sabato 3 ottobre 2015

E SONO SESSANTACINQUE !

Ho finito in questo momento (dopo sei ore di duro, ma piacevolissimo, lavoro !) di ringraziare - magari solo cliccando un "Mi piace" - le più di seicento persone che via sms, via email e via facebook mi hanno voluto fare gli auguri per il 2 ottobre .
Poiché non faccio mai gli auguri a nessuno se non ho la voglia, e il tempo, di inviargli un pensiero positivo, suppongo  - e spero - che sia valso lo stesso da parte delle centinaia di amici che hanno voluto inviarmi anche soltanto una parola carina.
Tutto ciò, ogni anno, mi commuove come la prima volta. E mi conforta del tempo che, passando, mi avvicina  - sia pur serenamente - al momento del distacco da questo mondo. (Come mi ha riferito suo genero Alfonso, tempo fa un signore un po' melanconico davanti alla torta degli 80 anni, alla domanda dei parenti "Ma non sei contento?", rispose con inarrivabile ironia: "Certo che volevo arrivarci agli ottanta anni. Ma non così presto, però...").
Alcune formule di augurio sono state particolarmente affettuose o divertenti o originali. Mi limito, per non tediare, a due soltanto. La prima di Carlotta, attuale alunna al liceo, che per consolarmi del nuovo anno sul groppone mi ha detto: "Lui non invecchia, prof ! Diventa solo vintage...". La seconda è del mio amico Riccardo (senza il quale tra l'altro non avrei la possibilità di gestire questo blog):
 

mercoledì 30 settembre 2015

QUESTO L'INDICE ANALITICO DI "MOSAICI DI SAGGEZZE"


Ieri vi ho comunicato   con gioia l'uscita del mio libro sulla spiritualità laica (Mosaici di saggezze. La filosofia come nuova antichissima spiritualità, Diogene, Bologna 2015 -
http://www.libreriafilosofica.com/shop/diogene-multimedia-vita-philosophica/cavadi-spiritualita/).
Su affettuosa richiesta di qualche amico riporto adesso l'indice completo del volume.
Augusto
www.augustocavadi.com

                                                        INDICE

Il re Mida della saggezza condivisa

(Orlando Franceschelli)

Due parole di chiarimento

I. L’amica ritrovata
1. A che serve la filosofia?
2. Filosofare per passione intellettuale
3. Filosofare per consapevolezza professionale
4. Filosofare per orientamento esistenziale
5. Filosofare per discernimento religioso
6. Filosofare per responsabilità politica
7. Una filosofia incarnata
8. La filosofia come arte della vita?
9. La filosofia come salvezza ?

II. Radici: femminile plurale
1.    Un falso dilemma
2.    Spiritualità di matrice orientale
3.    Spiritualità di matrice psicologica
4.    Incrocio di spiritualità: la New Age
5.    Spiritualità di matrice filosofica

III. Spiritualità? 
1. Ad evitare fraintendimenti
      a) L’equivoco fideistico
      b) L’equivoco idealistico
       c) L’equivoco individualistico 
2. Patrimonio di tutti, monopolio di nessuno

IV. Una questione preliminare: la valenza politica
1. Frutti politici dell’albero spirituale
   
V. Quando la filosofia era anche una spiritualità
VI. Il monopolio cristiano
VII. La gaia rinunzia della filosofia 
1. Un panorama da completare
2. Come fra parentesi
a) La dimensione spirituale della letteratura
b) La dimensione spirituale della musica
c) La dimensione spirituale della pittura
d) La dimensione spirituale della ricerca storica e artistica
e) La dimensione spirituale delle scienze ‘dure’
f) La dimensione spirituale della gastronomia
g) La dimensione spirituale dello sport
3. Verso una rinascita dell’autentico spirituale

 VIII. Una via impraticabile
1. Nikidion al Liceo
2. Nikidion al Giardino
3. Nikidion all’Accademia
4. Nikidion al Portico
5. Cosa ha imparato Nikidion
IX. Costellazioni dalla Modernità
1. Montaigne
2. Pascal
3. Rousseau
4. Kant
5. Fichte
6. Schelling
7. Hegel
8. Schopenhauer
9. Feuerbach

