giovedì 19 gennaio 2017

CI VEDIAMO A BERLINO E/O A HEIDELBERG ?

Comunico agli agli amici residenti in Germania che da venerdì 20 gennaio a mercoledì 25 avrò un giro di incontri pubblici secondo il calendario che segue. Superfluo aggiungere che sarò felice di ri-abbracciare chi di voi potrà incontrarmi in uno di questi giorni:

Venerdì 20 :      dal pomeriggio  in poi a Berlino.
                          Alle ore 19,00 incontro co-organizzato dall'associazione "Mafia? Nein ! Danke"
                                             e la sezione locale della "Società Dante Alighieri"
Sabato   21:      Alle ore 19,00   presentazione della traduzione tedesca del mio libretto La mafia 
                         spiegata ai turisti (a cura di Giuseppe Pitronaci, Di Girolamo editore) presso la
                          Libreria  "Mondolibro"
Domenica 22:   Dalle 18 in poi ad Heidelberg
Lunedì 23:        Dalle 16,15 alle 17,45 conferenza su "Mafia –  die Negation gerechter Ökonomie"
                         (in italiano con traduzione in tedesco) a cura della sezione locale della "Società
                         Dante Alighieri" di Heidelberg presso Institut für Übersetzen und Dolmetschen
                         Plöck  57a, Konferenzsaal II (EG)

mercoledì 18 gennaio 2017

CORPO A CORPO CON IL DOLORE


“Centonove”
12.1.2017
CORPO A CORPO CON IL DOLORE


Fra le numerose tragedie che incrociano, prima o poi, le vicende esistenziali di ciascuno di noi rientrano certamente le malattie cerebrali. Ed è difficile stabilire, in questi casi, se a soffrirne di più sono i soggetti colpiti o i familiari che ne assumono la cura. Tra questi ultimi, alcuni si chiudono in un dignitoso silenzio e sopportano, in solitudine, il calvario; altri trovano il coraggio ulteriore di riflettere su ciò che vivono, di metabolizzare la tremenda esperienza e di offrire ad altri qualche indicazione di senso. E’ questo il caso dello psicologo e psicoterapeuta pugliese Emanuele Chimienti che nel prezioso Fuori dalla festa. Riflessioni antropologiche sull’esperienza del dolore (Lecce 2016, pp. 80, disponibile presso l’autore telefonando allo 0832.390547) ripercorre, con profondità sapienziale coniugata a delicatezza di tratto, gli ultimi quindici anni trascorsi accanto alla moglie Rosanna, colpita dall’invalidante morbo di Alzheimer.
    E’ vero, ammette l’autore senza difficoltà: quando il dolore bussa alla nostra porta, la reazione più immediata è di “protestare o girare la testa”. E’ quanto egli stesso ha sperimentato all’impatto con la malattia della moglie. Ma è possibile - e auspicabile – un altro atteggiamento: “entrare per la sua porta stretta e attraversarlo”. Infatti, “se lo accettiamo, il dolore non ci schiaccia; e se ci lasciamo accogliere, ci offre i suoi doni inattesi”.
    Solo a una considerazione superficiale questo genere di pensieri può essere identificato come sintomo di dolorismo (forse traccia delle precedenti convinzioni dell’autore che è stato anche presbitero della Chiesa cattolica). In realtà si tratta di idee maturate da una prospettiva assolutamente laica (se, con l’aggettivo, intendiamo  - come sarebbe corretto – indicare un’ottica di ragionevolezza, di ponderazione, di apertura a tutte le ipotesi interpretative dell’enigma insondabile che è la nostra esistenza): una prospettiva che, in altri scritti, Chimienti definisce, con felice neologismo, dell’   <<Oltrove>> , in quanto oltre le confessioni religiose tradizionali e i sistemi dottrinali codificati. In questa logica si smette di “identificare la Vita esclusivamente con la gioia” e, conseguentemente, “il dolore come qualcosa di estraneo, opposto e nemico della Vita”; si impara, piuttosto, a scoprire che Essa è “un fiume che scorre tra due sponde, non una: la sponda della gioia e la sponda del dolore”. Quest’ultimo, il dolore, non va considerato come “un nemico della vita: una noxa da eliminare (scienza), una maledizione da redimere (religione)”, quanto “una parte intrinseca della Vita” che “può contenere ed offrire elementi preziosi di vita” (dove la maiuscola indica il riferimento, al di là delle particolari vicende biologiche, al “Soffio vitale che anima l’universo”). Esso ci spoglia di tutto ciò che è superfluo e ci sollecita a concentrarci sull’essenziale per cui può aprirci (la possibilità di chiuderci ancora di più nel nostro egoismo è inseparabilmente imminente) a “un nuovo tipo di gioia: quella che molti saggi, uomini e donne, di luoghi, culture e tempi diversi dichiarano possibile non come qualcosa che si prova, ma come qualcosa che si è; non come qualcosa che si ha, ma come qualcosa che ci ha. Una realtà che non ci annienta assorbendoci, ma che, effondendosi, ci espande”.
    Proprio il riferimento dell’autore stesso ad altre culture del pianeta attesta che egli non ha alcuna pretesa di offrire una visione della sofferenza radicalmente originale. Ciò che rende originali, e illuminanti, queste pagine è – a mio avviso – il tono sommesso, confidenziale, di chi scrive ex abundantia cordis: non per insegnare verità astratte ma per testimoniare convinzioni foggiatesi gradualmente al crogiuolo di una lacerante esperienza autobiografica di cui sono frutto e, in qualche impalpabile misura, lenimento.
Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

