domenica 21 giugno 2026

ABOLIRE IL REATO DI FEMMINICIDIO? "GRUPPO NOI UOMINI A PALERMO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE" NON E' D'ACCORDO

Comunicato Stampa 

Come Associazione "NOI UOMINI A PALERMO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE ETS " - realtà attiva nella nostra Regione da oltre 10 anni per sensibilizzare l’universo maschile sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne - sentiamo l'urgenza di prendere una posizione netta a difesa dell'articolo 577-bis del codice penale.

L'avere inserito nel nostro ordinamento una norma specificamente dedicata al reato di femminicidio è un risultato di portata storica, che non può essere sminuito o derubricato a inutile doppione.

Molti si chiedono se serva davvero una nuova fattispecie, visto che l'omicidio volontario e le aggravanti legate ai rapporti familiari esistono già. La risposta è sì: ostinarsi a non riconoscere la natura di questo crimine, arrivando a negare di fatto l'esistenza stessa del femminicidio, equivale a offendere e calpestare la memoria delle centinaia di donne che ogni anno vengono brutalmente strappate alla vita.

Chi critica questa prospettiva, sostenendo che le leggi in vigore siano sufficienti, chiude gli occhi davanti all'evidenza che quasi mai ci si trova di fronte ad un delitto d'impeto o a un raptus inspiegabile, quanto piuttosto alla terribile conclusione di un percorso fatto di “prevaricazioni, di controllo o possesso o dominio ed annientamento dell'identità dell'altra persona in quanto donna”.

Sostenere questa norma significa pretendere uno Stato capace di tutelare la società con leggi adeguate, mettendo da parte un'impostazione meramente codicistica che troppo spesso fatica a isolare la vera natura della violenza contro le donne, per fornire finalmente alla giustizia uno strumento preciso e affilato.

Palermo, 18 giugno 2026

Per chi volesse contattarci o avere maggiori informazioni sulle nostre iniziative:

noiuominiapalermo@gmail.com

Cell. 3471266493 , Francesco Seminara

Cell. 3299669508, Giuseppe Consoli .

sabato 20 giugno 2026

ANIME DENUDATE ANCOR PIU’ CHE CORPI IN PREDA ALL’EROS

Il romanzo I sacelli dell’anima (Book Sprint Edizioni, Romagnano al Monte 2025, pp. 259, euro 21,90) di Manuela Pellegrino tratta tematiche tipiche della letteratura femminile contemporanea: l’incontro passionale e appassionato con un uomo che, dopo il matrimonio e le prime gravidanze, si rivela gelidamente egocentrato; la travagliata ma inevitabile separazione; il percorso – pluriennale – di risalita dagli abissi di dolore, anche grazie al supporto di un saggio psicoterapeuta e di nuovi rapporti umani immuni da ingredienti tossici.

Se i temi non sono inusuali, vi sono due o tre fattori che rendono il testo originale e meritevole di attenzione.

Un primo fattore che aggancia la curiosità di chi inizia a leggere è la struttura del racconto: il filo rosso del dialogo terapeutico è scandito da flashback che rinviano, di volta in volta, alle vicende riferite (che vengono evocate con pennellate decise, a tinte forti, senza censure moralistiche quando a essere denudate sono le anime dei protagonisti e non solo  i corpi in preda all’eros).

Un secondo fattore di originalità lo vedrei nel frequente rimando a personaggi della mitologia greca che, da una parte, aiutano a decifrare il senso delle vicende narrate e, dall’altra, confermano la perenne attualità dei miti (le cui vicende non sono mai avvenute perché avvengono ogni giorno nelle nostre storie).

