lunedì 11 dicembre 2017

LAICITA' DELLA SCUOLA STATALE: UN SEGNALE DA PALERMO




"www.nientedipersonale.com"
3.12.2017

POICHE' DIO, SE ESISTE, NON E' CATTOLICO (E NEPPURE MUSULMANO O BUDDHISTA)...

La decisione del dirigente scolastico del “Ragusa Moleti” di Palermo di far rispettare le norme vigenti sul divieto di realizzare, in aule scolastiche e in ore di lezioni, momenti di preghiera o di culto di qualsiasi confessione religiosa ha suscitato aspre polemiche. Che ogni tanto ci si confronti, anche duramente, su questioni che non siano le partite di calcio o i protagonisti dell’Isola dei famosi, è di per sé una notizia confortante. Ancora meglio sarebbe se i termini della diatriba fossero quelli veri, corretti. In casi analoghi, infatti, si inventa una contrapposizione fra cattolici (o in genere credenti) e atei (o per lo meno agnostici): dando per scontato, ovviamente, che i primi debbano essere a favore delle manifestazioni religiose in spazi pubblici statali e i secondi contrari. Ma non è così.
Ci sono infatti insegnanti o genitori - personalmente estranei a qualsiasi dimensione di fede - che ritengono le pratiche religiose degli utilissimi strumenti di controllo delle scelte e dei comportamenti di alunni e figliuoli: “Signora mia, se salta pure quel poco di religione che rimane, dove andremo a finire con sesso e droga?”. Di contro ci sono insegnanti e genitori così convintamente credenti da non avere bisogno di esibirlo a ogni piè sospinto, tanto meno di farlo a costo di imbarazzare eventuali alunni di altro credo o di nessun credo.
Insomma, la differenza è tra chi è laico nell’animo (e come tale delicatamente rispettoso della ricerca esistenziale dei compagni di viaggio, anche e soprattutto se più giovani) e chi è bigotto (e come tale brandisce le proprie convinzioni, di qualsiasi segno e di qualsiasi colore, come una clava per azzerare dubbi e obiezioni).
E’ dunque da filosofo e da insegnante che mi auguro una composizione civile di vicende simili, ma anche da teologo: Dio, se esiste, non è cattolico. Egli ha mille volti, proprio perché non ne ha nessuno. Le varie sapienze tradizionali sono altrettante vie che avvicinano al Mistero primo e ultimo dell’universo: solo il dialogo e l’integrazione reciproca potranno portare l’umanità oltre la fase primitiva delle gelosie e della concorrenza.


                                                                                  www.augustocavadi.com


http://www.nientedipersonale.com/2017/12/03/dio-esiste-non-cattolico-egli-mille-volti-perche-non-ne-nessuno/

giovedì 7 dicembre 2017

CI VEDIAMO A RIMINI DALL'8 AL 10 DICEMBRE 2017 ?

Come preannunziatovi a suo tempo, da venerdì 8 a domenica 10 si svolgerà a Rimini il Convegno nazionale delle Comunità di base italiane.
Qui di seguito il programma completo che prevede, tra l'altro, su gradito invito degli organizzatori, un mio intervento dopo la pausa-pranzo di sabato 9 dicembre.







mercoledì 6 dicembre 2017

HOW CAN WE CALL THE ART OF EX-SISTENCE ?


HOW  CAN WE CALL ART OF EX-SISTERE?
·     We use “to be” without thinking enough 
·     We "are" all  (“being” ), but some “stay”, others “ex-sist”
·     To be born as “ex-sisting” is a privilege, but also a conviction: a privilege because without self-trascendence is impossible to make cultural anthropology; a conviction because is possible to live as natural beings only after a cultural choice
·     To ex-sist is a goal: how can we call the art of ex-sisting ?
·     I propose: “spirituality”. But I don’t mean by spirituality  faith or something without body or solipsism  or living  without action in history. Spirituality is “ a flowering of    person“ (Martha Nussbaum) in an atmosphere of laic way of thinking and polyphonic view.