martedì 17 gennaio 2017

CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA: PROSSIMI APPUNTAMENTI


2° Calendario appuntamenti
presso la “Casa dell’equità e della bellezza”
di via Nicolò Garzilli 43/a – Palermo

MARTEDI’ 17 GENNAIO
Dalle 18,00 alle 20 “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica”
Seminario su “Linee essenziali del buddhismo” (Andrea Cozzo)
Ingresso su iscrizione (euro 10,00; per gli iscritti al “Centro di ricerca” gratis)  ()

MERCOLEDI’ 18 GENNAIO
Dalle 21,30 alle 23 “Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne”
Incontro organizzativo
Ingresso libero

SABATO 21  GENNAIO
Dalle ore 18 alle ore 20
Iniziativa del “Centro studi di medicina integrale” (Gabriella Pravatà)
- proiezione del video "KING CORN" documentario in inglese sulla manipolazione del mais;
- dibattito sul tema;
- programmazione iniziative sul territorio.
E’ previsto un contributo libero per il Cesmi.
E' gradita prenotazione anche con sms al 339 6749999


VENERDI’ 27 GENNAIO
Dalle 18,00 alle 20 “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica”
Seminario su “Induismo, buddhismo e cristianesimo” (Augusto Cavadi)
Ingresso su iscrizione (euro 10,00; per gli iscritti al “Centro di ricerca” gratis)  ()


SABATO 28 – DOMENICA 29 GENNAIO
Dalle 9 alle 17 “Arvis” e “Abaca onlus”
Workshop esperienziale di foto-terapia con Judy Weiser (Canada)
Ingresso su iscrizione (euro 180,00 per l’intero seminario)

(⌘) CENTRO DI RICERCA ESPERIENZIALE DI TEOLOGIA LAICA

  Il 1 gennaio 2017 si costituisce a Palermo (presso la “Casa dell’equità e della bellezza” in v. Nicolò Garzilli 43 /a, all’angolo con via Enrico Parisi) il “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica”.
   E’ un luogo aperto a tutte le persone che, a prescindere dall’eventuale appartenenza a una comunità confessionale (ebraica, cristiana, islamica o altro) e dalle convinzioni in campo religioso (eventualmente agnostiche o atee) desiderino contribuire a una ricerca collettiva sul divino , sia a livello teorico di indagine teologica sia a livello  di sperimentazione pratica.
   In concreto il Centro prevede di offrire:

a)   Seminari settimanali sulle ricerche teologiche contemporanee
b)   Week-end di spiritualità laica
c)    Giornate comunitarie (“Le domeniche di chi non ha chiesa”)
d)   Conferenze di esperti ospiti
e)   Presentazione di libri
f)     Cenette teologiche per non…teologi
g)   Ritiri di meditazione e proposte di nuove forme di preghiera liturgica


Un Consiglio scientifico (estensibile per cooptazione su auto-candidatura di volontari) ha il compito sia di progettare iniziative sia di vagliare le proposte che potranno provenire dai simpatizzanti.

