Manifestazioni di piazza: una proposta nonviolenta
28 marzo 2026
- Caro Andrea, tu frequenti le manifestazioni promosse da movimenti pacifisti contro le varie guerre. Cosa vi succede di solito, e cos’è che fa scattare i noti – e contraddittori per i nonviolenti – fatti di violenza?
Voglio testimoniare innanzi tutto che, per lo più, le manifestazioni sono del tutto
pacifiche e costituiscono un momento in cui autenticamente affiora
il desiderio di esprimere, facendo comunità, una posizione critica
nei confronti di decisioni governative nazionali o internazionali;
costituiscono una legittima e, anzi encomiabile, forma di partecipazione della gente “comune”
alla vita politica.
Purtroppo, spesso i media non le considerano notiziabili, contribuendo, in tal modo, a far scegliere
– ad alcuni partecipanti – di rendere udibile la loro voce ricorrendo a mezzi violenti,
sapendo che solo questi non sono ignorati dalla cronaca. In effetti, non vengono ignorati,
ma il risultato è un clamoroso autogol, non solo per sé stessi ma pure per tutti i partecipanti.
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