sabato 26 febbraio 2011

Ci vediamo mercoledì 2 marzo a Palermo con don Farinella?


Molti di voi hanno incontrato, in giro per la rete telematica o sulla carta stampata, gli interventi di don Paolo Farinella (un prete nato in Sicilia che a moti anni anima la parrocchia di san Torpete a Genova). Sono scritti densi di spiritualità e di dottrina teologica, ma anche di senso civico che - sempre più spesso - diventa indignazione etica verso il regime berlusconiano.
Mercoledì 2 marzo ho organizzato a Palermo una conversazione pubblica con don Paolo, a partire da alcuni suoi recenti libri, sui temi che i presenti vorranno toccare: l’appuntamento è nella Chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria e inizieremo alle 21 in punto per poter chiudere, altrettanto puntualmente, alle 22 e trenta.

giovedì 24 febbraio 2011

Vacanze filosofiche estate 2011 (luglio - agosto)


INVITO

Il sito internet “www.ilgiardinodeipensieri.eu” di Bologna
Il gruppo editoriale “Il pozzo di Giacobbe”-“Di Girolamo” di Trapani
organizzano le

XIV - XV
SETTIMANE FILOSOFICHE
PER… NON FILOSOFI

* Per chi:

Destinatari della proposta non sono professionisti della filosofia ma tutti coloro che desiderano coniugare i propri interessi intellettuali con una rilassante permanenza in due luoghi tra i più gradevoli del Bel Paese, cogliendo l’occasione di riflettere criticamente su alcuni temi di grande rilevanza teorica ed esistenziale.

* Dove e quando:

Cisternino (Brindisi), Valle Itria a m 400, dal 22 luglio al 28 luglio 2011
Camerata Cornello (Bergamo), a 570 metri, dal 19 agosto al 25 agosto 2011

* Su che tema:
In Puglia a luglio:
Eros o agape? L’amore nel tempo delle ‘passioni tristi’
In Lombardia ad agosto:
La felicità: sogno folle o meta perseguibile?

Le “vacanze filosofiche per…non filosofi”, avviate sperimentalmente sin dal 1983, si sono svolte regolarmente dal 1998. Per saperne di più si possono leggere: A. Cavadi, Quando ha problemi chi è sano di mente. Breve introduzione al philosophical counseling (Rubbettino, Soveria Mannelli 2002) oppure Autori vari, Filosofia praticata. Su consulenza filosofica e dintorni (Di Girolamo, Trapani 2008) oppure, A. Cavadi, Filosofia di strada. La filosofia-in-pratica e le sue pratiche (Di Girolamo, Trapani 2010). È attivo anche il sito www.vacanzefilosofiche.it curato da Salvatore Fricano (Bagheria).

Programma orientativo dell’edizione di luglio in Puglia

Arrivo nel pomeriggio (possibilmente entro le 19) di venerdì 22 luglio.

Primo incontro alle ore 21 presso Agriturismo “Il portico” di Contrada Lama Pellegrino 27, Cisternino.

Sono previsti due seminari giornalieri, dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 18.00 alle 19.30, sui seguenti temi:

* L’amore nel mondo greco, biblico e medievale
* L’amore secondo Hegel, Feuerbach e Fromm
* L’amore secondo noi: esercizi di filosofia pratica

I seminari saranno introdotti a turno da Elio Rindone (Roma), Augusto Cavadi (Palermo), Davide Miccione (Catania).

È possibile chiedere di anticipare e/o posticipare di qualche giorno il soggiorno in albergo.

Partenza dopo il pranzo di giovedì 28 luglio.

Costo

L’iscrizione al corso (comprensiva dei materiali didattici) è di euro 100 a persona.
Chi si iscrive entro il 10 giugno ha diritto a uno sconto di 20 euro.
Eccezionalmente si può partecipare a uno dei 12 incontri (euro 10).

Ognuno è libero di trovare il genere di sistemazione (albergo, camping o altro) che preferisce.

Chi vuole può usufruire di alcune convenzioni:
a) In agriturismo (www.agriturismoilportico.it; per contatti az.agricola@agriturismoilportico.it) tel. 080 4449653 – 360736014
(dove si svolgeranno gli incontri quotidiani):
1 singola (bagno esterno e in comune): mezza pensione 45 euro
che può essere comodamente adibita a doppia;
1 trullo appartamento con quattro posti (2 letti singoli e 1 matrimoniale), un bagno e angolo cucina: mezza pensione (a persona) 60 euro al giorno

b) In un ‘trullo’ (gestito direttamente dagli ospiti) con 1 bagno
(http://www.holiday-rentals.co.uk/p610836): 2 camere da letto con 2 letti ciascuna +
cucina: 75 euro a persona per l’intero periodo (ovviamente solo per dormire)

c) In un appartamento (gestito direttamente dagli ospiti) con 1 bagno
(rivolgersi a Fabio Pacini, tel. 0831 308447):
4 persone: 60 euro a persona per l’intero periodo (ovviamente solo dormire)