Il Centro si basa sui contributi finanziari dei sostenitori.
La quota minima per diventare sostenitore è di euro 10,00 al mese.
La lista dei sostenitori in regola con i versamenti sarà resa pubblica ai frequentatori del Centro di ricerca.

Il Centro di ricerca non ha in quanto tale scopo di lucro e i sostenitori avranno ingresso libero a tutte le iniziative.
In alcuni casi, per auto-finanziarsi, il Centro di ricerca  potrà prevedere modesti contributi di partecipazione per i non-sostenitori.

domenica 15 gennaio 2017

UNA CHIESA CATTOLICA DIVENTA SINAGOGA PER GLI EBREI


“Repubblica-Palermo”
15.1.2017

UNA SINAGOGA ALLA COMUNITA’ EBRAICA

Che una chiesa cattolica venga offerta in uso, come sinagoga, alla piccola comunità ebraica di Palermo è senz’altro una buona notizia. Come ai tempi dei Normanni e degli Svevi (prima della sciagurata politica spagnola di persecuzione in nome della “purezza del sangue” e dell’unanimità religiosa) , la città siciliana torna a essere un modello di convivenza pacifica, anzi costruttivamente sinergica, fra etnie e culture differenti. Il che – in una fase storica di integralismi fanatici e aggressivi - non è poco.
L’evento si presta a interpretazioni, e sviluppi, abbastanza diversi. Cosa significa che esso non susciti opposizione da nessuna area socio-politica e ideologica (né, per la verità, particolari manifestazioni di giubilo)? Certamente che un’epoca, durata due millenni sino a pochi decenni fa, si è chiusa. Quando ero ragazzino, in famiglia, “ebreo” era usato dispregiativamente come epiteto per chi si mostrava eccessivamente legato al denaro. In tutte le chiese cattoliche la liturgia del venerdì santo  - giorno in cui come è noto si commemora la morte di Gesù sulla croce – prevedeva che si pregasse per “i perfidi Giudei”, per la conversione di un popolo ritenuto, in blocco, “deicida”: assassino di Dio ! Poi arrivò Giovanni XXIII e soprattutto il Concilio Vaticano II: l’invocazione fu radiata dalla liturgia e sostituita con la preghiera per gli Ebrei, “nostri fratelli maggiori”. Oggi nessun teologo cattolico serio pensa che, per salvarsi l’anima, un ebreo debba convertirsi a una confessione cristiana: egli deve, piuttosto, diventare sempre più convintamente e coerentemente ebreo (e ciò, sia detto per inciso, lo porterebbe molto probabilmente a essere critico nei confronti della politica dell’attuale governo dello Stato d’Israele).
 Questo clima di pacifica convivenza potrebbe essere espressione, e effetto, di una generalizzata indifferenza per le matrici religiose e spirituali: diamo le chiese a chi le vuole, tanto non interessano più quasi nessuno. L’indifferentismo è senz’altro preferibile al fondamentalismo intollerante. Ma è anche il massimo che ci si possa augurare per la ricchezza complessiva di una società? E’ un tema su cui non sarebbe sprecato un tempo per riflettere e confrontarsi.
Personalmente propenderei per sostenere che sarebbe meglio che l’episodio palermitano servisse da spunto per un processo di riscoperta reciproca delle proprie culture di riferimento. La globalizzazione delle idee non può accontentarsi di un rispetto basato, essenzialmente, sull’ignoranza e sul disinteresse. E’ vero: le religioni sono state, e saranno sempre, apparati ideologici utili per conflitti di potere. Ma non solonecessariamente. Esse sono state, e probabilmente resteranno in futuro, anche riserve di simboli, di intuizioni poetiche, di creazioni artistiche, di aperture contemplative, di energie etiche a favore dei diseredati. Che città come Palermo diventino sempre più multietniche, multiculturali, multicolorate è un fenomeno che potrebbe riservare problematiche spiacevoli (basti pensare alle relazioni instabili fra la mafia indigena e le mafie immigrate); ma anche, e soprattutto, risorse preziose. Per questo sarebbe importante passare dalla domanda “Che cosa possiamo concedere a ebrei, musulmani, induisti, buddhisti…?” alla domanda “Che cosa possiamo imparare da ebrei, musulmani, induisti, buddhisti…?”.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

