lunedì 5 marzo 2018

E ADESSO ? PRIMO BILANCIO DELLE ELEZIONI NAZIONALI 4 MARZO 2018



4.4.2018

E ADESSO? QUALCHE CONSIDERAZIONE A CALDO DOPO
I RISULTATI ELETTORALI

    A urne appena aperte commentare è una tentazione tanto sciocca quanto irresistibile. Fedele al motto di Oscar Wilde, mi libero dalla tentazione cedendovi.
    Prima considerazione: apparteniamo a un’epoca della storia italiana fortunata. Come in pochissimi altri Paesi al mondo le elezioni possono svolgersi senza schieramenti di eserciti, osservatori stranieri, attentati ai seggi e agli elettori. Qualche sgradevole disguido organizzativo fa parte, per così dire, del colore “italiano”, ma nel complesso la giornata elettorale si è svolta in un clima tale di serenità civica di cui dobbiamo andare fieri (anche se forse non ne siamo del tutto meritevoli).
   Seconda considerazione: il Meridione e le isole maggiori (Sicilia e Sardegna) hanno decretato se non la fine, certamente un’interruzione significativa, del voto di scambio clientelare-mafioso. In Sicilia, in particolare, neppure un governo di centro-destra ancora in luna di miele con l’elettorato (ma già in saldo possesso di leve del sottobosco amministrativo) è riuscito a fermare l’onda del Movimento 5 stelle: un movimento di cui si può dire tutto il male possibile, ma non certamente che sia – almeno sino a oggi – un’agenzia di favori e prebende. I miracolati dell’era Cuffaro-Lombardo, risuscitati negli ultimi mesi e riciclatisi soprattutto nel centro-destra di Musumeci e Armao ma anche nel centro-sinistra di Faraone e Orlando, non hanno compiuto – a loro volta – nessun miracolo: se hanno portato voti clientelari, sono stati comunque insufficienti.
    A livello nazionale – e questa è una terza considerazione – è crollata miseramente la strategia dell’arroganza: tre dei quattro signori del “faccio-tutto-io-a-voi-basta-ammirare-quanto-sono-bravo-nel-sedurre-il-popolo-bue” (Berlusconi, Renzi e D’Alema) hanno avuto una batosta che, se non fossero appunto super-arroganti, equivarrebbe a un pensionamento definitivo dalla politica. E’ rimasto in piedi solo il quarto spadaccino: ma, se Salvini vorrà davvero diventare il leader del centro-destra, dopo aver smussato gli estremismi provinciali del padre Bossi, dovrà imparare a relazionarsi con i partner in maniera molto più elastica e amichevole. Personalmente sono sicuro che il passo indietro di un altro ego-centrato come Grillo ha fatto tanto bene al suo Movimento quanto male ha fatto Renzi al suo partito non dichiarando subito (ammesso che la gente avesse creduto a uno spergiuro sperimentato) che avrebbe continuato a governare Gentiloni.
   La quarta considerazione è legata strettamente alla quinta e ultima del mio ragionamento a caldo. Molti hanno votato 5 stelle perché convinti dalla presenza di persone per bene attive, da anni e senza nessuna aspirazione carrieristica, nella società civile (nella mia città, ad esempio, Steni Di Piazza, Aldo Penna, Giorgio Trizzino): più che una scommessa sul futuro, un riconoscimento del loro passato. Ed è proprio per la loro biografia che una buona percentuale di elettori (delusi dalle sinistre più o meno rosee) si aspetta che diano all’interno del loro Movimento un contributo significativo per allontanarlo da certe derive xenofobe e razziste di cui non sono mancati i segnali (primo fra tutti il rifiuto di votare a favore dello jus soli per non contrastare l’umore popolare emerso dai sondaggi). Un  Movimento 5 stelle purificato da tentazioni anti-europeiste e neo-nazionaliste potrebbe allearsi in Parlamento con l’area degli scontenti di Renzi  ostili a qualsiasi ipotesi di inciucio con Berlusconi, a cominciare dal malconcio Leu (che comunque, sia pur di poco, ha superato la soglia del 3%).

