Comunicato Stampa
Come
Associazione "NOI UOMINI A PALERMO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE ETS "
- realtà attiva nella nostra Regione da oltre 10 anni per sensibilizzare
l’universo maschile sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne - sentiamo
l'urgenza di prendere una posizione netta a difesa dell'articolo 577-bis del
codice penale.
L'avere
inserito nel nostro ordinamento una norma specificamente dedicata al reato di
femminicidio è un risultato di portata storica, che non può essere sminuito o
derubricato a inutile doppione.
Molti
si chiedono se serva davvero una nuova fattispecie, visto che l'omicidio
volontario e le aggravanti legate ai rapporti familiari esistono già. La
risposta è sì: ostinarsi a non riconoscere la natura di questo crimine,
arrivando a negare di fatto l'esistenza stessa del femminicidio, equivale a
offendere e calpestare la memoria delle centinaia di donne che ogni anno
vengono brutalmente strappate alla vita.
Chi
critica questa prospettiva, sostenendo che le leggi in vigore siano
sufficienti, chiude gli occhi davanti all'evidenza che quasi mai ci si trova di
fronte ad un delitto d'impeto o a un raptus inspiegabile, quanto piuttosto alla
terribile conclusione di un percorso fatto di “prevaricazioni, di controllo o
possesso o dominio ed annientamento dell'identità dell'altra persona in
quanto donna”.
Sostenere
questa norma significa pretendere uno Stato capace di tutelare la società con
leggi adeguate, mettendo da parte un'impostazione meramente codicistica che
troppo spesso fatica a isolare la vera natura della violenza contro le donne,
per fornire finalmente alla giustizia uno strumento preciso e affilato.
Palermo,
18 giugno 2026
Per
chi volesse contattarci o avere maggiori informazioni sulle nostre iniziative:
Cell.
3471266493 , Francesco Seminara
Cell.
3299669508, Giuseppe Consoli .