martedì 13 novembre 2018

SOLO LO STUPORE CI SALVERA'

“IL GATTOPARDO”

I SICILIANI SPIEGATI AI TURISTI
Ottobre 2018

SOLO LO STUPORE CI SALVERA’

Un siciliano tutto sommato affezionato alla sua terra può cercare di spiegare ai turisti che incontra certi fenomeni, certi eventi, certi personaggi. Ma sino a un certo punto. Ci sono casi in cui egli stesso non capisce più nulla e la lingua gli si incolla al palato. Solo tre esempi di questa estate.
  Il codice stradale vieterebbe la sosta, anche provvisoria, di un’automobile all’incrocio fra due strade: infatti ciò toglierebbe alle altre auto la visuale necessaria per svoltare. Ma, in via dei Cantieri navali,  l’angolo di ogni incrocio è occupato o da auto parcheggiate stabilmente o da furgoni circondati da bancarelle per la vendita di frutta : furgoni che vi stazionano dalla mattina alla sera e, per non perdere le posizioni acquisite, anche dalla sera alla mattina. Supponevo che questi rivenditori abusivi lasciassero libera la visuale almeno nei pochi giorni di pausa estiva. Ma mi sbagliavo. I furgoni, disabitati, sono rimasti al loro posto e su uno ha campeggiato un cartello vergato con mano incerta: “Chiuso per ferie dal 10 al 20 agosto”. Un capolavoro di rompicapo giuridico: si può monopolizzare, per il presente e per il futuro, un beneficio acquisito mediante reato continuativo?
   A due passi da casa mia, a Vergine Maria, c’è una deliziosa spiaggetta pubblica che si affaccia su piccolo golfo. Nonostante una serie di divieti, intorno a Ferragosto viene invasa da tende da campeggio i cui proprietari non possono fruire di nessun servizio igienico elementare. Come spiegare, a qualche occasionale ospite che esprime il desiderio di fare un tuffo in mare, con quale legittimazione giuridica questi campeggiatori abusivi delimitino con sassi, o con cannucciato, il proprio spazio tribale? 
    Infine. Giornali e televisioni hanno dato comprensibile risalto alla scoperta di un giro di criminali che spezzavano le ossa di persone di varia età per lucrare dalle compagnie assicurative i risarcimenti previsti in caso di incidenti stradali. Il dettaglio strabiliante è che le vittime fossero consenzienti e per cifre irrisorie sia in senso assoluto (poche centinaia di euro) sia rispetto all’ammontare di ogni risarcimento (decine di migliaia di euro). Quanta miseria materiale e morale ci dev’essere alla radice della disponibilità di farsi massacrare pur di guadagnare qualche banconota che permetta di sopravvivere alcune settimane?
    A fronte di notizie come queste il siciliano può interloquire con il visitatore solo confessando – nel caso che non precipiti in una vera e propria afasia - il proprio stupefatto sgomento. E’ forse l’unico modo per tentare di convincere che quest’isola non è interamente preda dell’illegalità e del degrado, che ci sono cittadini per i quali niente di tutto ciò è “normale”. Nel loro amaro stupore il seme di un futuro diverso.

                                                                      Augusto Cavadi
                                                             www.augustcavadi.com

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