Augusto Cavadi


sabato 3 marzo 2018

PROSSIMI EVENTI (CALENDARIO N. 5) PRESSO CASA DELL'EQUITA'


Care amiche e cari amici della “Casa dell’equità e della bellezza”
di Palermo,
     eccovi il quinto calendario del 2018 (riguarda le iniziative dal 4 al 31 marzo).
     Chi è veramente interessato a un evento ha la possibilità di segnarlo in anticipo nella propria agenda.

·      domenica 4 marzo dalle 10,00 alle 11,00 :
-       Incontro di spiritualità laica a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

-   Dalle  11,00 alle 13: Incontro di spiritualità laica (“Domenica di chi non ha chiesa”) a cura del “Centro di ricerca esperienziale di teologia laica”. Quota di partecipazione: euro 5 (esentati sostenitori annuali della “Casa”). A seguire per chi vuole pranzo condiviso.

·      lunedì 5 marzo dalle 19,00 alle 21,30: laboratorio “Teatro dell’oppresso” a cura della Scuola di formazione etico-politica “G. Falcone”. Partecipazione riservata a chi è già iscritto: le iscrizioni sono chiuse.

·      giovedì 8 marzo dalle 20,15 alle 21,30 (con possibilità di prolungare la serata in pizzeria) : incontro di studio teologico, guidato da Carmine Palmeri a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

·       
·      venerdì 9 marzo  dalle 18 alle 18,30 : Davide Trio presenta il Corso “Nutrizione a tavola” che terrà per cinque venerdì di seguito (a scadenza quindicinale). La partecipazione a questo momento di presentazione è libera e gratuita. Co-organizza il Cesmi (Centro studi di medicina integrata).

·      domenica 11 marzo dalle 10,30 alle 11,30 : Incontro di spiritualità laica a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

·      mercoledì 14 marzo 2018 dalle 19,30 alle 22,30 (compresa sobria cenetta): “Gruppo noi uomini  Palermo contro la violenza sulle donne”. Il gruppo è aperto a tutti gli uomini che desiderano confrontarsi sul proprio stile di essere maschi; particolarmente benvenuti quanti avessero consapevolezza di tendere ad atteggiamenti sbagliati verso le compagne, le sorelle, le figlie, le amiche, le conoscenti…Contattare in anticipo Francesco Seminara (francesco.semi@alice.it). Partecipazione gratuita.
·      giovedì 15 marzo dalle 20,15 alle 21,30 (con possibilità di prolungare la serata in pizzeria) : incontro di studio teologico, guidato da Carmine Palmeri a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

·      domenica 18 marzo dalle 10,30 alle 11,30 : Incontro di spiritualità laica a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

·      giovedì 22 marzo:
- dalle 18,30 alle 20: Conversazione di Ana Alfonso sull’arte di vivere e la leadership personale. Partecipazione gratuita ma obbligatoria la prenotazione attraverso il link  www.education2freedom.com/moduli
dalle 20,15 alle 21,30 (con possibilità di prolungare la serata in pizzeria) : incontro di studio teologico, guidato da Carmine Palmeri a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

·      venerdì 23 marzo dalle 17,15  alle 18,30 : Seminario con Davide Trio su “Nutrizione a tavola”. L’iscrizione obbligatoria prevede una quota di partecipazione: contattare davide.trio@gmail.com oppure 389.9604844. Co-organizza il Cesmi (Centro studi di medicina integrata).

·      sabato 24  marzo dalle 9,30 alle 19,30: seminario teorico-pratico su Teatro dell’oppresso” condotto da Sergio Di Vita (e aperto anche a chi NON è iscritto al corso di base del Teatro dell’Oppresso). Per iscriversi: https://vitadisergio.wufoo.com/forms/qud7utm1udernr/  . Per ogni altra informazione mailto:vitadisergio@gmail.com.