X. Costellazioni dalla Contemporaneità                               
1. Nietzsche
2. Burkhardt
3. Russell
4. Wittgenstein
5. Jaspers
6. Heidegger                  
7. Löwith
8. Jonas
9. Ellul
10. Gadamer
11. Morin


XI. Linee essenziali di una spiritualità filosofica
1. Attrazione realistica
2. Docilità critica alla lezione delle scienze
3. Presenza a sé e agli altri…
4. …senza prendersi troppo sul serio 
5. Accettare la propria finitudine  
6. Saper pensare 

7. Saper gestire le critiche altrui

8. Valutazione equilibrata dei profani
9. Concentrazione sul presente
10. Saper rischiare
11. Misurarsi con il lavoro
12. Saper mangiare
13. Saper digiunare
14. Saper invecchiare
15. Gusto del silenzio
16. Arte dell’ascolto
17. Saper conversare
18. Darsi tempo
19. Pazienza nell’allenarsi
20. Stupore di fronte all’ovvio
21. Sguardo dall’alto
22. Distacco dalle cose proprie
23. Distacco dal benessere fisiologico
24. Fedeltà alla materia
25. Fedeltà alla tradizione
26. Saper godere
27. Saper leggere
28. Saper scrivere
29. Saper amare
30. Distacco dai propri amori
31. Convivere con la solitudine
32. Trasfigurazione del quotidiano
33. Libertà dall’ossessione dell’originalità
34. Libertà dai pregiudizi sociali
35. Distacco dalle proprie idee
36. Amar viaggiare  nello spazio…
 37. …e nel tempo
38. Saper ringraziare
39. Distacco dalla mera razionalità
40. Compassione universale
41. Saper perdonare
42. Dedizione agli altri
43. Saper imparare
44. Saper educare
45. Saper curare
46. Saper comandare
47. Senso critico della legalità
48. Preoccupazione per la polis   
49. Senza perdere la mitezza
50. Mescere pazienza e impazienza
51. Senso della festa
52. Imparare a morire
53. Gentilezza come tratto distintivo
54. Il piacere della virtù
55. Laicità integrale
56. Spiritualità poliedrica
57. Humus nutritivo

XII.  Congedo in forma di poesia

Dossier pratico

Che fare?
1. Vacanze filosofiche
2. Cenette filosofiche
3. Domeniche di chi non ha chiesa
4. Seminari di teologia critica
5. Celebrazioni comunitarie 
     a) In memoria di chi ci lascia
     b) La festa per chi ci raggiunge
     c) A fianco di chi si decide per un cammino di coppia
     d) Il faut de rites
6. Esercitarsi a vivere 

Nota tecnica: L'editore spedisce a domicilio, senza spese aggiuntive, anche una sola copia del libro.

martedì 29 settembre 2015

ALLA RICERCA DI UNA SPIRITUALITA' LAICA

Care e cari,
 apprendo con gioia che il mio libro sulla spiritualità filosofica per non...filosofi è da oggi in vendita on line e nei prossimi giorni arriverà nelle principali librerie italiane (oltre che a ...casa mia).
Sarei felice se deste un'occhiata a questo link per vedere di che si tratta (e poi magari una...ditata per farlo arrivare, senza spese di spedizione aggiuntive, a casa vostra):


Augusto
www.augustocavadi.com

domenica 27 settembre 2015

IL TOCCO DELICATO DI GIACOMO SERPOTTA (1656 - 1732)


“Repubblica – Palermo” 27.9.2015

Autori Vari, L’oratorio del Rosario in Santa Cita a Palermo, Euno, Leonforte 2015, pp. 80, euro 12,00.