Un terzo elemento che contrassegna in maniera davvero intrigante questo romanzo è il contesto storico in cui è ambientato e il riferimento (spietatamente e coraggiosamente sincero) a vicende di pubblico dominio in cui l’autrice è stata biograficamente coinvolta.  Infatti Ingemar, la protagonista del romanzo, proprio come Manuela Pellegrino, è figlia di un potente politico siciliano che ha conosciuto i fasti della Prima Repubblica, la crisi del Partito Socialista Italiano, il tentativo di dar vita una nuova formazione regionale (“Nuova Sicilia”) ed un triste tramonto puntellato da dolorose vicende giudiziarie (conclusesi con l’assoluzione definitiva). Il ritratto di questo padre morente (non sappiamo quanto letterariamente trasfigurato) si incide nella memoria del lettore come prototipo di tanti altri politici italiani – e di tanti maschi-  di ieri e di oggi: «La favella del leone si è ridotta ad un flebile sibilo appena udibile. Le sue parole arrancano ed il suo fiato annaspa». Rivolto alla donna che per tanti anni ha corteggiato e tradito, le confessa: «Non ho più tempo. Crono non mi lascia tempo. Ho scritto una lettera affinché nulla resti incompiuto. Sei stata la donna che più ho amato e che ho condannato ad una vita ingiusta. La mia civetteria e la mia sete di potere mi hanno divorato». Già, le verità giudiziarie possono mutare, addirittura essere capovolte. Ma la verità storica, meno opinabile, è eloquente di suo: quando «Bartolomeo è al vertice del potere» e «gestisce l’intrigato condotto tra Roma e la conca d’oro», la sua casa è diventata «un luogo di pellegrinaggio e di culto», dove «l’Onorevole, il Leone, il Padrino» «ascolta, pazientemente, con le braccia poggiate sui braccioli imbottiti,   le giaculatorie dei residenti udienza». «Le richieste variano da un posto di lavoro come netturbino, ad un cambio aziendale, ad una sostituzione accademica, ad autorizzazioni per cambi di destinazione d’uso, ad una risistemazione dei vertici in campo sanitario, scolastico. Nulla sfugge al potere».

In alcuni passaggi l’autrice restituisce con efficacia colori, odori, atmosfere di Palermo, ma non meno istruttive le pagine in cui del capoluogo della «dannata e meravigliosa isola bella» tratteggia, come può fare solo chi li abbia osservati dall’interno, gli intrecci quotidiani, le relazioni clientelari, le manovre sottotraccia. Si tratta di una fenomenologia offerta generosamente anche al lettore che, come me, si ritrova molto perplesso su alcune interpretazioni etiche e politiche delle vicende riferite.

Augusto Cavadi

Questo il link alla versione originaria:

https://www.zerozeronews.it/anime-denudate-piu-che-corpi-in-preda-alleros/

giovedì 18 giugno 2026

INVITO AD ASSOCIARSI ALLA "SCUOLA DI FORMAZIONE ETICO-POLITICA G. FALCONE"

 

Cara e caro in indirizzo,

   ti invitiamo ad associarti o a rinnovare l'iscrizione annuale all' Associazione di volontariato culturale "Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone" di Palermo.

  Una buona occasione potrà essere l'assemblea in presenza prevista venerdì 19 giugno 2026, alle ore 18,00 (vedi odg qui di seguito riportato).

S raccoglieranno le quote annuali (15,00 euro) valide  da oggi  sino al maggio 2027: chi non potrà partecipare all'assemblea, ma volesse lo stesso sostenere le attività dell'associazione anche da città lontane, potrebbe inviare la quota all'iban IT68X0306967684510768036411 intestato a: Associazione di volontariato culturale  Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone.

Chi vuole seguire da fuori Palermo le iniziative della Scuola può consultare il nostro sito e, se lo desidera, iscriversi agli aggiornamenti automatici:

www.scuoladiformazionegiovannifalcone.it

 Comunque l'apporto determinante che possiamo dare al futuro della nostra Scuola è convincere alcuni giovani del nostro giro di parentele e amicizie a dare un po' di tempo, di energie e di competenze (anche telematiche) alla nostra "missione" sociale.

Noi invecchiamo, la mafia si rinnova a ogni generazione. Abbiamo bisogno di più giovani disposti a combatterla con lo studio, l'impegno socio-politico, le scelte da consumatore, la preparazione educativa e, soprattutto, la serietà etica. Troppi "antimafiosi" hanno in questi decenni tradito la Causa e i sodali.

 ***

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI

L'associazione di volontariato culturale “Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone” di Palermo convoca l'assemblea generale dei soci per venerdì 19 giugno 2026, alle h. 18, presso la sede operativa dell'Associazione sita in Palermo, via Nicolò Garzilli n. 43/a sede della Casa dell’Equitá e della Bellezza per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:

- Approvazione del Rendiconto dell'anno 2025;

- resoconto sulle iniziative realizzate dall’ultima assemblea;

- proposte di iniziative da realizzare prossimamente;

- ⁠iscrizione della nostra associazione al Cesvop, propedeutica all’iscrizione presso il RUNTS anch’essa da deliberare;

- varie ed eventuali.