·      domenica 25 marzo dalle 10,30 alle 11,30: meditazione partecipata a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.


·      lunedì  26 marzo dalle 19,00 alle 21,30: laboratorio “Teatro dell’oppresso” a cura della Scuola di formazione etico-politica “G. Falcone”. Partecipazione riservata a chi è già iscritto: le iscrizioni sono chiuse.

·      mercoledì 28 marzo 2018 dalle 19,30 alle 22,30 (compresa sobria cenetta): “Gruppo noi uomini  Palermo contro la violenza sulle donne”. Il gruppo è aperto a tutti gli uomini che desiderano confrontarsi sul proprio stile di essere maschi; particolarmente benvenuti quanti avessero consapevolezza di tendere ad atteggiamenti sbagliati verso le compagne, le sorelle, le figlie, le amiche, le conoscenti…Contattare in anticipo Francesco Seminara (francesco.semi@alice.it). Partecipazione gratuita.


·      giovedì 29 marzo dalle 20,15 alle 21,30 (con possibilità di prolungare la serata in pizzeria) : incontro di riflessione, su tematiche teologiche scottanti, guidato da Carmine Palmeri a cura della “Comunità di libera ricerca spirituale Albert Schweitzer”. Partecipazione libera e gratuita.

Intanto un affettuoso arrivederci,
Augusto Cavadi

                                                   PS: Si ricorda alle persone che vogliano partecipare a nostri eventi, e vivono lontano da Palermo, che presso la “Casa” stessa è disponibile un servizio di ospitalità per la notte precedente e/o successiva all’evento stesso, in cambio di un rimborso delle spese di mantenimento del servizio.