    Con questo terzo volume monografico si avvia a compimento un progetto editoriale unico, interamente dedicato al grande scultore palermitano Giacomo Serpotta (1656 – 1732). In cosa consiste l’originalità del progetto, promosso dalla cattedra per l’arte cristiana antica “Rosario La Duca” della Facoltà teologica di Sicilia? Nella sua interdisciplinarietà.
     In questo volume, ad esempio, l’oratorio di santa Cita viene studiato dal punto di vista urbanistico (Valeria Viola), storico- archivistico (Giovanni Mendola),  estetico (Santina Grasso), teologico (Cosimo Scordato). I brevi, intensi saggi vengono illustrati dalle splendide foto di Rosario Sanguedolce. Con il quarto volume, in preparazione, dedicato all’oratorio del Rosario in San Domenico, la figura davvero notevole di Serpotta (aiutato dal fratello Giuseppe e dal figlio Procopio) si configurerà in tutta la sua statura: un animo delicato come il tocco della sua mano, ma alieno da sdolcinature di maniera; capace di rappresentare con realismo le atrocità della storia, ma anche di alludere a un mondo altro in cui le nefandezze vengano attraversate e trascese. Un poeta insomma inserito perfettamente nel suo tempo ma, come i veri ‘classici’, in grado di parlare ai fruitori di ogni generazione.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

giovedì 24 settembre 2015

LA SERRACCHIANI E IL RUOLO DEL PRESIDENTE DEL SENATO


Come sanno i lettori del mio blog intervengo esclusivamente su questioni in cui altri, più qualificati ed esperti, non fanno sentire la propria opinione (o se, comunque, si tratta di un'opinione poco nota). Sugli errori di Renzi e della sua squadra leggiamo ogni giorno e dappertutto. Ma non vorrei che l'ennesimo scivolone sui ruoli istituzionali passasse troppo presto dalla labile memoria degli elettori.   Per questo ospito volentieri un pezzo in cui mi ritrovo per la sostanza e per la forma.
Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

Da Avanti! online
 
Per favore, Debora…
 
di Mauro Del Bue
 
Debora Serracchiani ha rilasciato una dichiarazione, in realtà non nuova, ma sulla quale é esplosa in ritardo la polemica, con la quale invita testualmente il presidente del Senato Grasso, eletto dal Pd, a uniformarsi alle decisioni della direzione del Pd. Abbiamo letto e riletto e proprio questo era scritto. La frase virgolettata e riportata da un’intervista a Rainews è la seguente: «Io rispetto molto il presidente Grasso. Credo sia un presidente di garanzia, ma credo anche che, essendo stato eletto nel Pd, debba accettarne le indicazioni». C’è da stropicciarsi gli occhi. Il presidente della seconda istituzione dello Stato, almeno ora, il presidente della Repubblica vicario, deve non già interpretare correttamente le norme costituzionali sulle procedure del voto, ma accettare le indicazioni del partito che lo ha eletto.
    Neppure tanto dei gruppi parlamentari che lo hanno eletto presidente, ma solo quelle del partito che lo ha eletto, sia pur da indipendente, senatore. È evidente che questo non solo stona maledettamente con la norma dello svolgimento dell’incarico senza vincolo di mandato e questo riguarda tutti i parlamentari, ma configge con le funzioni del presidente del Senato che, da un lato, deve interpretare le norme e dall’altro rispondere al solo Senato. Ricordo una presidente della Camera, una grande presidente come Nilde Iotti, che era talmente gelosa della sua autonomia che spesso, anche senza ragione, si schierava contro il suo gruppo e le opinioni espresse anche sul regolamento dai suoi compagni. Mai ebbe rimprovero alcuno per non avere rispettato le decisioni del suo partito.
    Oltre che irriguardosa nei confronti del presidente del Senato, la dichiarazione della Serrachiani è anche ridicola oggi, visto che sono proprio i semplici senatori del Pd a pretendere sulla materia della revisione costituzionale libertà di voto. Libertà che invece dovrebbe essere negata al presidente del Senato sulla interpretazione dell’articolo 138 della Costituzione. Le parole in libertà possono scappare. Resta il fatto che la brava Debora almeno dovrebbe precisare se non smentire, perché smentire ciò che viene detto in tivù è molto complicato. Non lasci l’impressione che la sua è una forza politica che si sovrappone alle istituzioni. Nemmeno il vecchio Pci, nel fulcro del suo centralismo democratico, aveva mai ostentato questa volontà. Deborah, mia Deborah, ascoltami…