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   In che modo è possibile distinguere, se è possibile farlo,  un’esistenza da una vita biologicamente integra?  A questa prima domanda si tenta di rispondere appellandosi, soprattutto, alla filosofia moderna (Kierkegaard) e contemporanea (Heidegger, Sartre) e ad alcuni esponenti della psicanalisi post-freudiana (come la “logoterapia” di Victor Frankl).
    Posto che sia possibile determinare una differenza ontologica fra “esistere” e “vivere”, tale differenza – oltre a  rendere problematico ogni proposito di “ritorno alla natura”  - in ogni ipotesi suscita la domanda: come nominare l’arte di coltivare l’esistenza?
 La proposta, trasversale a molti punti di vista disciplinari, è di chiamare questa cura per la “fioritura della persona umana” (Martha Nussbaum) spiritualità: una spiritualità che, pur senza polemica con le forme religiose confessionali, custodisca gelosamente alcune valenze (laicità, polifonicità, politicità e così via).  In questo intervento ci si propone di chiarire molti possibili equivoci suggeriti dal semantema “spiritualità”, pur senza escludere l’invito a proporre qualche altro termine meno equivoco ma altrettanto significativo e comprensivo.

martedì 5 dicembre 2017

L'ESISTENZA COME CAMPO DI LAVORO A PALERMO


Per quanti fossero interessati a partecipare (ingresso libero e gratuito) segnalo questo importante Convegno internazionale organizzato dall'Università di Palermo. In particolare il mio intervento è previsto per mercoledì 6 dicembre alle ore 16,30.
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University of Palermo

Department of Cultures and Societies

Existence as Fieldwork


International Meeting
December 6 -7, 2017
Scuola Politecnica, Building 7
Viale delle Scienze, Palermo
Aula Capitò (December 6), Aula C 340 (December 7)




December 6, 2017
Scuola Politecnica, Building 7, Aula Capitò

9.30-10.00 Opening
Stefano Montes (University of Palermo), Albert Piette (University of Paris-Nanterre)
Existence and fieldwork/Existence as fieldwork

Chair: Stefano Montes
10.00-10.45
David Napier (University College London)
Lived experience as evidence: the case of type 2 diabetes

10.45-11.15
Antonino Cusumano (University of Palermo)
Vite possibili. I migranti e noi

11.15-11.45
Coffee-break

11.45-12.15
Rabah Nabli (University of Sfax)
De la sociologie des rôles tenus à la sociologie de l'existence (Regard sur l'évolution de la sociologie en Tunisie)

12.15-12.45
Flavia Schiavo (University of Palermo)
L’Universo sotto di noi

12.45-13.15
Discussion


13.15-15.00
Lunch

Chair: Albert Piette
15.00-15.30
Stefano Montes (University of Palermo)
About me, about the others

15.30-16.00
Fateh Melakhessou, Faouzia Maleki-Reggad (University of Setif 2)
C’est ainsi que le je, ici et maintenant existe, ou de la deixis de manière comme instance existentielle

16.00-16.30
Coffe-break

16.30-17.00
Augusto Cavadi (Centro di ricerca sperimentale di teologia laica, Palermo) 
Come nominare l'arte di esistere?

17.00-17.30
Didier Tsala-Effa (University of Limoges)
Acceptabilité des dispositifs d’assistance pour la personne âgée : au gré des existences

17.30-18.00
Discussion
December 7, 2017
Scuola Politecnica, Building 7, Aula C 340

Chair: Antonio Lavieri
09.30-10.0
Albert Piette (University of Paris-Nanterre)
To lose or not to lose human existence. Existential, existantial, existantism.

10.00-10.30
Alessandro Prato (University of Siena)
Linguistica e antropologia nell’età dell’illuminismo

10.30-11.00
Coffee-break

11.00-11.30
Simon Bishop (University of Bristol)
Towards a phenomenology of student sojourner adjustment: methodological considerations

11.30-12.00
Gaetano Sabato (University of Palermo)
Existence and vulnerability: fieldwork in care context

12.00-12.30
Discussion

12.30-14.30
Lunch

Chair: Gaetano Sabato
14.30-15.00
Michał  Kozdra (University of Warsaw)
Existence and death. Funeral rite in the tradition of Polish Old Believers from villages Gabowe Grądy and Bór near Augustów

15.00-15.30
Elisabetta Di Giovanni (University of Palermo)
Etnografia tra i rom. Note di campo su soggettività e scrittura

15.30-16.00
Raphaël Yung Mariano (University of Paris 8)
Denis Roche : les (é)preuves de l’existence

16.00-16.30
Coffee-break

16.30-17.00
Andrea Nicolini (University of Verona)
The Duty to die. Mishima and the destructiveness of human existence

17.00-17.30
Discussion

17.30-18.00 Closing remarks
Stefano Montes and Albert Piette