venerdì 2 marzo 2018

IL VANGELO SECONDO MATTEO SALVINI : CATTOLICI E LEGA



2.3.2018

DAL DIO PO AL CATTOLICESIMO: LA CONVERSIONE DI SALVINI

   Quando nel 2010 mi capitò di presentare Il Dio dei mafiosi in un comune della bergamasca  - testo nel quale evidenziavo la costante tendenza dei mafiosi a utilizzare strumentalmente simboli, riti, credenze della tradizione cattolica, con lo scopo di darsi una veste sociale rispettabile o addirittura ammirevole – un signore del pubblico chiese la parola per  formulare un’opinione con tono illuminato: “Ma allora hanno fatto proprio come, da noi,  i leghisti !”.
   L’osservazione mi colpì e dedicai qualche tempo a scrivere un secondo volume dal titolo Il Dio dei leghisti. Durante le ricerche sulle fonti scoprii un mondo davvero intrigante: da una parte tendenze panteistiche, se non addirittura animistiche (ricordate l’ampolla dell’acqua del Dio Po ?); dall’altra una sintonia crescente con gli esponenti duri e puri del cattolicesimo conservatore (ai tempi ben rappresentati ai vertici della gerarchia ecclesiastica) in nome della difesa dei “valori non negoziabili” riguardanti essenzialmente la vita sessuale e i finanziamenti statali alle scuole private confessionali. Citavo anche delle spericolate esegesi bibliche del fine teologo Mario Borghezio (non ancora condannato per gli attacchi razzisti, maschilisti e specisti alla ex-ministra dell’integrazione Cecile Kyenge): a suo dire, anzi a suo scrivere, il vangelo prescrive di amare il “prossimo” e dunque (nonostante nella parabola del buon Samaritano il “prossimo” sia l’esponente di una etnia, di una confessione religiosa e di una ideologia politica in perenne conflitto con i samaritani) di amare solo le persone vicine, della stessa famiglia o al massimo della stessa città. Insomma: i “prossimi”, non i “lontani”, in una sorta di riedizione della barzelletta sul generosissimo prelato disposto a dare tutti i suoi ricchi averi a chi fosse nel bisogno, ma ogni volta che s’imbatteva in qualche povero disgraziato si ricordava di dover soccorrere non quello, bensì il “prossimo” (nel senso di “successivo”).
   Il Dio dei leghisti non ha avuto, però,  la stessa fortuna editoriale de Il Dio dei mafiosi: mentre, soprattutto nel Settentrione, fioccavano gli inviti a discutere il primo testo, molto meno numerosi sono stati gli inviti per il secondo. Alcune suore paoline operanti in Piemonte spiegarono con estremo candore, agli amici che proponevano una presentazione presso le librerie da loro gestite, che – nonostante l’editore fosse proprio la San Paolo – non ritenevano opportuno “infastidire molti affezionati clienti che erano anche elettori della Lega Nord”.
   Con la scomparsa dalla scena politica di Umberto Bossi e di Irene Pivetti, pittoreschi difensori delle tradizioni cattoliche padane, mi ero convinto che Il Dio dei leghisti avesse perduto  (per sfortuna mia, ma per fortuna del livello etico delle contese politiche) ogni attualità. I fatti di questi giorni mi smentiscono clamorosamente. Anche il play boy Matteo Salvini, disinvolto esponente di una cultura capitalistica avanzata, ha capito che troppa laicità in Italia è pericolosa. Sorprendendo – e non proprio favorevolmente gli stessi alleati di coalizione – ha giurato in piazza Duomo su una copia dei quattro vangeli, e con un rosario della Madonna in mano, che avrebbe mantenuto le promesse elettorali. Un colpo di teatro molto più ridicolo che patetico. Che avrà un indubbio merito: consentirà di misurare il livello di intelligenza dell’elettorato cattolico di simpatie leghiste. Ai mafiosi, per un secolo e mezzo, è riuscito benissimo di ingannare tanti fedeli sfilando in processione dietro la Santa protettrice, accanto al parroco e al sindaco: gli esiti delle urne ci diranno se il trucco ha funzionato una seconda volta anche per la Lega.

Augusto Cavadi

www.augustocavadi.com

http://siciliainformazioni.com/augusto-cavadi/775407/miracoli-dal-dio-po-al-dio-dei-cristiani-salvini-si-converte-al-seggio-elettorale

giovedì 1 marzo 2018

NON CI SARA' MAI PACE SE ESPONENTI DI RELIGIONI FANNO GUERRA

Una quarantina di associazioni, riviste, singole personalità, giornalisti, teologi del mondo cristiano e musulmano hanno sottoscritto un appello dal titolo “Il futuro è nel dialogo”. Fra esse l’appello ha ottenuto l’adesione di riviste come ADISTA, Confronti, Mosaico di Pace, Pressenza Italia, Tempi di Fraternità; di radio come Radio Voce della Speranza di Firenze;  di associazioni quali il CIPAX, Pax Christi Italia, la Pro Civitate Civitate Cristiana, Noi Siamo Chiesa, il Centro Gandhi, il Centro di ricerca per la pace di Viterbo;  di molte comunità e organizzazioni islamiche come l’UCOII, la Costituente Islamica; di singoli credenti e non credenti, di associazioni, comunità e parroci impegnati nella lotta al razzismo e per la pace e la nonviolenza.
L’appello è finalizzato allo sviluppo di una rinnovata stagione di dialogo fra le religioni, che combatta il razzismo e ponga fine alla guerra.
I firmatari così concludono il loro appello: “consapevoli che ogni essere umano sarà giudicato e ricordato per ciò che ha fatto di buono per l’umanità, chiamiamo gli uomini e le donne di pace di questo nostro paese a un impegno personale e costante su questi temi perché questa è l’unica via che abbiamo per dare un futuro alla nostra umanità”.
Il testo completo dell’appello è disponibile sulla home page del sito
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cristianoislamico/2018_1519816373.htm
A tale indirizzo è possibile l’adesione on-line all’appello.