lunedì 28 maggio 2018

LA FELICITA' SECONDO I GRECI: UNA RIFLESSIONE FILOSOFICA A PALERMO APERTA A TUTTI


Vi ricordo che, dopo la pausa della scorsa settimana, mercoledì 30 maggio 2018 (alle ore 18,00) riprendiamo lo spazio filosofico aperto presso la Casa dell’equità e della bellezza (via Garzilli 43/a, Palermo). 
Se qualcuno non sa di cosa si tratti, può leggere qui sotto il relativo messaggio di presentazione.
Agli altri dico soltanto che la riflessione comunitaria partirà da “La ricerca della felicità nel mondo greco”.
La Casa sarà aperta già mezz’ora prima (alle 17,30) in modo che alle 18,00 si inizi puntualmente.

***
Care amiche e amici della Casa dell’equità e della bellezza di Palermo,
alcuni di voi, in questi anni, ne hanno espresso il desiderio e finalmente ci sono le condizioni per avviare l’esperimento: ogni mercoledì, dalle 18 alle 19,30 (tranne ovviamente se capitano appuntamenti straordinari: ma chi prenoterà entro il martedì sera la sua partecipazione potrà avere conferma o disdetta) dedicherò, a me e a chi vorrà, uno spazio settimanale di meditazione filosofica. 
    Con che modalità? Di volta in volta ne sperimenteremo una diversa:
 * ascolteremo un ospite 
 * o leggeremo qualche pagina
* o converseremo su una tematica che interroga qualcuno dei presenti 
* o staremo a meditare con una musica di sottofondo proposta da qualcuno di voi…

      L’essenziale sarà vivere una pausa di pace, di raccoglimento, di dialogo sereno che interrompa il ritmo abituale delle tante cose che facciamo. DUNQUE: non un impegno da aggiungere agli altri, ma una sosta fra un impegno e l'altro per prendere 'fiato'.
      Sapete che la pratica filosofica, come l’intendo, è molto più che esercizio cerebrale: è un modo di fare un passo indietro per guardare sé stessi e il mondo con occhi nuovi; di regalare un risveglio alle nostre potenzialità più intime; di immergersi in un bagno di 'senso' per uscirne più disposti a vivere in maniera dignitosa gli anni – molti o pochi – che ci restano sul nostro pianetino. 
      E’ un’esperienza di bellezza che ci renda meno prigionieri del nostro “io” e più motivati a rapporti equi con le persone, gli altri animali e l’intera Terra.

      Qualche volta saremo in due o tre; qualche altra volta in dieci o dodici; qualche altra volta ancora resterò solo a godermi il silenzio della Casa: l’importante è che sappiate che si sta per aprire un’oasi e che, se e quando vorrete, “bussate e vi sarà aperto”.


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