domenica 5 agosto 2012

Quadretto di Adriana schizzato da Maria


“Centonove” 3.08.2012

Casa Rotolina

Tra le mie amiche speciali c’è un’insegnante che ama davvero i suoi alunni e, in una Palermo ammorbata di cinica mafiosità, guida i piccoli uomini e le piccole donne a scegliere comportamenti onesti e solidali. Inoltre, Adriana è di una creatività dirompente: con vecchi spazzolini, portachiavi in disuso e pezzetti di mollette è capace di dar vita a un simpatico e buffo pupazzo. In una casetta presa in affitto vicino alla scuola – ribattezzata “Casa Rotolina” in accordo al nome della via – la maestra Saieva ha coinvolto i suoi alunni nel gioco allegro di ridare forme nuove a quello che avremmo gettato nell’immondizia. In un tempo in cui assistiamo impotenti ai tagli feroci su scuola e cultura, Adriana ci mostra, pupazzi alla mano, che nessuna spending review ci impedirà di utilizzare la nostra corda affettuosa e creativa, capace di curare noi stessi, i bambini e, in un certo senso, l’universo intero.

Maria D’Asaro

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