giovedì 5 novembre 2026

NORBERTO BOBBIO SU ALDO CAPITINI

 DA UN'INTERVISTA DI "CRITICA LIBERALE" A N. BOBBIO.

Critica: Come vede oggi, a distanza di dieci anni dalla sua morte, la figura di Aldo Capitini e la sua teoria della lotta non violenta? Condivide il giudizio dato da Riccardo Bauer sulla «ingenuità» di Capitini?

Bobbio: Benché fondatore, assieme a Guido Calogero, dei primi gruppi liberalsocialisti, Capitini non fu mai un politico. Si considerò sempre un credente che traeva da una profonda esperienza religiosa le ragioni del suo impegno politico e sociale. In un'epoca in cui la Chiesa era legata a filo doppio con il regime fascista, la sua religiosità aveva un valore profondamente innovatore. A riprova di ciò, e solo per fare un esempio, si potrebbe ricordare la sua collaborazione, negli intenti e nelle opere, con un esponente del più intransigente laicismo, Calogero, appunto, nella costituzione e nella creazione di quello che diverrà, poi, il Movimento Liberalsocialista. Capitini non fu un ingenuo. Fu un antifascista non violento che diede un altissimo contributo alla smitizzazione della ideologia fascista della forza e della violenza (e questo proprio nella Scuola Normale Superiore di Pisa, diretta da Giovanni Gentile). Il messaggio di Aldo Capitini è di grande attualità anche oggi, giacché non bisogna vedere nella nonviolenza una teoria della rassegnazione. A mio parere la teoria nonviolenta è da rivalutare. Penso che sia molto importante lo studio delle innumerevoli possibilità che offrono le tecniche della nonviolenza per esercitare una ferma resistenza ad ogni forma di potere oppressivo. La nonviolenza è, in definitiva, non altro che l'allargamento e l'approfondimento della democrazia. 

Critica: Perché Capitini, al contrario di tutto il Movimento Liberalsocialista non aderì al Pd'A? 

Bobbio: Capitini non aderì al Partito d'Azione per i motivi precedentemente accennati: non si riteneva un uomo politico. 

 * Questa intervista è stata raccolta da Fulvio Mazza nel novembre 1979 e pubblicata su "Critica Liberale", n. 15,   novembre-dicembre 1981,  Anno XIII 

2 commenti:

Mauro Matteucci ha detto...

Aldo Capitini fu un educatore, un profeta di pace da leggere e rileggere in questi orrendi tempi di guerra.

Giovanni ha detto...

Non aderì al PdA forse perché era pieno di massoni?