mercoledì 10 maggio 2017

PLATONE SI AUTOPRESENTA A PALERMO VENERDI' 12 MAGGIO 2017

Per il ciclo di incontri del venerdì su “Le sapienze del mondo per la nostra vita”, dopo i seminari su induismo, buddhismo, politeismo greco, sciamanesimo e ebraismo, venerdì 12 maggio alle ore 18, presso la “Casa dell’equità e della bellezza” (via Nicolò Garzilli 43/a, Palermo), Augusto Cavadi terrà un seminario su “Platone: la sintesi del suo pensiero proposta da lui stesso”.
Ovviamente questo seminario non presuppone alcuna conoscenza del pensiero di Platone da parte dei partecipanti.
Contributo per le spese: 5 euro. Ne sono esonerati i soci sostenitori del “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica” (quota mensile: 10 euro per persona; 15 euro per coppia) e quanti avessero difficoltà economiche.

martedì 9 maggio 2017

COME SI VOTA ? PER CHI SI VOTA? PROSSIME AMMINISTRATIVE A PALERMO


L’associazione di volontariato culturale “Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone” di Palermo propone, per giovedì 11 maggio alle 17,30 un incontro di riflessione in vista delle prossime elezioni amministrative. Dopo un breve saluto di Augusto Cavadi (attuale presidente della Scuola), Francesco Palazzo (attuale vice-presidente della Scuola) darà dei ragguagli tecnici su alcune modalità del voto (colore delle schede per sindaco/consiglio comunale/circoscrizione, voto disgiunto, voto di genere etc.).
A seguire Giorgio Gagliano (studente universitario) esprimerà  alcune considerazioni di principio sull'esercizio effettivo della democrazia.
Quindi tutti i  candidati (dei vari schieramenti) al consiglio comunale e alle circoscrizioni che vorranno, avranno 5 minuti ciascuno  esporre le motivazioni e i propositi del loro impegno politico.
Nei limiti di tempo (l’incontro si chiuderà puntualmente alle 21,00) potranno intervenire con brevi considerazioni i cittadini presenti.
Non sono stati invitati i candidati a sindaco perché hanno già abbastanza occasioni per presentarsi alla città.
L'appuntamento è presso la Chiesa "San Giovanni decollato", adiacente piazza Bonanno, accanto alla Squadra Mobile (zona Cattedrale): come è noto, l'area è chiusa completamente al traffico. Eventuali mezzi privati vanno posteggiati o in zona Papireto- piazza Indipendenza o in zona Ballarò.

domenica 7 maggio 2017

PERCHE' UNA CASA DELL'EQUITA' E DELLA BELLEZZA ?

PERCHE’ UNA “CASA DELL’EQUITA’ E DELLA BELLEZZA”?

Testo letto e commentato da Augusto Cavadi per l’incontro mensile
“Domenica di chi non ha chiesa” del 7 maggio 2017


