venerdì 17 giugno 2011

IL LIBRO NERO DELLA PEDOFILIA


Massimiliano Frassi
IL LIBRO NERO DELLA PEDOFILIA

La Zisa
Pagine 144
euro 12

“Repubblica-Palermo”
05.06.2011

Chi sono i pedofili? Che vita conducono? Quali giustificazioni adducono quando vengono scoperti, arrestati e processati? Sono catalogabili in un’unica tipologia o ciascuno di loro ha volto, storia, orientamenti sessuali differenti? Massimiliano Frassi – che è presidente dell’associazione “Prometeo” dedicata proprio all’infanzia violata – in questo suo Il libro nero della pedofilia prova a fornire un’alfabetizzazione elementare sul tema: per offrire dati statistici, ipotesi interpretative, prospettive di intervento. Ma anche per sfatare pregiudizi (“secondo la Cassazione, la pedofilia di per sé non esclude né attenua capacità di intendere e di volere, quindi non è da considerarsi una malattia mentale”) e per smontare coperture istituzionali (in cui la Chiesa cattolica si è dimostrata molto abile, ma non in esclusiva: vengono riportate testimonianze riguardanti i Testimoni di Geova, gli Amish nonché varie sette più o meno ‘sataniche’ , la cui omertà a proposito di abusi rituali è scontata).
Leggere libri come questo non è piacevole. Vengono evocati casi di un’efferatezza che supera le capacità d’immaginazione di un lettore medio. Se non si ha il gusto dell’orrido, l’unica motivazione adeguata è voler impegnarsi - come suggerisce nella intensa Prefazione il magistrato palermitano Alessia Sinatra – a lavorare su una tragedia dalla “dimensione culturale, sociale e politica”.

Augusto Cavadi

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