sabato 14 gennaio 2017

LE LINEE ESSENZIALI COMUNI ALLE DIVERSE TRADIZIONI BUDDHISTE

Dopo la splendida lezione sull'induismo, MARTEDI'  17 GENNAIO 2017 (ore 18 - 20), Andrea Cozzo terrà un secondo seminario su "INDUISMO: LE LINEE ESSENZIALI", Come avvenuto per l'induismo, non si tratterà di approfondire l'una o l'altra versione storica del buddhismo quanto di coglierne gli aspetti generali, ma costitutivi, di ogni indirizzo specifico. 
L'appuntamento è a Palermo presso la "Casa dell'equità e della bellezza" di via Nicolò Garzilli 43/a.
Qui di seguito le note tecniche per chi desiderasse partecipare al seminario.
***

I Corso di teologia critica
Gennaio – Febbraio 2017

Motivazione di fondo del Corso:
La pace fra i popoli presuppone la pace fra le loro differenti religioni. Ma la pace fra le religioni non è possibile senza un minimo di conoscenza reciproca. (Questo, in sintesi, il programma della Fondazione per un’etica mondiale di Hans Küng)

Sede: Casa dell’equità e della bellezza (v. N. Garzilli 43/a, Palermo)
Prossima data: martedì 17 gennaio 2017 ore 18, 00 – 20,00
(le altre due date, con i relativi orari, saranno concordate al termine della prima riunione sulla base delle preferenze dei presenti)
Relatori: Andrea Cozzo e Augusto Cavadi (www.augustocavadi.com)

1.    Linee essenziali dell’induismo
2.    Linee essenziali del buddhismo
3.    Buddhismo e cristianesimo
4.    Il politeismo greco


Partecipazione: La partecipazione è riservata agli iscritti (prenotarsi su: a.cavadi@libero.it).  La quota di iscrizione è di euro 30,00 per i 4 incontri. Ogni singolo incontro euro 10,00.
Chiunque abbia difficoltà finanziarie può notificarlo all’organizzazione per le debite facilitazioni.
Testo suggerito: F. Dipalo, Introduzione al pensiero buddhista, Diogene Multimedia,Bologna 2015, pp. 145, euro 10,00.
Per i soci sostenitori del “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica” (*)  l’iscrizione è gratuita.


(*) CENTRO DI RICERCA ESPERIENZIALE DI TEOLOGIA LAICA

  Il 1 gennaio 2017 si è costituito a Palermo (presso la “Casa dell’equità e della bellezza” in v. Nicolò Garzilli 43 /a, all’angolo con via Enrico Parisi) il “Centro di ricerca esperienziale DI teologia laica”.
   E’ un luogo aperto a tutte le persone che, a prescindere dall’eventuale appartenenza a una comunità confessionale (ebraica, cristiana, islamica o altro) e dalle convinzioni in campo religioso (eventualmente agnostiche o atee) desiderino contribuire a una ricerca collettiva sul divino , sia a livello teorico di indagine teologica sia a livello  di sperimentazione pratica.
   In concreto il Centro prevede di offrire:

a)   Seminari sulle ricerche teologiche contemporanee
b)   Week-end di spiritualità laica
c)    Giornate comunitarie (“Le domeniche di chi non ha chiesa”)
d)   Conferenze di esperti ospiti
e)   Presentazione di libri
f)     Cenette teologiche per non…teologi
g)   Ritiri di meditazione e proposte di nuove forme di preghiera liturgica


Un Consiglio scientifico (estensibile per cooptazione su auto-candidatura di volontari) ha il compito sia di progettare iniziative sia di vagliare le proposte che potranno provenire dai simpatizzanti.

Il Centro si basa sui contributi finanziari dei sostenitori.
La quota minima per diventare sostenitore è di euro 10,00 al mese.
La lista dei sostenitori in regola con i versamenti sarà resa pubblica ai frequentatori del Centro di ricerca.

Il Centro di ricerca non ha in quanto tale scopo di lucro e i sostenitori avranno ingresso libero a tutte le iniziative.
In alcuni casi, per auto-finanziarsi, il Centro di ricerca  potrà prevedere modesti contributi di partecipazione per i non-sostenitori.