   Vorrei approfittare di quest’occasione per confidarvi un sogno: mi piacerebbe che la “Casa dell’equità e della bellezza” diventasse sempre meno la casa di Augusto e di Adriana e sempre più la “nostra” Casa. Una Casa gestita con la massima disponibilità a tessere sinergie con realtà simili (in primis con la “Fattoria sociale Martina e Sara ” di Segesta) e che, addirittura, (se potesse servire al bene di Palermo) sopravvivesse sia a me sia ad Adriana.
    Affinché questo desiderio-progetto si realizzi ci sono delle soluzioni tecniche, di tipo legale, che sto cercando di affrontare in altra sede.
    Ma pre-condizione fondamentale di ogni ipotesi operativa è, ovviamente, la costruzione di una coscienza comune, di un sentire insieme: una coscienza, un sentire, che non possono realizzarsi dall’oggi al domani ma vanno costruiti con pazienza e senza forzature.
    Affinché questo senso di appartenenza alla Casa possa maturare – se non in tutti, almeno in alcuni di noi – è necessario che, almeno ogni tanto, espliciti a me stesso e a voi le motivazioni di partenza e le prospettive future.
    In una sola parola, potrei dire che la Casa è pensata come un luogo in cui realizzare le linee essenziali della proposta di vita contenuta nel mio Mosaici di saggezze. Filosofia come nuova antichissima spiritualità.
    In maniera meno succinta potrei dire che la Casa è pensata come un luogo in cui si possano coltivare le tre dimensioni che ritengo essenziali, irrinunziabili, per coltivare  - e far “fiorire” – la personalità di ciascuno.
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  La prima dimensione potremmo definirla contemplativa o meditativa. E’ una dimensione che ognuno di noi può coltivare ordinariamente a casa propria, in solitudine: regalarsi quindici-venti minuti di silenzio al giorno è il minimo indispensabile per un’esistenza umana.  Ma sappiamo che, ogni tanto, può essere stimolante e formativo fruire di qualcosa di bello e di vero in assetto comunitario. E’ in questa logica che ormai da quasi quindici anni ci incontriamo una volta al mese per la “Domenica di chi non ha chiesa”; che l’altro ieri abbiamo esplorato con l’aiuto di Giorgio Lombardo alcuni momenti dell’opera di Michelangelo Buonarroti; che attiveremo a partire da venerdì 19 maggio delle occasioni di ascolto musicale guidate da Giorgio Gagliano. Sarebbe carino ‘istituzionalizzare’ anche degli appuntamenti periodici di avvio alla fruizione di altre forme d’arte, come la pittura o il cinema.
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  La dimensione contemplativa o meditativa è sufficiente per orientarsi nel mondo? Personalmente, come sapete, ritengo di no. Essa attiva, probabilmente, la parte destra del nostro cervello: l’intuizione, la fantasia, la simbolizzazione. Concordo con quanti, nella storia non solo occidentale, hanno ritenuto altrettanto importante sviluppare la dimensione critica o razionale. Senza conoscenza non c’è libertà di scelta: non possiamo supporre che la visione-del-mondo, la religione, la politica, l’economia che dominano nel nostro ambiente familiare e sociale siano le uniche vere, le uniche possibili. Ecco perché in questa Casa  - come facciamo da circa quindici anni nello studio professionale di Pietro Spalla – cerchiamo di aprire gli occhi su altri punti di vista: letterari, scientifici, psicologici, sociologici, teologici…e soprattutto filosofici. Gli appuntamenti settimanali del venerdì (ormai realizzati da mesi)  vorrebbero consentire un’alfabetizzazione elementare sulle grandi proposte sapienziali dell’umanità (dall’induismo sino alla filosofia contemporanea). Lo faremo  in cicli ricorrenti di tre-quattro anni in modo che, in qualsiasi momento ci si inserisca, si abbia in seguito la possibilità di recuperare le tappe precedenti del percorso circolare. Allo stesso scopo sono indirizzate le presentazioni di nuovi libri o le conferenze fuori programma quando abbiamo la possibilità di ospitare a Palermo persone che hanno cose meditate e vissute da raccontare.               
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  E’ opinione condivisa fra molti di noi – spero fra tutti – che un’esistenza segnata dalla contemplazione e dalla ricerca intellettuale sarebbe, per quanto ricca, incompleta. Siamo animali metafisici, ma anche politici. Qualsiasi ipotesi facciamo per l’al-di-là sappiamo con certezza che il nostro compito  - il nostro dovere, ma anche il nostro privilegio – nell’al-di-qua sia lavorare per il continuo miglioramento della polis , della città. Indubbiamente coltivare contemplazione e senso critico conferisce al soggetto una serenità, un’armonia, una pace profonda che costituiscono già in se stesse un dono sociale. (Viceversa le nostre storie si sono troppo spesso incrociate con personaggi che, dedicandosi all’impegno politico senza aver fatto i conti con le proprie esigenze interiori, hanno inquinato le loro imprese meritorie con vizi ed errori di ogni specie). Ma coltivare l’equilibrio mentale e affettivo, per quanto necessario, non è sufficiente. Ecco perché in questa Casa vorrei  - spero vorremmo – coltivare anche una terza dimensione: la dimensione politica o pratica. Troppe le iniquità, le ingiustizie, le sofferenze, sulla faccia della Terra per poterci rincantucciare nelle nostre nicchie privilegiate di borghesi a cui è capitato di nascere negli anni e nei luoghi dove alcuni disastri epocali ci sono stati (almeno sino ad oggi) risparmiati (alcuni disastri, ma non tutti: a cominciare da un tessuto sociale infestato dalla mafia e dalla corruzione). Ognuno cercherà le organizzazioni più confacenti per impegnarsi. Alcune sono già ospitate, in quest’ottica, nella Casa: il “Gruppo noi uomini contro la violenza sulle donne a Palermo”, il “Centro studi di medicina integrale” nonchè la Scuola di formazione etico-politica “Giovanni Falcone” che contiamo di rilanciare già nelle prossime settimane con l’aiuto decisivo di forze nuove e fresche (come la mia collega Rosalba Leone)
      Da una vita povera di silenzio e di bellezza, povera di conoscenze e di riflessioni, di attenzione alle sperequazioni sociali locali e planetarie, libera nos Domine!