Avvertenze integrative

* Chi risiede nell’agriturismo “Il Portico” può integrare la mezza pensione (vegetariana) con un pranzo vegetariano ‘leggerissimo’ (verdura, formaggio, frutta, pane; bevande escluse) a 5 euro.
* Chi risiede negli altri alloggiamenti (a circa 8 km dall’agriturismo dove avranno luogo i seminari) può chiedere di consumare o il pranzo vegetariano ‘leggerissimo’ (sempre a 5 euro) o una cena (vegetariana, ma abbondantissima) a 15 euro (bevande escluse).

Programma orientativo dell’edizione di agosto in Lombardia

Arrivo nel pomeriggio (possibilmente entro le 19) di venerdì 19 agosto.

Primo incontro alle ore 21 presso Ostello dei Tasso 2010

Sono previsti due seminari giornalieri, dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 18.00 alle 19.30, sui seguenti temi:

* La felicità nel mondo greco, biblico e medievale
* La felicità secondo Spinoza, Nietzsche e Fromm
* La felicità secondo noi: esercizi di filosofia pratica

I seminari saranno introdotti a turno da Elio Rindone (Roma), Augusto Cavadi (Palermo), Simona Landolfi (Roma).

È possibile chiedere di anticipare e/o posticipare di qualche giorno il soggiorno in albergo.

Partenza dopo il pranzo di giovedì 25 agosto.

Costo

L’iscrizione al corso (comprensiva dei materiali didattici) è di euro 180 a persona.
Chi si iscrive entro il 25 giugno ha diritto ad uno sconto di 50 euro.

Ognuno è libero di trovare il genere di sistemazione (albergo, camping o altro) che preferisce.

Chi vuole può usufruire di una speciale convenzione che il comitato organizzatore ha stipulato con:

Ostello dei Tasso - Via Orbrembo 20, 24010 Camerata Cornello (BG), www.ostellodeitasso.it Tel 0345.41869, Fax 0345.1772001,
mail: info@ostellodeitasso.it (cui ci si può rivolgere per la prenotazione delle camere e il versamento del relativo acconto).

Si consiglia di chiedere l’iscrizione per tempo, poiché il numero delle camere è limitato, facendo riferimento alla convenzione particolare col gruppo di filosofia. In questo Ostello si terranno i seminari ed è dunque consigliabile per chi non sarà munito di automobile.

La pensione completa (comprensiva di bevande) costa:

• in camera doppia o tripla o quadrupla (con bagno) € 45 al giorno

POICHE’ NON CI SONO CAMERE SINGOLE, abbiamo stipulato una convenzione per chi desideri la singola – o un alloggio accanto alle celebri terme di San Pellegrino – con l’Hotel Bigio - Via Papa Giovanni XXIII 60, 24016 San Pellegrino Terme (BG) tel: 0345.21038, 0345.21058, 0345.21687 (www.bigio.info).
La convenzione l’abbiamo stipulata solo per il bed and breakfast supponendo che, a pranzo e soprattutto a cena, si vogliano consumare i pasti insieme al gruppo residente all’Ostello del Tasso.

La camera singola (con bagno), prima colazione inclusa, è € 55 al giorno.
La camera doppia (con bagno), prima colazione inclusa, è € 80 al giorno.

Avvertenze tecniche per entrambe le settimane filosofiche

• Per l’iscrizione ai seminari, dopo aver risolto la questione logistica, inviare l’acclusa scheda d’iscrizione e la copia (anche mediante scanner) del versamento di € 50,00 a persona, a titolo di anticipo sulla quota complessiva, a: prof. Elio Rindone (tel 065835765 - cell. 331.4206991- fax 0623313760 - e-mail: eliorindone@tiscali.it oppure acavadi@alice.it). In caso di mancata partecipazione alla vacanza-studio, detta somma non verrà restituita. La prenotazione al seminario non è valida finché non è stato effettuato il bonifico!

• Il saldo della quota di partecipazione sarà versato all’arrivo in albergo.

