021

PENSARE INSIEME PER LE VALLI E PER I MONTI SICANI


 PENSARE INSIEME PER VALLI E PER MONTI SICANI

 

Da sabato 11 settembre 2021 a domenica 26 , in varie cittadine dei Monti Sicani,  avranno luogo 15 incontri pubblici (da me progettati) in cui si potrà riflettere insieme, e scambiarsi le idee, su alcune tematiche ‘forti’.

Qui di seguito l’essenziale dei 15 appuntamenti (alcuni dettagli saranno resi noti sui mezzi di informazione e via internet man mano che saranno determinati con le autorità locali).

Gli incontri – gratuiti – si svolgeranno secondo le note disposizioni governative in tema di prevenzione del contagio Covid-19. 

Comunico sin d’ora il calendario per consentire, a chi lo desideri, di predisporre la propria partecipazione.

 

       Augusto Cavadi

      a.cavadi@libero.it 

 

·      S. Biagio Platani, sabato 11 settembre: Sara Favarò su “Miti, divinità e riti di Sicilia”, alle ore 20.00 presso corso Umberto

·      Alessandria della Rocca, domenica 12 settembre: Sara Favarò su “L’ambigua saggezza dei proverbi e dei modi di dire siciliani”, alle ore 19. 30

·      Bivona, lunedì 13 settembre: Maurizio Muraglia e Laura Mollica su “Dante parla ancora: l’invidia”, alle ore 18.00 presso Palazzo Marchese Greco

·      Cianciana, martedì 14 settembre: Augusto Cavadi su “Cosa c’è in Sicilia che manca in Lombardia?”, alle ore 18.00

·      Sant’Angelo Muxaro, mercoledì 15 settembreMaurizio Muraglia e Laura Mollica su “Dante parla ancora: gli indifferenti a tutto”, alle ore 18.00 presso piazza Guarino Amelia

·       S. Biagio Platani, giovedì 16 settembre: Maurizio Muraglia e Laura Mollica su “Dante parla ancora: l’eros”, alle ore 18.00 presso corso Umberto

·      S. Stefano Quisquina, venerdì 17 settembre: Carla Galetto e Beppe Pavan su “Donne, uomini e relazioni d’amore”, alle ore 18.00

·      Prizzi, sabato 18 settembre: Carla Galetto e Beppe Pavan su “Davvero il matrimonio è la tomba dell’amore ?”, alle ore 18.00

·  Cianciana, domenica 19 settembreAugusto Cavadi su “Il tempo a  Cianciana scorre esattamente come a Milano?”, alle ore 18.00 

      Alessandria della Rocca, lunedì 20 settembre: Giorgio Gagliano su “Il Taoismo e il cammino dell’uomo contemporaneo”, alle ore 18.00

·      Santo Stefano Quisquina, martedì 21 settembre: Giorgio Gagliano su “La democrazia, fra Destra e Sinistra”, alle ore 18.00

·      S. Biagio Platani, mercoledì 22 settembre: Giorgio Gagliano su “Dio esiste oppure no?”, alle ore 18.00 presso corso Umberto

·      Cianciana, giovedì 23 settembre: Giorgio Gagliano su “Vaccini anti-covid: cosa ha da dire la filosofia?”, alle ore 18.00 

·      Bivona, venerdì 24 settembre: Giorgio Gagliano e Federica Mantero su “Sacro e profano nella musica di J. S. Bach” (con esecuzioni dal vivo), alle ore 18.00 presso Palazzo Marchese Greco

·      Prizzi, sabato 25 settembre: Giorgio Gagliano e Federica Mantero su “I Tarocchi di Marsiglia: solo ciarlataneria?”, alle ore 18.00

·      Sant’Angelo Muxaro, domenica 26  settembre:  Giorgio Gagliano e Federica Mantero su “I misteri della Ciaccona di J. S. Bach” (con esecuzioni dal vivo), alle ore 18.00 presso piazza Guarino Amella

 

 

 

martedì 7 settembre 2021

SE NE E' ANDATO ANCHE GIOVANNI AVENA, 'RI-FONDATORE' DI "ADISTA" DAL 1979

 

CI HA LASCIATO ANCHE GIOVANNI AVENA...

Quanti, in Italia, conoscono “Adista”, un’agenzia di stampa specializzata nell’osservazione dei fenomeni religiosi (in ambito cattolico, ma anche ecumenico) che viene pubblicata a Roma dagli anni Settanta del secolo scorso? Non saprei rispondere. So con certezza, però, che chi ha incrociato – almeno qualche volta – questo foglio indipendente, curioso, talora irriverente, non ha potuto fare a meno di incontrare Giovanni Avena che, almeno dal 1979, ne ha costituito l’anima infaticabile. Dalla sera del 4 settembre quest’uomo mite, ma determinato, sempre misurato e gentile nel tratto ma incapace di compromessi diplomatici, non c’è più. Se ne è andato serenamente a 83 anni, dopo una lunga malattia in cui è stato amorevolmente assistito dalla moglie Ivana e circondato dai “giovani” della sua cooperativa editoriale. 

Da giovane è stato prete e parroco a Palermo. Le iniziali simpatie con il cardinale Salvatore Pappalardo si andarono offuscando – come per la verità avvenne nel caso di altri preti ‘progressisti’ – quando egli espresse posizioni critiche nei confronti della Chiesa istituzionale e dei legami tra questa e la criminalità mafiosa attraverso la mediazione politica della Democrazia cristiana. La situazione divenne insostenibile quando Avena, anche in collegamento con le lotte dello psichiatra  Franco Basaglia, guidò la sua comunità parrocchiale in una lunga battaglia per i diritti umani calpestati di dei malati ricoverati nell’Ospedale psichiatrico dove vivevano, da reclusi, anche bambini dai 7-8 anni in su.

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Ricordo di Giovanni Avena