A Salone internazionale del libro concluso, confermo, alle amiche e agli amici con cui ci siamo brevemente contattati in questi giorni, che per me è stata anche questa volta un'esperienza positiva.
Sarebbe troppo lunga la lista di persone che ho conosciuto, ascoltato, apprezzato: ad esempio il cardinale Jean-Paul Vesco (arcivescovo di Algeri) e il cardinale José Tolentino de Mendonça (prefetto del Dicastero per la cultura e l'educazione) che mi hanno colpito per la postura estremamente dimessa che ho avvertito come sinceramente "umile".
(Qui il cardinale Vesco per una foto-ricordo che gli ho scattato accanto all'editore Crispino Di Girolamo)
Del terzo cardinale, Matteo Zuppi (presidente della Conferenza episcopale italiana), passato dallo stand della UELCI, conoscevo già da tempo, in altre occasioni, il tratto spontaneamente cordiale. E mi ha fatto piacere che il TG 2 lo abbia colto mentre sfogliava proprio quel Francesco d'Assisi. L'utopia che si fa storia di Ortensio da Spinetoli da me curato per Il Pozzo di Giacobbe (che ho avuto il piacere di presentare a Torino, con due esperti quali Sergio Tanzarella e Pietro Maranesi, con la sapiente regia di Eugenio Giannetta di "Avvenire"):
Non credo che questi cambiamenti di stile di alcuni prelati cattolici, per quanto notevoli rispetto ad altri monsignorini e monsignoroni di ieri e di oggi, salveranno la Chiesa dal declino inevitabile (almeno sino a quando non si deciderà di ammettere l'insostenibilità della sua dogmatica tradizionale); ma, almeno, renderanno tale declino meno grottesco.
A Torino ero andato anche per presentare la nuova Collana "I pizzini della nomafia" (editi anche questi da Crispino Di Girolamo proprio con una delle sue quattro sigle: "Di Girolamo Editore"). E sono davvero grato a Elena Ciccarello, direttrice del bimestrale "La via libera", per l'efficace intervento in dialogo con me. Il caro Davide Fadda, presente in Fiera in veste di blogger, ha avuto la bontà di farmi entrare nel giro (per me impenetrabile) di vari social frequentati da giovani e da giovanissimi/e:
(il link dovrebbe essere accessibile anche a lettori NON iscritti a FB).
Nelle stesse ore Maria D'Asaro ha illustrato i primi due titoli della Collana in un suo articolo, lucido e delicato come sempre:
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