Scheda di iscrizione

Nome_______________________

Cognome____________________

Via o piazza_________________

N. civico____________________

c.a.p. e Città_________________

Prov._______________________

tf.__________________________

e-mail______________________

fax_________________________

Ho spedito € 50 a persona
mediante bonifico bancario*
intestato a:
Elio Rindone
conto cor. n° 1071306
presso Monte dei Paschi,
agenzia 96, Roma

Codice IBAN del conto corrente:
IT43L0103003278000001071306

Anticipo per Cisternino

Firma______________________

* I versamenti possono essere
unificati per due o più iscrizioni
Scheda di iscrizione

Nome_______________________

Cognome____________________

Via o piazza_________________

N. civico____________________

c.a.p. e Città_________________

Prov._______________________

tf.__________________________

e-mail______________________

fax_________________________

Ho spedito € 50 a persona
mediante bonifico bancario*
intestato a:
Elio Rindone
conto cor. n° 1071306
presso Monte dei Paschi,
agenzia 96, Roma

Codice IBAN del conto corrente:
IT43L0103003278000001071306

Anticipo per Camerata Cornello

Firma_______________________

* I versamenti possono essere
unificati per due o più iscrizioni

lunedì 21 febbraio 2011

Ci vediamo mercoledì 23 febbraio a Milano?


SEMINARIO
“A SCUOLA DI ANTIMAFIA”

Sede: ITC ‘G. Zappa’, viale Marche 71, Milano (MM3 ZARA)

Ore 8.30 – Registrazione partecipanti

Ore 9.15-11.30
* Le mafie nella storia d’Italia: Nicola Tranfaglia, prof. emerito dell’Università di Torino
* Le mafie al Nord : Enzo Ciconte, docente alla Università La Sapienza di Roma

Dibattito - Coordina Umberto Ursetta, autore di “Mafia e potere alla sbarra”, Pellegrini 2010

11.30-11.45 Break

11,45-13.30
* Regole e democrazia contro le organizzazioni criminali : Gherardo Colombo, già magistrato alla Corte di Cassazione
*Contro la mafia: Nando Dalla Chiesa, docente all’Università di Milano e saggista

Dibattito - Coordina Vincenzo Viola, coordinatore de “L’indice della scuola”

13.30-14.30 Break

14.30 Proiezione slides sulle mafie preparate da Umberto Rollino, autore di “Il rumore del male”, Cento Autori 2009

15.00-15.45
*La pedagogia mafiosa come ‘modello’ per costruirne una antimafiosa – Augusto Cavadi, docente di filosofia al liceo classico di Palermo e autore di “Strappare una generazione alla mafia. Lineamenti di pedagogia alternativa, Di Girolamo 2005” e “A scuola di antimafia, Di Girolamo 2006”, nonché “Il dio dei mafiosi, San Paolo 2009”.
Dibattito – Coordinano Jole Garuti e Umberto Rollino

15.45-16.00 Break

16.00-18.00
Gruppi di lavoro: i docenti sono pregati al momento dell’iscrizione di segnalare due gruppi di lavoro, uno prioritario e uno secondario, ai quali desiderano partecipare. Saranno organizzati i gruppi che riscuoteranno un adeguato numero di partecipanti.
Oltre a quelli già indicati, i conduttori dei gruppi saranno definiti in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, Scienze della Formazione e con le altre associazioni che collaborano al seminario.

Tematiche dei Gruppi di lavoro e conduttori:
1. Donne e mafia – La pedagogia nella famiglia mafiosa (Ombretta Ingrascì, “Donne d’onore”, Mondadori 2007)
2. Mentalità e comportamenti premafiosi – bullismo, omertà e altro (Jole Garuti, “Il piacere della legalità”, Scheiwiller 2002)
3. Essere cittadini attivi: valori costituzionali e regole. I valori della Costituzione nella
didattica (Vincenzo Viola, Simone Campanozzi)
4. L’antimafia nella scuola e nella società: uso sociale dei beni confiscati, Giornata della memoria e dell’impegno, Educazione alla Legalità (Lorenzo Frigerio, coordinatore regionale di Libera, Giuseppe Teri, Libera Formazione)
5. Difendere il territorio e l’ambiente contrastando la corruzione e le mafie (Sergio Cannavò Vicepresidente Legambiente Lombardia e Giuseppe Deiana,”L’etica dell’insegnante”Aìsara 2008)
6. Come creare e usare uno spot (Rosario Duonno del Marano Spot Festival e Antonio Risoluto del Timeline di CarateBrianza)
7. Le chiese cristiane e l’educazione antimafia (Augusto Cavadi, e Giuseppe La Pietra)
8. Mafia e letteratura (Umberto Rollino)