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com

mercoledì 3 maggio 2017

CI VEDIAMO DOMENICA 7 MAGGIO AD ALCAMO (TRAPANI) ?


Da venerdì 5 maggio a domenica 7 si terrà ad Alcamo (Tp) la seconda edizione di "TERRA SACRA" sul tema TERRITORI RESILIENTI:  sostenibilità edilizia, ambiente e salute.
Il programma completo si trova in internet sul sito dell'Ordine degli Architetti di Trapani (www.architettitrapani.it).
Mi limito a evidenziare due appuntamenti (sarò presente solo al secondo):
Il primo è per venerdì 5 maggio alle ore 16: interventi di Maurizio Pallante (SOLO UNA DECRESCITA FELICE , SELETTIVA E GOVERNATA, PUÒ SALVARCI) e di Orlando Franceschelli (NATURA E SAGGEZZA DELLA FELICITÀ POSSIBILE).
Il secondo appuntamento è per domenica 7 maggio alle ore 16: tavola rotonda su "Terre della resilienza" con contributi di Veronique Brill, Augusto Cavadi,Giuseppe De Giovanni, Yousif LaDf Jaralla, Liborio Palmeri, Serena Pellegrino, Lorenzo Raspanti, Darwish Zaher.

martedì 2 maggio 2017

PERCHE' UNA STRADA INTITOLATA A PIETRO VALDO PANASCIA ?

“Centonove”
27.4.2017

PERCHE’ UNA STRADA INTITOLATA A PIETRO VALDO PANASCIA

Sarebbe difficile negare che il pastore Pietro Valdo Panascia sia stato uno dei protagonisti della storia palermitana del Novecento. Dopo la laurea in teologia e in filosofia divenne responsabile della comunità valdese di Palermo dal 1956 al 1983 (anno del pensionamento).
La sua instancabile attività, dettata da una fervida fede evangelica, ebbe significativi e duraturi effetti nel tessuto sociale della città. Sua, ad esempio, l’iniziativa – dopo la strage di Ciaculli agli inizi degli anni Sessanta – di diffondere, a proprie spese, un manifesto di indignazione e di denunzia, il primo in cui una comunità cristiana prendeva a chiare lettere le distanze dalla mentalità mafiosa e invitava le autorità civili a far rispettare con fermezza il comandamento di non uccidere. (Lo storico don Francesco Michele Stabile ha raccontato in vari libri che monsignor Angelo Dell’Acqua, sostituto della Segreteria di Stato vaticana, ovviamente in piena sintonia con il papa Paolo VI, invitò l’arcivescovo di Palermo del tempo, il cardinale Ernesto Ruffini, a prendere esempio dall’esponente della minoritaria chiesa protestante , ricevendo in risposta – per iscritto – che l’iniziativa dei manifesti fosse solo una trascurabile mossa propagandistica).
Ancora più notevole la costruzione del Centro diaconale della Noce, uno dei quartieri a tutt’oggi tra i più problematici. Qui Panascia ha avviato un centro educativo per i bambini che stavano in strada, spesso trascurati dai familiari. Gradatamente l’istituzione si è arricchita di nuovi servizi: una scuola elementare, una foresteria per turisti, una casa di accoglienza per immigrati (ovviamente di varie confessioni religiose, soprattutto metodisti e presbiteriani).
Oggi a Palermo le comunità valdese, metodista e battista  - in linea con le decisioni nazionali-  sono confederate e operano sia in via Spezio che in via Noce: per entrambe la memoria ancora viva del ‘piccolo’ pastore Panascia è un monito a non abbandonare l’intreccio fra fede e impegno politico.

Augusto Cavadi
www.augustocavadi.com