L’orario massimo di chiusura è fissato per le ore 20,00

Il Presidente

Pietro Spalla

 

mercoledì 17 giugno 2026

UNA FIRMA, ANZI DUE, DA CASA. E UN INVITO IN PRESENZA A PALERMO

Sai che, da cittadino maschio italiano fra i 18 e i 45 anni, sei già nelle liste di leva (la cui obbligatorietà è stata sospesa, non abolita)? E sai che puoi sin d’ora esprimere la tua intenzione di usufruire, in caso di chiamata effettiva, del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare con un semplice click qui?

https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra

 

Cittadino o cittadina di qualsiasi età, poi, puoi firmare una proposta popolare di legge per l’istituzione di un Dipartimento per la difesa non armata e nonviolenta (che organizzi un “Istituto di ricerca” sulle tecniche di difesa nonviolenta e incrementi le funzioni attuali dei “Corpi civili di pace”) da finanziare con la possibilità di dedicarvi il 6 per mille dei propri redditi:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

 

Avviso per chi vive a Palermo e dintorni

EPYC. CONTRASTARE LE GUERRE CON UN CLICK

Giovedì 18 giugno 2026 ore 17,00 incontro pubblico su

 “Proposta di legge per una Difesa civile disarmata e nonviolenta”

e “Raccolta firme per l’obiezione di coscienza”

presso circolo Epyc – via Pignatelli Aragona, 42 (Palermo)

17,00: Accoglienza reciproca e inizio dei lavori

17,15: Valerio Bordonaro, saluti da parte dell’Epyc

17,20: Alessandra Colonna Romano (Gruppo palermitano di Formazione alla nonviolenza): “La proposta di legge per una Difesa civile non armata e nonviolenta”

17, 35: Enzo Sanfilippo (Comunità dell’Arca, nonviolenza e spiritualità):  “La campagna per l’obiezione di coscienza e le proposte ai sindaci”

Interverranno per esprimere l’adesione e il sostegno della “Rete palermitana per la difesa e l’attuazione della Costituzione”:

17, 50: Francesco Todaro, ACLI

18,00 : Dario Fazzese, CGIL

18,10: Claudio Riolo, LabDAC

18, 20: Antonella Leto, ANPI

18,30 : Valerio Bordonaro, ARCI

18,40 – 19,15: interventi del pubblico

19,15  – 19,30: conclusioni operative (impegni concreti da parte di ciascuno in prima persona)

·       Avvertenza tecnica: l’iniziativa (a cura del Centro territoriale del Movimento Nonviolento di Palermo) è principalmente diretta ai giovani soci del circolo Epyc. Chiunque è, ovviamente, ospite graditissimo/a, ma si prega di arrivare alcuni minuti prima per espletare la pratica di iscrizione all’ Arci (contributo di sostegno: euro 5,00).


domenica 14 giugno 2026

IL WEEK-END A BOMPIETRO: IL RACCONTO, LE FOTO, UN TESTO SULLA NONVIOLENZA

 Come avevo anticipato il mese scorso (https://www.blogger.com/blog/post/edit/4277148047794928010/5746366138096348084)

si è svolto con gratificazione di tutti/tutte noi partecipanti il week-end di "filosofia-in-pratica" a Bompietro.

Tra le relazioni di Maurizio Pallante (pioniere italiano della "decrescita felice" che ci ha spiegato perché, da un po' di tempo, preferisce la formula meno scandalosa di "conversione economica dell'ecologia") e di Giorgio Gagliano (che ci ha raccontato l'arte della "fuga", da situazioni opprimenti, proposta dall'antropologo Henry Laborit); tra il momento di "pittura libera" propostoci da Annamaria Pensato e di "scrittura condivisa" propostoci da Giovanna Bongiorno;  tra una efficace presentazione del profilo bio-bibliografico di Alex Langer da parte di Maria D'Asaro e una commossa proiezione di fotografie e testi poetici a firma di Lorenzo Raspanti, c'è stato spazio anche per uno splendido concerto di violino dello stesso Giorgio Gagliano e per una "passeggiata filosofica" condotta da me (che, per ragioni logistiche, si è svolta nell'assetto di meditazione circolare).

Per chi c'era (e vuole ricordare) e per chi non c'era (e vuole farsene un'idea sia pur approssimativa sommaria) ripropongo qui il link al reportage fotografico di Maria D'Asaro https://maridasolcare.blogspot.com/2026/06/a-bompietro-la-filosofia-e-stata-di-casa.html?spref=fb&fbclid=IwY2xjawSZNAlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEelCzAS4KrEsxGGTwYDxNanGA6hBXxM2uT2ofMlrrZhyWrcmNqDkyVftBqe6Y_aem_7P3B-vgxfex3T2Tx6WkdVw

e il testo-stimolo della mia meditazione circolare:

https://www.zerozeronews.it/perche-la-nonviolenza-non-e-solo-non-violenza/