La partecipazione è gratuita e al termine verrà rilasciato un ATTESTATO

venerdì 11 febbraio 2011

La proposta di legge sul registro delle coppie di fatto


“Repubblica - Palermo”
11.2.2010

LE COPPIE DI FATTO E I DILEMMI DELLA CHIESA

Se il progetto di legge trasversale sul registro delle coppie di fatto arrivasse all’approvazione finale, la Sicilia - una volta tanto - potrebbe segnalarsi per una decisione pionieristica e anticipatrice. Ma si arriverà in porto? Dipenderà dal livello di informazione che i consiglieri regionali avranno maturato sull’argomento. In maniera brutale, e del tutto superficiale, infatti, molti suppongono che la questione si possa dirimere con un colpo di spada netto: contrari i cristiani, favorevoli i ‘laici’. Se così fosse, l’unica variabile sarebbe il grado di elasticità morale dei deputati: in concreto, quanta coerenza con i propri principi religiosi ed etici ciascuno di loro è disposto a sacrificare sull’altare del consenso elettorale (ovviamente nei due sensi: cristiani che votano sì, senza convinzione, solo per attrarre voti da elettori laici; e laici che votano no, senza convinzione, solo per attrarre voti dall’elettorato credente). Ma, se esaminiamo la questione con un minimo di attenzione, non risulta così rozzamente schematica. Per almeno tre ragioni.
La prima è che l’elettorato cristiano siciliano è molto più variegato di quanto non lo fosse solo trenta o quaranta anni fa: cattolici obbedienti alle direttive della gerarchia, ma anche cattolici dissenzienti; poi cristiani di varie confessioni (i cui vertici - come nel caso di valdesi, metodisti, battisti etc. - hanno da tempo assunto posizioni opposte rispetto ai vescovi cattolici); infine ‘cani sciolti’ che si riconoscono nel messaggio evangelico come progetto di vita ma non aderiscono ad alcuna ‘ortodossia’ ecclesiale e che dunque, nelle questioni eticamente sensibili, si riservano di giudicare di volta in volta secondo coscienza. Di fronte a questo panorama screziato, ogni tatticismo da ‘atei devoti’, tendente a catturare il consenso cristiano, sarebbe immancabilmente deficitario.
La seconda ragione è che – quand’anche questo pluralismo fosse sociologicamente irrilevante e si dovesse tenere in conto esclusivamente la grossa fetta cattolica dell’elettorato - non varrebbe comunque la supposizione che un cattolico praticante debba condividere come unico e indiscutibile l’attuale modello matrimoniale. Vescovi, preti e teologi di tutto il mondo cattolico, infatti, si chiedono: se per i primi mille anni della Chiesa il matrimonio non è stato considerato un sacramento e se, per tutto quel lungo periodo storico, ogni battezzato celebrava il matrimonio secondo l’uso civile dell’etnia di appartenenza, perché dobbiamo escludere a priori che, oggi, possano essere benedette forme di vita coniugale e familiare diverse dalla formula monogamica eterosessuale indissolubile (come quelle, ad esempio, in vigore in molte popolazioni poligamiche africane)? La configurazione giuridico-istituzionale del rapporto di coppia fa parte del nucleo del vangelo di Cristo o non si tratta, invece, di una veste storica, opinabile, la cui valenza è data dalla permeabilità all’amore come essenza della spiritualità?
Ma - e qui passo alla terza, decisiva ragione - anche se tutti i cristiani fossero, in Sicilia, cattolici e anche se tutti i cattolici fossero allineati e coperti sulle posizioni dell’attuale teologia magisteriale romana in tema di matrimonio, che ci azzeccherebbe questo con il disegno di legge regionale? Nessuno, infatti, sta proponendo l’equiparazione fra matrimonio e riconoscimento di rapporti di fatto. Molto più riduttivamente, si sta proponendo che - a determinate condizioni – delle relazioni stabili fra conviventi possano configurarsi come analoghe alle relazioni sancite dal patto matrimoniale. Ora: se qualcuno propone di fare una copia, sia pur parziale e imperfetta, di un originale, sta deprezzando l’originale o, al contrario, ne sta sottolineando il valore? Se si riconosce una qualche somiglianza fra relazioni di fatto e relazioni coniugali, a chi si sta togliendo il diritto - e soprattutto il gusto – di optare per le relazioni coniugali? Se mai, si sta costruendo un ponte fra la sponda dell’anomia, dello spontaneismo arbitrario, dell’improvvisazione caotica e la sponda della legalità statuale, delle tradizioni e delle regole. Un ponte che ogni coppia di fatto avrebbe il diritto di attraversare una volta che se ne avvertisse in grado. Che poi il passaggio da una convivenza di fatto, riconosciuta, a un matrimonio in senso classico possa essere un diritto - e non un’imposizione per mancanza di alternative – non può che valorizzare il matrimonio stesso.

Augusto Cavadi